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Un secolo di storia
03/05/2018
Ufficio Generale del Capo di SMA


Ricordare le gesta di chi ha spesso pagato con la propria vita l'impegno al servizio della nazione e celebrare la memoria di uomini, mezzi e azioni ormai lontani è un tributo doveroso a chi ci ha preceduti. 

Personaggi che hanno compiuto grandi imprese aviatorie, che hanno sfidato il tempo ed utilizzato mezzi all'avanguardia per l'epoca, che hanno creduto nei valori che ancora oggi ci rappresentano.

Uomini che hanno consentito di diventare ciò che siamo oggi: un'Aeronautica Militare 4.0, sempre più coesa e utile al Paese.

Uomini che si sono resi protagonisti delle tradizioni delle squadriglie della caccia in seno alle unità di volo che nascevano proprio durante il 1° conflitto mondiale  e di cui quest'anno ricorre il centenario della sua fine.

Proprio un secolo fa iniziava infatti il percorso della specialità caccia; un cammino all'insegna del progresso, della modernità, dello sviluppo di tecniche e macchine che ha trovato nell'uomo l'energia per superare sfide e traguardi sempre più ambiziosi, con l'unico interesse di servire l'Italia.

Alcune delle squadriglie, nate nel periodo 1917-1918 e che ancora oggi rappresentano l'essenza dei gruppi volo, sono pienamente operative e continuano ad assicurare, oggi come ieri, lo svolgimento della missione affidata agli Stormi dei quali fanno parte.

Proprio per celebrare il ricordo di quanti vi hanno preso parte e per rivivere la storia che ha condotto l'Aeronautica Militare fino ai giorni nostri, in occasione della rivista militare del 2 giugno scorso, assieme agli altri reparti della Forza Armata ha sfilato una compagnia mista con gli stendardi degli Stormi che hanno ereditato i gruppi volo nati nel 1917 e 1918.


IX Gruppo Caccia


Il IX Gruppo Aeroplani nasce il 10 aprile del 1917, il 4 novembre 1918 il Gruppo si trova a Castenedolo, a dicembre dello stesso anno, invece viene dislocato a Campoformido e il 6 febbraio 1919 viene sciolto e passato in posizione quadro.

Ricostituito il 1° giugno 1928 in seno al 1° Stormo Caccia, nei primi mesi del 1930 completa il passaggio sui Fiat CR 20 ed entro la fine dell'anno avviene il trasferimento a Campoformido. Gli anni trenta sono anni memorabili, molti uomini del IX partecipano alle operazioni in Africa Orientale del 1935/1936 e successivamente in Spagna. 

L'araldica vedeva in quel periodo fregiarsi gli aeroplani del Cavallino Rampante Bianco in campo nero: sarà così per molti, molti anni a venire. 

Impegnato nel secondo Conflitto Mondiale il Gruppo è stato impegnato sul fronte occidentale a difesa di Torino, poi in Sicilia, quindi a Malta, sul fronte balcanico, a Gorizia e poi di nuovo in Sicilia prima di essere trasferito in Africa Settentrionale.

Il 1° giugno 1961 il 9° Gruppo raggiungeva la base di grosseto e due anni dopo iniziava l'era dell'F-104G. Un legame, quello con lo Starfighter, rimasto indelebile nella memoria di quanto hanno vissuto.

Nell'aprile del 2005 giunge il primo monoposto dell'Eurofighter, evento che segnerà l'inizio di una nuova fase per il glorioso 9° Gruppo.


X Gruppo Caccia


Il X Gruppo Caccia Intercettori viene costituito a Pasian di Prato (UD) il 10 aprile 1917 comprendendo, fra le altre, anche la 91ª Squadriglia di Francesco Baracca nota come Squadriglia degli Assi.

All'entrata in guerra dell'Italia durante il secondo conflitto mondiale, equipaggiato con velivoli MC-200, MC-202, il X Gruppo partecipa alle operazioni di attacco in Africa settentrionale, Jugoslavia e Malta ed alla scoperta dei convogli nel Canale di Sicilia.

Nel 1943 dopo aver ricevuto gli MC-205 partecipa alla difesa della Sicilia contro lo sbarco degli Alleati. Nel 1943, dopo l'armistizio, il X Gruppo, nell'ambito del 4° Stormo ed assieme al 5° e al 51° Stormo, costituisce il Raggruppamento Caccia dell'Unità Aerea iniziando le sue azioni contro le forze tedesche. Nell'estate del 1946 viene trasferito a Capodichino con velivoli DH-100 "Vampire".

