Falcon Strike 2022: Conclusa l’esercitazione internazionale per velivoli di 5^ generazione

Autore: T.Col. Daniele TRIFANCE

Per il secondo anno consecutivo, il 32° Stormo di Amendola (Foggia) ha ospitato la Falcon Strike, evento addestrativo che ha coinvolto velivoli F-35 di Italia, Stati Uniti e Paesi Bassi

Si è conclusa il 25 novembre scorso presso la base aerea di Amendola, in provincia di Foggia, l’esercitazione interforze e multinazionale Falcon Strike 2022, un evento addestrativo unico nel suo genere, che attraverso la riproduzione di scenari realistici, altamente mutevoli ed intensamente congestionati e contesi ha consentito un efficace addestramento in particolare ai sofisticati velivoli di 5^ generazione partecipanti, massimizzando la capacità di Very Low Observability (bassissima osservabilità) di tali assetti. A testimonianza dell’elevata valenza dell’evento interforze ed internazionale, nel corso dell’esercitazione, si sono svolte le visite del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e del Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto.

Flessibilità, interoperabilità ed efficacia operativa sono stati gli aspetti fondamentali dell’esercitazione, dedicata in modo particolare al sistema d’arma F-35 e che ha coinvolto personale di volo e tecnico specializzato di tre diverse Nazioni: Italia, Stati Uniti e Paesi Bassi. A questa edizione – in cui sono state coinvolte sei basi aeree dell’Aeronautica Militare (Amendola, Grosseto, Pisa, Pratica di Mare, Decimomannu ed Alghero) ed il cacciatorpediniere “CAIO DUILIO” della Marina Militare – hanno preso parte oltre 50 assetti aerei e circa 1000 militari, di cui 600 rischierati sul sedime del 32° Stormo di Amendola, quale Main Operating Base.

La Falcon Strike, l’evento addestrativo più importante organizzato nel 2022 dall’Aeronautica Militare, ha permesso di consolidare la cooperazione e la standardizzazione di tattiche, tecniche e procedure nell’esecuzione di operazioni aeree complesse in un contesto multinazionale, sfruttando le capacità di bassa osservabilità degli assetti di 5^ generazione e di operare anche in ambienti altamente difesi, promuovendo all’interno della coalizione l’efficacia delle attività di pianificazione, briefing, missione di volo, de-briefing ai più alti livelli di sicurezza previsti dal programma JSF. L’evento ha permesso inoltre di potenziare la cooperazione logistica tra gli utenti, tramite attività di “cross servicing/maintenance”, incrementando l’efficacia e l’efficienza degli assetti impiegati ed allo stesso tempo riducendo l’impatto logistico.

“L’Aeronautica Militare dispone di mezzi dotati di tecnologia estremamente avanzata, ma per quanto moderni possano essere, la loro efficacia poggia sull’impegno e sulla professionalità delle donne e degli uomini della Forza Armata, riconosciuti anche in ambito internazionale. Questa esercitazione ne è la più efficace dimostrazione”, così il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

Nel corso delle visite il direttore dell’esercitazione, Colonnello Pilota Vito Cracas, ha potuto mostrare – grazie alle peculiarità del IT-D-ASACS (Italian-Deployable – Air Surveillance And Control System) del Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari Palese – l’andamento in tempo reale delle missioni di volo ed il tracciamento di tutti i velivoli. Capacità di monitoraggio cruciale per le attività di Comando e Controllo che consente ai “decisori” di avere in real time una serie di informazioni fondamentali per aumentare la consapevolezza sull’andamento delle operazioni e consentire l’adozione delle azioni maggiormente idonee.

La Falcon Strike è la dimostrazione della nostra crescita professionale nel settore dei velivoli di 5^ generazione, è un complesso sistema, molto variegato ed adeguato alle esigenze di 5^ generazione, che non coinvolge soltanto gli aerei ma coinvolge tutta un’organizzazione, dal controllo del traffico aereo alla preparazione degli scenari operativi. L’attenzione di 13 nazioni a quello che noi facciamo qui ad Amendola, la maggior parte a livello di Capo di forza armata, è sicuramente il miglior biglietto da visita per il successo di un’esercitazione di questo tipo.” le parole del Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

F35 AIR CHIEF MEETING

Per la prima volta in Italia, contestualmente alla Falcon Strike, è stato ospitato presso il 32° Stormo l’F35 Air Chief Meeting, un forum strategico di confronto ed aggiornamento, a guida USAFE (United States Air Force in Europe), per consolidare la collaborazione in ambito F-35 European User’s Group che, generalmente, si svolge la base aerea di Ramstein (GER). Questo evento ha consolidato ulteriormente la posizione di leadership dell’Italia, della Difesa e dell’Aeronautica Militare nell’ambito della F-35 community, sfruttando anche le peculiari potenzialità delle infrastrutture nazionali deputate all’addestramento operativo (O.T.I. – Operational Training Infrastructure).

GLI ASSETTI IMPIEGATI

Per l’Aeronautica Militare, oltre ai velivoli F-35A e F-35B, anche gli APR Predator del 32° Stormo di Amendola, F-35A e Tornado del 6° Stormo di Ghedi (BS), F-2000 Typhoon del 4° Stormo di Grosseto, del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) e del 37° Stormo di Trapani, KC-767A e G550 CAEW del 14° Stormo di Pratica di Mare, elicotteri HH-101 e HH-139 rispettivamente del 9° Stormo di Grazzanise (CE) e dell’80° Centro SAR di Decimomannu (CA) dipendente dal 15° Stormo di Cervia (RA), nonché KC130J e C27J della 46ª Brigata Aerea.

