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F-35: continua il processo di consolidamento delle capacità operative tra i velivoli di 4ª e 5ª generazione
15/04/2021
32° Stormo
Magg. Daniele Trifance
La quinta edizione della “Tempesta Perfetta”, svolta nel prosieguo delle attività di addestramento operativo finalizzato all’integrazione e interoperabilità tra Sistemi d'Arma di 4ª e 5ª generazione, si è conclusa l’8 aprile presso il 32° Stormo di Amendola.

L’eterogenea attività addestrativa, a cui hanno preso parte velivoli F-35A, F-35B, MQ-9 Predator, Eurofighter F-2000 provenienti dal, 36°, 37° e 51° Stormo, G-550 CAEW del 14° Stormo, Tornado ECR e per la prima volta anche Tornado IDS del 6° Stormo, ha rappresentato un’ulteriore opportunità per incrementare lo sviluppo e la standardizzazione di Tactics, Techniques, and Procedures (TTPs), al fine di rendere lo strumento militare sempre più attuale e rispondente alle esigenze del Paese.

Anche questa edizione si è posta lo scopo di “risolvere” uno scenario tattico complesso e dinamico attraverso l’impiego combinato degli assetti della Forza Armata. Tutte le lessons learned delle scorse edizioni sono state strumentali per il successo della missione volata in uno scenario creato ad hoc per verificare quanto appreso fino ad oggi.

In particolare, l’evento è stato suddiviso in due missioni specifiche contrapposte, volate sui cieli della Calabria e del mar Ionio, ovvero una Defensive Counter Air (DCA) per la “Red Air” e una Offensive Counter Air (OCA) altamente dinamica ed in un ambiente non permissivo per soli velivoli di 4^ generazione. Alle operazioni hanno preso parte, con compiti e obiettivi diversi, i vari velivoli caccia, massimizzando in particolare le capacità multiruolo del velivolo F-35 e Swing Role dell’assetto F-2000, supportati da un CAEW G550 per le attività di controllo tattico, comunicazione e targeting e assetto MQ-9 per la parte Strike Coordination and Reconnaissance (SCAR). Le missioni si sono avvalse anche dell’utilizzo del Link 16 per il digital info sharing, attraverso il quale è stato possibile scambiare dati del quadro tattico condividendo fondamentali elementi fra gli attori coinvolti e ad ogni livello della catena di comando e controllo, grazie anche al supporto fornito dal Comando Operazioni Aerospaziali.

L’attività condotta ha consentito un confronto diretto tra le diverse e peculiari metodologie di approccio alle problematiche tattiche relative alla missione, in particolare la missione è stata affrontata in tutte le sue fasi con un “Phase/Effects Based Approach” tipico della pianificazione degli F-35 italiani. Ovvero un'analisi dettagliata di tutte le fasi della missione per fornire le corrette priorità in uno scenario non permissivo così complesso e dinamico che, tra l’altro, ha previsto anche l’ingaggio di un Time Sensitive Target, con un convoglio di tre automezzi forniti dal Distaccamento Aeronautico di Montescuro, simulando un target in movimento a terra.

All’evento, a bordo di due distinti Eurofighter biposto, hanno partecipato anche il Gen. D.A. Giandomenico Taricco ed il Gen. B.A. Paolo Tarantino. Al termine dell’attività il Gen. Taricco, rappresentante nazionale nell’JSF Executive Steering Board, salutando il personale ha dichiarato: “Questo tipo di esercitazioni sono il modo più efficace per perseguire la piena integrazione tra velivoli di 4^ e 5^ generazione, attraverso un lavoro fianco a fianco del personale interessato in tutte le fasi delle attività, dalla pianificazione al debriefing. Si possono così massimizzare i punti di forza di ogni assetto, minimizzando viceversa i punti di debolezza, ricercando la massima integrazione, peraltro senza nessun costo aggiuntivo. Questo processo di transizione che la Forza Armata sta perseguendo con grande impegno conferma ancora una volta la naturale vocazione dell’Aeronautica Militare di essere da sempre all’avanguardia e riferimento anche per le Aeronautiche dei paesi alleati, proiettata verso il futuro, per continuare a contribuire con la massima efficacia all’assolvimento dei compiti istituzionali”.
Il 6°, il 32°, il 36°, il 37° e il 51° Stormo dipendono dal Comando Squadra Aerea di Roma, per il tramite del Comando Forze da Combattimento di Milano.
Il 4°, il 36°, il 37° e il 51° Stormo sono gli Stormi dell'Aeronautica Militare che, equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter, sono deputati alla difesa aerea ed assicurano la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.
Il 4° Stormo si occupa inoltre di assicurare la conversione operativa dei piloti della Forza Armata da impiegare sulla linea Eurofighter. 

Il 32° Stormo, con sede ad Amendola (Foggia), è stato il primo Reparto in Europa ad operare con il velivolo F-35A, da marzo 2018 è integrato nel sistema di Difesa Aerea Nazionale, contribuendo alla difesa dei cieli italiani con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione. Dopo il raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC) nel 2018, dal 2019 partecipa alle Operazioni NATO di Air Policing fuori i confini nazionali. Da febbraio 2020 il 32° Stormo è l’unico Reparto del panorama internazionale che impiega congiuntamente sia F-35A (CTOL) che F-35B (STOVL) contribuendo, con il velivolo di 5^ generazione, alla capacità Expeditionary della Forza Armata. Inoltre, impiegando gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto MQ1-C e MQ9-A, effettua operazioni di Intelligence Surveillance Target Acquisition Recoinnissance (I.S.T.A.R.), sia nazionali che di coalizione. Attraverso i velivoli MB-339 completa l'addestramento dei piloti di APR per mantenere un adeguato livello addestrativo sui velivoli a pilotaggio tradizionale.

Il 6° Stormo "Alfredo Fusco" gerarchicamente dipendente dal Comando della Squadra Aerea di Roma, tramite il Comando Forze da Combattimento di Milano, ha quale compito quello di pianificare e coordinare l'addestramento e l'approntamento delle capacità in base ai piani nazionali e NATO/UE per l'ingaggio di precisione, il supporto alle forze di superficie e la ricognizione nello spettro EO/IR ed elettromagnetico. Assicura, inoltre, l'attività di conversione operativa e di standardizzazione degli equipaggi di volo assegnati alla linea Tornado IDS/ECR.

Il 14° Stormo ha sede presso l'Aeroporto Militare di Pratica di Mare, dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze per la Mobilità e il Supporto e conduce missioni di rifornimento in volo, trasporto strategico e trasporto in bio-contenimento con i velivoli KC-767A; radiomisure e di trasporto tattico anche a favore del Dipartimento della Protezione Civile con i velivoli P-180; di sorveglianza dello spazio aereo con il velivolo G-550 CAEW.

Il Distaccamento Aeronautico di Montescuro, posto alle dipendenze del Comando Scuole/3^ Regione Aerea di Bari, assicura il supporto tecnico – logistico al Centro di Sopravvivenza in Montagna, Reparto deputato all’addestramento del personale militare (anche interforze), in ambiente montano.
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