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XVIII GRUPPO CACCIA

La nascita del 18° Gruppo risale al 24 Dicembre 1917, a Taliedo, in provincia di Milano. All'inizio della sua vita, il 18° Gruppo Aeroplani da Bombardamento operò in Francia con velivoli CA 3, fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, nel corso della quale i suoi uomini volarono ben 110 missioni di bombardamento. Il 20 Febbraio 1919 venne disposta la soppressione del reparto.

Dopo una lunga pausa, rientrato in Italia, il Gruppo, rinominato 18° Gruppo Caccia Terrestre,  fu ricostituito a Bresso il primo Giugno 1931 e venne equipaggiato con velivoli CR 20 e CR 20 bis. Alle dipendenze del 3° Stormo, già negli ultimi mesi del 1935 al Gruppo vennero consegnati i primi CR 32 e, qualche anno più tardi, nel 1939, i primi CR 42.

Il 10 giugno 1940 è una data che ha cambiato il volto della storia italiana… lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. È da quella data, senza alcuna interruzione di continuità, che i piloti del 18° Gruppo si fregiano dello stesso stemma, recante il motto "Ocio che te Copo". A quel tempo, il gruppo era sotto il comando del maggiore Ferruccio Vossilla, detto il pistolero.

Qualche mese più tardi, il Gruppo venne rischierato ad Ursel, in Belgio, dove, nel corso della Battaglia di Inghilterra, dovette confrontarsi con la caccia inglese. In uno scontro memorabile, avvenuto l'11 Novembre 1940, i piloti del 18° Gruppo abbatterono ben 3 Hurricane.

Qualche giorno più tardi, venne disposto il rientro del Gruppo in Italia. Decimato nei mezzi e negli uomini, il Gruppo si stanziò a Pisa. Il 27 Gennaio 1941, il 18° Gruppo partì con una trentina di CR 42 per Castel Benito, Tripoli. Fu una traversata memorabile, che, ironia della sorte, vide per scalo lo stesso Trapani! Nel Maggio dello stesso anno, alle sue dipendenze venne messa la 374° Squadriglia, equipaggiata di Macchi C 200. Di lì a poco, il Gruppo ricevette l'ordine di rientrare in Italia. Stabilitosi a Caselle, il Gruppo ricevette la definitiva dotazione di C 200.

Equipaggiato coi nuovi aeroplani, al Gruppo venne dato ordine immediato di trasferimento al completo in Grecia, sugli aeroporti di Araxos e Tatoi. Il rientro di questa missione avvenne solo nell'Aprile del 1942.

Ai C 200 si affiancò una dotazione di Macchi C 202; equipaggiato coi due nuovi aeroplani, il Gruppo si trasferì in Africa Settentrionale per l'ennesima volta, ad El Hamma, in Tunisia. Qui il gruppo venne impiegato non solo per missioni di caccia, ma anche per missioni di bombardamento, scortati dai colleghi del 23°. È curioso sapere che le bombe utilizzare erano di provenienza inglese, ossia preda bellica.

La guerra oramai volgeva al termine e il gruppo rientrò alla difesa dell'area continentale. Il territorio nazionale venne diviso in settori. Insieme ad altri, il 18° gruppo si trovò a dover difendere l'Italia centrale, nel cui territorio cadeva la capitale. Rischierato a Ciampino, il gruppo effettuò numerosi decolli su allarme. Qualche mese più tardi, il 13 Settembre 1943, il 18° Gruppo venne disciolto.

Esso rinacque solo il primo gennaio 1956, a Villafranca, col nome di 18° Gruppo Ricognitori Tattici. Operò sino al 29 Agosto 1973 con velivoli RF 84 F.

Il 4 Febbraio 1974, con la consegna del primo esemplare di F 104 G, il 18° Gruppo iniziò la sua avventura sullo Starfighter. In attesa del pod da ricognizione Orpheus, di produzione olandese, le missioni di ricognizione vennero all'inizio svolte solo a vista. Il gruppo operò con questi velivoli fino al 1 Settembre 1977, quando venne nuovamente posto in posizione quadro.

A Gioia del Colle, alle dipendenze del 36° Stormo, ed equipaggiato coi velivoli F 104 S ceduti dal 156° Gruppo, venne ufficialmente costituito il NODA o Nucleo Operativo Difesa Aerea. Era il 1 Settembre 1983. I velivoli erano equipaggiati con armamento aria-aria.

Solo qualche giorno più tardi, i primi 3 velivoli vennero trasferiti qui a Birgi. Il primo Ottobre 1984 è la decorrenza alla quale si fa risalire la costituzione del 37° Stormo, con alle dipendenze il 18° Gruppo Caccia, e la simultanea soppressione del NODA. Il compito primario del Gruppo era quello della difesa dello spazio aereo.

Il 5 Aprile 1986, due F 104 S del 18° Gruppo Caccia, armati con cannone Vulcan e missili AIM 9 B, effettuarono la prima missione di scramble reale del reparto.

Nel 1996, il 18° Gruppo iniziò a ricevere gli F 104 ASA in configurazione caccia intercettore, in grado di utilizzare i missili Sparrov III ed Aspide. Nell' Agosto del 1998, secondo reparto dell'Aeronautica Militare, al Gruppo furono consegnati gli F 104 ASA M, versione ulteriormente aggiornata dello Starfighter, con cui il Gruppo prese parte, tra marzo ed aprile del 1999, all'operazione Allied Force sul Kosovo.

Nell'agosto del 2002, i primi due piloti del 18° Gruppo partirono per gli Stati Uniti, unitamente a due colleghi del 23° Gruppo, per transitare sui velivoli F 16 A.

Effettuato l'ultimo allarme con F 104 il 22 Aprile 2003, il 18° Gruppo, a partire dal 28 Giugno 2003, iniziò a ricevere il primo velivolo biposto, proveniente direttamente dagli Stati Uniti. Con il caccia americano, il gruppo ha raggiunto tutte le qualifiche operative, già nel Luglio del 2004.

Di lì a poco, un altro grande cambiamento sconvolse la nostra aeronautica. La vita operativa di quel grande vecchio signore che per anni ne aveva animato le vicende volse al termine… L'Italia si trovò pertanto a dover colmare il "gap" esistente tra F104 ed Eurofighter con un programma di leasing, chiamato Peace Cesar e che vide protagonista un aereo che aveva già segnato la storia di oltre 20 nazioni sparse per il mondo: l'F16 A ADF e l'F 16 B (versione biposto).

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