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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Rivista Aeronautica n. 2/2021
   

Cari lettori,


è la ricorrenza del 25 aprile, della Festa della Liberazione, a suggerirmi lo spunto per questo editoriale. Per tornare sul suo significato di «data fondatrice della nostra storia», ma soprattutto per condividere, ancora una volta, una considerazione sul momento che stiamo vivendo. E per farlo torno indietro a un anno fa quando, a causa del lockdown, non ci fu nessuna cerimonia e il Capo dello Stato si recò da solo all’Altare della Patria, per ricordare comunque l’anniversario della Liberazione. Una delle immagini più potenti tra quelle che la pandemia ha consegnato alla nostra memoria collettiva. 25 aprile 2021. Dodici mesi sono trascorsi da allora. Il Presidente della Repubblica, questa volta insieme alle massime cariche dello Stato, è tornato a rendere omaggio al Milite Ignoto per commemorare una data fondamentale per la costruzione della nuova Repubblica democratica che nasceva dalle rovine della guerra. Impossibile non pensare alla pandemia, al “tempo sospeso” di questi ultimi mesi. E non è, evidentemente, un caso che il messaggio del Presidente Mattarella per la Festa della Liberazione ci consegni una riflessione che ben si presta anche ad interpretare la delicata fase in cui ci troviamo. «Resistere fu anzitutto un’assunzione di responsabilità personale, talvolta pagata con la vita. Una disponibilità al sacrificio, una scelta rischiosa fatta come atto di amore per la Patria, per la propria comunità. Un regalo alle generazioni che sarebbero venute dopo», ha scritto il Capo dello Stato. «Questo è il lascito più vivo della Resistenza, il cui valore morale si è proiettato anche oltre il significato storico e politico di quella esperienza. Ed è per questo che quel patrimonio di ideali e di valori ha continuato a parlarci così a lungo e ci sostiene, oggi, nelle difficoltà del presente». Sono parole importanti, anche per noi cittadini in uniforme, ancora oggi in prima linea a fianco delle Istituzioni chiamate a fronteggiare l’emergenza sanitaria e che mai abbiamo interrotto le nostre attività. Qualcosa di cui anche questo numero della Rivista Aeronautica dà viva testimonianza. Si assicurano i compiti istituzionali, proseguono le operazioni, in Italia e all’estero, e, malgrado le difficoltà, non conosce sosta l’attività degli Istituti di formazione. Così, come 5° Reparto, prosegue il nostro rapido avvicinamento al Centenario della Forza Armata, con incontri – rigorosamente a distanza – e attività che sempre più occupano il nostro quotidiano. In questo senso, i prossimi impegni legati al 60° delle “Frecce Tricolori”, che abbiamo visto sfrecciare sull’Altare della Patria e prima ancora su Palazzo Aeronautica, saranno delle importanti prove generali per continuare ad essere a fianco del Paese che, come in quel lontano 1945, è pronto alla ripartenza.

Buona lettura.

 

Giovanni Francesco Adamo

 

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