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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
1ª BAOS
1BAOS

Missione

La 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali assicura la specializzazione, l'addestramento e la qualificazione delle Forze per Operazioni Speciali quali Incursori A.M., Supporto Tattico alle Operazioni Speciali (STOS) ed Equipaggi di Volo per le Operazioni Speciali (E.V.O.S.),  delle forze di Supporto Aereo alle Operazioni Speciali (S.A.O.S.) e per le attività di Personnel Recovery (P.R.), garantendo il costante aggiornamento delle procedure, la standardizzazione e l'integrazione dell'attività addestrativa, nonché l'efficienza del sistema d'arma e dei mezzi necessari.

Fornisce elementi per l 'elaborazione della dottrina e la definizione delle procedure di impiego delle Unità dipendenti.

Esprime la capacità necessaria a comporre il framework Special Operation Air Task Group (S.O.A.T.G.) in operazioni ed esercitazioni sia a livello di Forza Armata che a livello interforze ed internazionale.

Collegamento tecnico con la 46ª Brigata Aerea di Pisa per l'aggiornamento delle procedure, la standardizzazione e l'integrazione dell'attività addestrativa S.A.O.S. della componente Fixed Wing.

Dipendendono dalla 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali:


Storia

La 1ª Brigata Aerea trae le sue origini dal 1° Stormo Caccia, costituito il 7 maggio 1923 a Brescia, con velivoli "H.D.", Spad VII e Spad XIII.

Dallo stesso 1° Stormo ha ereditato lo stemma: l'arciere alato con l'arco teso e la freccia, che sembra essere stato ideato da Gabriele D'Annunzio, il quale simboleggia la prontezza e la rapidità di intervento, caratteristiche tipiche sia dei velivoli da caccia sia degli intercettori teleguidati.

Dopo la seconda guerra mondiale, il 1° marzo 1956 fu ricostituito, in seno alla 51ª Aerobrigata di Istrana (TV), il 1° Stormo Caccia Ogni Tempo (C.O.T.), dotato di velivoli F.86K.

Il 1° Stormo Caccia fu trasformato successivamente, il 1° marzo 1959, in 1ª Aerobrigata Intercettori Teleguidati (I.T.), con l'entrata in servizio del sistema missilistico Nike, dotato inizialmente di missili Ajax, successivamente integrati e sostituiti dai missili Hercules.

La 1ª Aerobrigata era composta da un Comando a Padova e tre Gruppi I.T., 6°, 7° e 17° dislocati a Udine, Montichiari e Padova. Da ogni Gruppo dipendevano 4 squadriglie I.T..

Il 20 marzo 1961 veniva consegnata all'Aerobrigata, nelle mani del suo Comandante Col. Pil. Luciano Marcolin, la Bandiera di Guerra del 1° Stormo, decorata di Medaglia d'Argento al Valor Militare.

Con la riorganizzazione delle Forze Armate italiane e dell'Aeronautica Militare iniziata negli anni ´90, la 1ª Brigata Aerea venne a perdere la sua funzione di Reparto di impiego operativo delle unità dipendenti ed assunse una funzione essenzialmente formativo-addestrativa e di coordinamento per il settore missilistico di Forza Armata, perdendo nel contempo (31 luglio 1998) anche il controllo della componente tecnica, passata alle dirette dipendenze del Comando Logistico con il 2° Reparto Manutenzione Missili (2° R.M.M.).

Con la costituzione del Reparto Incursori di Furbara (1 marzo 2003) e del 16° Stormo "Reparto Protezione delle Forze" di Martina Franca (25 maggio 2004), entrambi posti alle dipendenze della 1ª Brigata Aerea, la stessa ha cominciato ad operare nel settore delle Operazioni Speciali proiettandosi nel futuro.

In quest'ottica di sviluppo la Brigata ha dismesso un pezzo consistente della sua storia, lanciando, il 24 novembre 2006 dopo quasi 50 anni di emozionante servizio, l'ultimo missile Nike Hercules.

Il 1° luglio 2007, nell'ambito di un nuovo processo di ristrutturazione della Forza Armata, un cambiamento epocale ha interessato la Brigata che ha assunto la denominazione 1a Brigata Aerea Operazioni Speciali. Ciò ha determinato la cessione completa delle competenze missilistiche al 2° Stormo e l'assunzione definitiva del compito di gestire il nuovo settore delle Forze Speciali e delle Forze di Protezione.

La missione della 1a Brigata Aerea cambia quindi dalla gestione di un sistema d'arma assolutamente tecnologico, come quello missilistico, per puntare decisamente sulla preparazione minuziosa di personale altamente specializzato, in grado di operare in svariati ambienti e con strumenti particolarmente efficaci.

L'uomo quindi, e non più la macchina al centro del lavoro, che con le sue potenzialità fisiche e con la sua motivazione ritorna al centro dell'operare ed utilizza lo strumento più sofisticato per poter compiere al meglio il proprio dovere ed affrontare le insidie e le sfide che giornalmente si pongono all'attenzione di tutta la comunità internazionale.

Il 30 ottobre 2009 la 1a Brigata Aerea O.S. viene nuovamente ristrutturata e la sua sede cambia da Padova, ove è rimasta per più di 50 anni, a Roma Centocelle, ove assume la configurazione di Reparto "embedded" presso il Comando Squadra Aerea e i cui Reparti dipendenti sono 9° Stormo, 16° Stormo Protezione delle Forze, 17° Stormo Incursori e Centro Cinofili.

Nel 2014, infine, la 1ª Brigata Aerea e tutti i Reparti dipendenti sono oggetto di una ristrutturazione dell'intero comparto Operazioni Speciali voluta dallo Stato Maggiore Aeronautica con una Direttiva precipua. Viene designata una nuova "location", la base di Cervia ove la Brigata si insedierà il 22 settembre, già sede del 15° Stormo che transita alle dipendenze della Brigata assieme agli Stormi 9°, 16° e 17°.

Nel 2015 entra in linea il nuovo elicottero HH-101, assetto pensato, nelle versioni A.M., sia per il "Personnel Recovery" sia per le Operazioni Speciali.

Dal 19 gennaio 2021 la 1° Brigata Aerea Operazioni Speciali (B.A.O.S.), nel quadro dei provvedimenti volti al progressivo riordino della strumento militari nazionale, viene riorganizzata sul sedime di Furbara.

Il Comandante della 1ª B.A.O.S. dipende dal Comandante della Squadra Aerea, mentre dalla 1ª B.A.O.S. dipendono il 9° Stormo di Grazzanise ed il 17° Stormo Incursori di Furbara.

 

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