Nel 1956 si trasferisce sulla base aerea di Pratica di Mare dove inizia la conversione sugli F-86E. Nel frattempo il Gruppo acquisisce due nuove squadriglie: la 85^ e la 86^ cedendo la 70^. Nel 1957 il Gruppo costituisce con i suoi piloti la pattuglia acrobatica italiana detta del "Cavallino Rampante" su F-86E.

Il 7 dicembre 1961 il X Gruppo viene rischierato sull'aeroporto di Grazzanise e nel 1963 inizia la conversione sui velivoli F-104.

Il 23 marzo 2006 si trasferisce sull'aeroporto di Trapani-Birgi operando sul velivolo F-16 ADF.

Dal 1 luglio 2010 il X Gruppo si trasferisce sull'aeroporto di Gioia del Colle per operare sul velivolo F-2000. Partecipa, nel 2010, all'operazione "Unified Protector", fornisce  il dispositivo di sorveglianza aerea in occasione di Grandi Eventi e prende parte ai rischieramenti in Islanda e Lituania in seno alle missioni di "Air Policing" sotto il comando della Nato.


XII Gruppo Caccia


Il XII Gruppo Aeroplani viene costituito il 10 maggio 1917 sull'aeroporto di Belluno. Ha partecipato al primo conflitto mondiale volando su velivoli SP2, SP3, SAML, NIEUPORT, SIA7B, CAUDRON G4.

Nella primavera del 1939 il Gruppo si trasferisce in Africa Settentrionale  da dove opera con velivoli CA310 e BA65, successivamente partecipa alle operazioni equipaggiato con velivoli Fiat G50 e MC200, svolgendo missioni d'allarme a difesa del porto di Tripoli, scorta ai trasporti aerei ed ai convogli. Dopo l'armistizio entra a far parte del 4° Stormo alle dipendenze del "Raggruppamento Caccia", con velivoli MC202.  

Viene ricostituito il 1 settembre 1953, in seno al 4° Stormo, sull'aeroporto di Capodichino, con velivoli DH100. Il 16 giugno 1956 il Gruppo si sposta a Pratica di Mare e transita prima sui velivoli F86E ed in seguito sugli F86K . Il 10 marzo 1959 si trasferisce a Grosseto.

Il 24 settembre 1963 il XII arriva sulla base di Gioia del Colle come "Gruppo Autonomo", per poi costituire il 1 giugno 1966, insieme al 156° Gruppo, il 36° Stormo. Il 7 dicembre 1971 riceve il primo F104S. Dopo circa 24 anni di servizi d'allarme con lo "Starfighter", il XII Gruppo viene dotato, dal 5 luglio 1995,  di velivoli Tornado ADV con cui partecipa nel 1999 all'operazione "Allied Force" nei Balcani. Dal 2004 il Gruppo opera con velivoli MB339CD.

Dal 1 ottobre 2007 il XII Gruppo è dotato del velivolo EF-2000 "Typhoon". Partecipa, nel 2010, all'operazione "Unified Protector ", fornisce il dispositivo di sorveglianza aerea in occasione di Grandi Eventi e prende parte ai rischieramenti in Islanda e Lituania in seno alle missioni di "Air Policing" sotto il comando NATO.



XIII Gruppo Caccia


Il XIII Gruppo fu costituito l'8 novembre 1917 a Marcon (Venezia) e subito impiegato nelle operazioni di guerra sul Piave, dove ottenne rapidamente numerosi riconoscimenti con la famosa 77ª Squadriglia "Cuore Rosso".

Messo in posizione quadro al termine del conflitto, fu ricostituito a Venaria Reale (Torino) nel 1923. Il Gruppo fu poi rischierato nell'Africa Settentrionale italiana (Bengasi) dove, negli anni 1942-43, effettuò numerose azioni belliche e di protezione e scorta ai convogli. 

Nell'agosto 1943, il 13° Gruppo confluì nel 24° gruppo C.T. e inserito nuovamente in posizione quadro in seno al 2° Stormo nel 1951. Riattivato nel 1953 sull'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, in poco più di un decennio operò da Brescia-Montichiari, Cameri, Gioia del Colle ed infine, dal 1965, da Brindisi. 

Dall'1 ottobre 1967, equipaggiato con velivoli G-91, il Gruppo passò alle dipendenze del 32° Stormo insieme al quale, il 1° luglio 1993, fu trasferito sulla base aerea di Amendola. Negli anni '90 la partecipazione alle operazioni in Bosnia-Erzegovina e poi alle missioni in Kosovo ne sancirono la piena operatività sul velivolo AM-X. Dal dicembre del 2009 il Gruppo contribuì all'operazione ISAF presso il Task Group "Black Cats" a Herat (Afghanistan) fino alla chiusura dello stesso e, contemporaneamente, nel periodo luglio-ottobre 2011, partecipò all'operazione Unified Protector in Libia. 