Per la Marina Militare un velivolo F35B rischierato presso il 4° Stormo di Grosseto ed il cacciatorpediniere “CAIO DUILIO”.

Per le altre Nazioni hanno partecipato invece F-35A, F-16 e KC135 della US Air Force in Europe ed F-35A della Royal Netherlands Air Force.

Cospicuo anche l’impiego delle forze di terra, composte da due team J-TAC (Joint – Tactical Air Controller) del 16° Stormo di Martina Franca (TA) e 17° Stormo di Furbara (RM), quest’ultimo intervenuto anche con un team di incursori impiegato per localizzare una minaccia contraerea terrestre, trasmettendone le relative coordinate geografiche agli assetti in volo per la successiva neutralizzazione.

Numerosi anche i sistemi di controaerea terrestre, tra cui il sistema SIRIUS del 2° Stormo di Rivolto (UD), un sistema NIKE Target Tracking Radar ed una componente di Artiglieria Controaerei dell’Esercito Italiano – con capacità e missione di tipo SBAD (Surface Based Air Defence) – rischierata con una organizzazione di Comando e Controllo ed una batteria a cortissima portata STINGER del 121° Reggimento Artiglieria Controaerei “Ravenna” ed una batteria a media portata equipaggiata con il sistema d’arma controaerei e anti missile SAMP/T del 4° Reggimento Artiglieria Controaerei “Peschiera”. Ad essi si sono aggiunte unità Remote Threat Emitter Simulator, apparati Radio Frequency Threat Emitter ed un sistema altamente realistico di USAFE per la simulazione di minacce aeree (Wide Band Joint Threat Emitter).

GLI EVENTI ADDESTRATIVI

Per raggiungere gli obiettivi prefissati dall’evento addestrativo, sono state effettuate operazioni aeree complesse in ambiente A2AD (Anti Access / Area Denial), tra cui missioni di Offensive Counter Air, guerra elettronica, Air InterdictionHigh Value Airborne Asset attack and protection nonché Special Forces infiltration for GAAI (Ground Assisted Air Interdiction) operations Special Forces exfiltration.

Le attività di supporto al Comando e Controllo a livello strategico sono state garantite dal National Air and Space Centre (N.A.S.O.C.) del C.O.A. di Poggio Renatico (FE), mentre quelle a livello tattico sono state assicurate tramite il velivolo G-550 CAEW (Conformal Airborne Early Warning) del 14° Stormo e dall’IT-D-ASACS (Italian Deployable Air Surveillance And Control System) del Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari Palese, per l’occasione appositamente rischierato su Amendola.

Oltre alle Primary Control Agency già citate, è stata coinvolta anche la Sala Operativa del 22° Gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) di Licola (NA), quale Recovery Control Agency, garantendo il rientro degli assetti nel rispetto della safety e assicurando la continuità di Situation Awareness in caso di contingenza.

CAPACITA’ AIR EXPEDITIONARY DELLA DIFESA

Consolidata la capacità expeditionary della Difesa grazie ad un’attività di rifornimento a terra – a motori accesi (hot pit refuelling ) – da un KC-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa attraverso il sistema di rifornimento rapido ALARP (Air Landed Aircraft Refuelling Point), eseguito dal personale del 3° Stormo di Villafranca (VR). Presso il Distaccamento Aeroportuale di Alghero (SS) sono infatti stati impiegati due velivoli F35B (Short Take Off and Vertical Landing), uno dell’Aeronautica ed uno della Marina, che hanno avuto l’opportunità di addestrarsi in un contesto interforze al fine di aumentare la capacità di proiezione da terra della Difesa (segmento Land based)

Raggiungere la prontezza operativa, anche a grande distanza dalla madre patria e poco dopo il trasferimento in un potenziale teatro di operazioni, è uno dei maggiori Core Business della Difesa, perché esprime un’estrema versatilità della proiezione del Potere Aerospaziale, sia in un contesto Sea based tramite l’impiego delle portaerei, sia in quello Land based, dove le aviosuperfici con ridotto supporto logistico sono in un numero esponenzialmente superiore rispetto agli aeroporti tradizionali.

IL 32° STORMO di Amendola (FG)

Il 32° Stormo è alle dipendenze del Comando delle Forze da Combattimento (CFC) di Milano, la cui missione assegnata è quella di acquisire e mantenere la prontezza operativa di tutti gli organismi della difesa aerea e di attacco e di ricognizione, provvedendo all’efficienza operativa dei sistemi d’arma, dei mezzi e dei materiali, nonché all’addestramento del personale ed al costante aggiornamento ed ottimizzazione delle procedure operative, nel rispetto delle linee guida delle SS.AA. Il CFC è alle dipendenze del Comando Squadra Aerea che esercita le attribuzioni in materia di addestramento, predisposizione e approntamento operativo dei propri Reparti, affinché gli stessi acquisiscano e mantengano i previsti livelli di prontezza operativa. Dopo il raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC), avvenuta nel 2018, partecipa, dal 2019, alle Operazioni NATO di Air Policing fuori i confini nazionali. Dal febbraio 2020 il 32° Stormo è l’unico Reparto del panorama europeo che impiega congiuntamente sia F-35A (CTOL) che F-35B (STOVL), contribuendo, con il velivolo di 5ª generazione, alla capacità Air Expeditionary della Forza Armata. Inoltre impiegando gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) MQ1-C e MQ9-A, il Reparto effettua operazioni di Intelligence, Surveillance, Target Acquisition & Recoinnissance, sia nazionali che di coalizione. Infine, attraverso i velivoli MB-339, il 32° Stormo completa l’addestramento dei piloti di APR per mantenere un adeguato livello operativo sui velivoli a pilotaggio tradizionale

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