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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Rivista Aeronautica n. 4/2022

Cari lettori,

non è stato difficile scegliere la cover di questo numero della Rivista Aeronautica; il Tornado è stato, e lo è tuttora, un velivolo simbolo della Forza Armata, un’icona che ha accompagnato il cammino dell’Aeronautica Militare per 40 anni. Era infatti l’estate del 1982, esattamente il 27 agosto, quando il primo Tornado venne assegnato al 6° Stormo di Ghedi. Ed è proprio la base bresciana che ha ospitato il raduno «della grande famiglia Tornado», come ha scritto il Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, nella prefazione dello speciale che la Rivista Aeronautica ha realizzato per l’occasione. Negli anni il velivolo si è reso protagonista di tantissime pagine di Storia del nostro Paese; ha preso parte al primo impiego bellico dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale quando una cellula di velivoli si è rischierata ad Al Dhafra per prendere parte alla coalizione creata per liberare il Kuwait a seguito dell’invasione dell’Iraq di Saddam Hussein. Un primo impiego a cui hanno fatto seguito altre missioni fuori dai confini nazionali. Ultima in ordine temporale quella in Kuwait nelle operazioni a supporto della coalizione impegnata nel contrasto del Daesh. Il velivolo è stato un passaggio importante nel processo di crescita della forza Armata. Si è trattato infatti del primo sistema d’arma ad alto contenuto tecnologico che ha dato il via ad una «trasformazione epocale», usando ancora le parole del Generale Goretti. Una rivoluzione operativa e concettuale che ha avuto anche il merito di essere il primo banco di prova di un consorzio europeo. Un’esperienza proficua che ha gettato le basi per altri progetti multinazionali come l’Eurofighter e ha consentito all’industria europea di crescere. Per rimanere in tema di difesa europea e di aziende della Difesa siamo andati a Londra per vedere con i nostri occhi le novità del Farnborough International Airshow che, dopo una sosta forzata dovuta al Covid degli ultimi anni, ha riaperto i cancelli agli addetti ai lavori. Ci siamo spostati di qualche chilometro per andare a Fairford, a vedere il RIAT, l’evento a tema aeronautico aperto a tutti più grande d’Europa. Centinaia di aeroplani provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento in questo angolo del Regno Unito per deliziare il numeroso pubblico accorso. Presente anche l’Aeronautica Militare che si è portata a casa il prestigioso “The Sir Douglas Bader Trophy" il premio per la migliore presentazione solista. Prosegue il nostro cammino verso il centenario e nella sezione dedicata alla storia dell’Aeronautica Militare ci siamo concentrati sul dopo guerra, un periodo di rinascita e ricostruzione dopo i fatti bellici. Anni difficili e complicati che però hanno segnato il passaggio dalla Regia aeronautica all’attuale Aeronautica Militare. Come sempre abbiamo arricchito il numero con numerosi contributi sui vari temi che riguardano l’aerospazio il nostro domino naturale, la nostra seconda casa che riteniamo valga la pena di leggere. Proprio per questo non ci resta di augurarvi, come sempre, una buona lettura.


Emanuele Salvati


 

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