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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Rivista Aeronautica n. 5/2016

​​​ Ancora una volta la cronaca ci porta a rivedere la presentazione che avevamo immaginato per questo nuovo numero. Una cronaca drammatica perché il terremoto, con cui avevamo aperto l’editoriale della Rivista n. 4-2016 è tornato a colpire il Centro Italia. Questa volta per fortuna senza vittime, ma comunque con una violenza distruttiva che ha messo a dura prova le popolazioni già segnate dagli eventi seguiti al sisma del 24 agosto scorso. Da subito l’Aeronautica Militare è stata impegnata, insieme alle altre Forze Armate, nelle aree colpite per fornire il contributo richiesto dalla Protezione Civile. 

Il che ci consente di richiamare quel concetto di «un’Aeronautica sempre più coesa e utile al Paese» ovvero la “vision” che il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica indica nel documento “2016 ed oltre, l’Aeronautica Militare entra in una nuova era”. Documento in cui troviamo declinata anche la nostra “mission”, fatta di azioni come quella che rappresenta il “focus on” di questo numero: ridefinire la pianta dell’Aeronautica ponendo al centro dell’organizzazione lo Stormo, che ne è l’unità operativa fondamentale. 

Altro argomento che abbiamo voluto mettere in particolare evidenza è la legge 145/2016, che entrerà in vigore il prossimo 31 dicembre, andando a regolamentare vari aspetti giuridici relativi alla partecipazione delle Forze Armate, e non solo, alle missioni internazionali. Quindi abbiamo voluto riepilogare come è cambiato il volto di alcuni Reparti dell’Aeronautica Militare per effetto degli interventi di razionalizzazione che, negli ultimi mesi, hanno interessato la Forza Armata, non ultima la chiusura del 50° Stormo. 

Parlando di novità, siamo poi andati a Latina per scoprire come è stato integrato il Tecnam T-2006A nel sillabo addestrativo dei piloti militari. Un buon numero di pagine l’abbiamo dedicato, infine, allo Spazio, vista l’opportunità che la Rivista Aeronautica ha avuto di seguire dal vivo il settimo lancio del vettore VEGA toccando con mano una realtà che parla di un’eccellenza tecnologica “made in Italy” grazie alla quale il nostro Paese ha ormai guadagnato un ruolo di primo piano in quella che, a livello mondiale, rimane ancora una ristretta elite. Questo e molto altro in una Rivista Aeronautica, come sempre, tutta da leggere. ​

Buona lettura!

Stefano Cosci

 

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