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Ministero della Difesa
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LA TRASVOLATA DEL DECENNALE
22/06/2016
SMA 5° Reparto

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Il successo della prima Crociera Transatlantica e il conseguente prestigio raggiunto dalla Regia Aeronautica, spingono ​Italo Balbo a organizzare una nuova impresa che avrebbe portato le ali italiane nel Nord America a dieci anni dalla fondazione della nuova Forza Armata. La preparazione tecnica, l'organizzazione logistica e l'addestramento necessitano di due anni di duro lavoro: a pianificazione completata, il percorso complessivo risulta calcolato in ventimila chilometri, suddivisi in dodici tappe, sei all'andata con arrivo a Chicago e sei al ritorno, via New York, con due traversate atlantiche di 2.400 km ciascuna.
 
La Squadra Atlantica è suddivisa in due Stormi, ciascuno formato da quattro squadriglie (nera, verde, bianca e rossa), con cerchi o stelle per l'identificazione, composte ognuna da tre SIAI S.55X, ulti​ma versione dell'idrovolante S.55 modificato e potenziato dall'ing. Marchetti «come un atleta olimpionico» per le esigenze della trasvolata. Ad aprile incominciano a giungere ad Orbetello i primi apparecchi atlantici, trasportati da Sesto Calende (Varese) in volo dagli stessi ufficiali che li avrebbero poi condotti di là dall’Atlantico. Entro la seconda metà di maggio tutti gli aeroplani sono ad Orbetello.
​La formazione è composta da centocinque tra piloti e specialisti e ventiquattro aeromobili, più uno di riserva, ognuno dei quali ha come nominativo radio le prime quattro lettere del cognome di ogni capo equipaggio. La mattina del 1° luglio, da Orbetello, partono gli S.55X con destinazione Amsterdam, prima tappa del volo. Il 15 luglio, dopo aver sorvolato i grattacieli di Chicago, la Squadra ammara sul lago Michigan, accolta dalla popolazione festante.​​​​​ ​Dopo tre giorni di sosta la formazione si trasferisce a New York dove gli aviatori italiani sono ricevuti in maniera trionfale dalla popolazione locale. Il 20 luglio Balbo, insieme a un ristretto numero di ufficiali, incontra il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt. 

 
Il 25 luglio inizia il viaggio di ritorno e l'ammaraggio degli idrovolanti all'idroscalo di Ostia il 12 agosto, pone fine a quella che il Times definisce "la più grande impresa della Storia dell'Aeronautica".​
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