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Missione Antartide
25/11/2019
Ufficio Generale del Capo di SMA
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Con l'apertura della stazione italiana Mario Zucchelli (MZS), ubicata sul promontorio di Baia Terra Nova, ha preso il via, lo scorso 25 ottobre, la XXXV spedizione scientifica italiana in Antartide.

Al Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), partecipano anche il Ministero della Difesa, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l'Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA). Una collaborazione sinergica grazie alla quale, ogni anno, vengono condotte numerose attività di ricerca nei vari campi di applicazione nella fisica dell'atmosfera, nella biologia, nella glaciologia, nella geologia e in tanti altri settori, che coinvolgono università italiane ed estere.

Una campagna che ha una durata complessiva di quattro mesi e alla quale prendono parte anche 26 militari italiani. In questo contesto è impegnato anche personale dell'Aeronautica Militare, che assicura diversi compiti di supporto.

I militari italiani di Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri sono presenti fra i 250 tecnici e ricercatori, italiani e stranieri per supportare 45 progetti di ricerca, alcuni dei quali saranno sviluppati presso altre basi antartiche. Il personale delle Forze Armate, in campo fin dal primo team di riapertura della MZS, oltre a riattivare i servizi dopo la chiusura della stazione dallo scorso febbraio, provvederà a ripristinare la pista di 3 km sul pack antartico antistante la base italiana per consentire l'atterraggio di vettori aerei.

Le eccellenze della Difesa contribuiscono a tutte le iniziative della stazione, da quelle legate ai vari progetti scientifici alle attività esterne e di ricerca.

Trasporto aereo

La novità di questa spedizione è costituita dal ritorno dei velivoli dell'Aeronautica Militare, dopo circa venti anni, in Antartide per supportare la campagna di ricerca italiana 2019/2020, sulla base di un apposito accordo di collaborazione siglato tra la Forza Armata e l'ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) volto ad assicurare il trasporto aereo in favore della XXXV spedizione.

Nello specifico, un velivolo C-130J della 46ª Brigata Aerea con equipaggi addestrati ad operare in condizioni climatiche ed ambientali estreme, nel caso specifico su piste ghiacciate, effettua il trasporto di passeggeri e di materiali in funzione delle esigenze rappresentate da ENEA, garantendo i collegamenti aerei tra l'aeroporto di Christchurch in Nuova Zelanda e l'Antartide, sia presso la Stazione italiana "Mario Zucchelli" di Baia Terra Nova, sia presso quella statunitense di McMurdo.

Il primo atterraggio in Antartide è avvenuto alle 2.26, ora italiana, del 25 ottobre il C-130J della 46ª Brigata Aerea, nei pressi della stazione italiana Mario Zucchelli di Baia Terra Nova. Questo primo atterraggio ha rappresentato l'avvio ufficiale della XXXV spedizione italiana. Il velivolo, con a bordo personale, ricercatori e materiale, è partito circa sette ore prima dall'aeroporto di Christchurch, in Nuova Zelanda, base logistica e testa di ponte per i collegamenti aerei che vengono effettuati con il continente antartico.

                                    Antartide _ Decollo del C130J da Baia Terranova.JPG

Servizio meteorologico

Un team composto da un addetto al coordinamento e da ufficiali meteorologi dell'Aeronautica Militare sono impegnati nelle previsioni climatiche, le quali hanno un ruolo determinante per l'efficace pianificazione e svolgimento in sicurezza delle molteplici attività del personale scientifico, delle operazioni terrestri aeree e navali e del rifornimento sia presso la base Mario Zucchelli che presso quella italo-francese Concordia.

                                                        Un previsore meteo Aeronautica Militare.jpeg

Pista di volo

L'Aeronautica Militare, attraverso personale specializzato e mezzi di diversi Reparti Genio della Forza Armata, contribuisce anche alla realizzazione di una pista semi-preparata su terra presso il sito di Boulder Clay. I lavori, iniziati con la campagna 2015-2016, hanno consentito finora di realizzare oltre 1350 sui circa 2200 metri complessivi previsti.

La pista, una volta ultimata, consentirà alla stazione italiana di essere autonoma dal punto di vista dei trasporti aerei anche nei mesi successivi alla rottura del pack, diventando un punto di riferimento per le altre basi dell'area.

                                     Antartide, XXXV Spedizione. Personale dell'AM sul sito di Boulder Clay per la costruzione della nuova pista semipreparata.JPG


Guarda l'approfondimento dedicato alla collaborazione tra la Forza Armata ed ENEA nella XXXV spedizione italiana sul nostro canale YouTube.

Guarda la clip per vivere l'emozione del primo atterraggio sul pack ghiacciato dell'Antartide del C-130J dell'Aeronautica Militare impegnato nella XXXV spedizione italiana.

                          
 

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