Nel dicembre del 2013 venne posto in posizione quadro per poi essere definitivamente riattivato il 12 maggio 2016 quale primo gruppo in Europa ad acquisire il nuovo sistema d'arma di quinta generazione F-35 Joint Strike Fighter "Lightning II", velivolo assegnato al Reparto il 12 dicembre dello stesso anno.


XVIII Gruppo Caccia


La nascita del 18° Gruppo risale al 24 Dicembre 1917, a Taliedo, in provincia di Milano. All'inizio della sua vita, il 18° Gruppo Aeroplani da Bombardamento operò in Francia con velivoli CA 3, fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, nel corso della quale i suoi uomini volarono ben 110 missioni di bombardamento. Il 20 Febbraio 1919 venne disposta la soppressione del reparto.

Rinominato 18° Gruppo Caccia Terrestre, fu ricostituito a Bresso il primo Giugno 1931 e venne equipaggiato con velivoli CR 20 e CR 20 bis. Alle dipendenze del 3° Stormo, già negli ultimi mesi del 1935 al Gruppo vennero consegnati i primi CR 32 e, qualche anno più tardi, nel 1939, i primi CR 42.

Il 10 giugno 1940 è una data che ha cambiato il volto della storia italiana… lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. È da quella data, senza alcuna interruzione di continuità, che i piloti del 18° Gruppo si fregiano dello stesso stemma, recante il motto "Ocio che te Copo".

Impiegato in Belgio, a Pisa, poi in Libia, quindi a Caselle, dove ricevette la definitiva dotazione di MC 200. Con i nuovi aeroplani, al Gruppo venne dato ordine immediato di trasferimento al completo in Grecia, sugli aeroporti di Araxos e Tatoi. Fu successivamente trasferito in Tunisia e poi a Ciampino dove ricevette il compito di difendere la capitale. Il 13 Settembre 1943, il 18° Gruppo venne disciolto.

Rinacque solo il primo gennaio 1956, a Villafranca, col nome di 18° Gruppo Ricognitori Tattici ed operò fino al 29 Agosto 1973 con velivoli RF 84 F.

Il 4 Febbraio 1974, con la consegna del primo esemplare di F 104 G, il 18° Gruppo iniziò la sua avventura sullo Starfighter fino all'1 Settembre 1977, quando venne nuovamente posto in posizione quadro.

La nuova riapertura avviene l'1 settembre 1983 a Gioia del Colle, alle dipendenze del 36° Stormo, dove venne equipaggiato coi velivoli F-104S. Solo qualche giorno più tardi, i primi 3 velivoli vennero trasferiti a Trapani Birgi, quella che sarà la sede definitiva del XVIII Gruppo, in seno al 37° Stormo.

Nell'agosto del 2002, i primi due piloti del 18° Gruppo partirono per gli Stati Uniti, unitamente a due colleghi del 23° Gruppo, per transitare sui velivoli F-16A, velivolo che sostituì l'F-104 in attesa dell'arrivo dell'Eurofighter... quello che sarebbe stato il velivolo del futuro... e del presente del 18° Gruppo.


XX Gruppo Caccia


Il 20° Gruppo Caccia Intercettori nasceva il 26 marzo 1918 a Castenedolo, in provincia di Brescia, effettuando le prime operazioni in Friuli con missioni di ricognizione e attacco al suolo. Viene sciolto l'anno successivo per essere nuovamente riaperto a distanza di vent'anni, il 1° giugno 1939, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, alle dipendenze del 52° Stormo Caccia Terrestre di Pontedera in provincia di Pisa. 

Trasferito al 51° Stormo, allora dislocato a Ciampino Sud, ebbe il compito di difendere la Capitale durante il conflitto mondiale. Le vicissitudini del conflitto portarono il 20° Gruppo ad essere trasferito dapprima in Belgio, poi in Africa, quindi a Ciampino prima di andare in Sicilia e di tornare nuovamente a Ciampino. Nel dopoguerra il 20° Gruppo vede la sua sede più volte cambiare, da Vicenza a Treviso Sant'Angelo e poi ad Aviano prima di tornare, nell'ottobre del 1955 ad Istrana.

Con l'arrivo in Forza Armata del nuovo "gioiellino", l'F-104G, il 26 febbraio 1965 il Gruppo viene trasferito a Grosseto, con il compito di curare l'addestramento dei piloti destinati alle linee di volo dell Starfighter. Vent'anni dopo passa alle dipendenze del 4° Stormo, sempre sull'aeroporto di Grosseto, mantenendo inalterati i compiti istituzionali assegnati. 31 anni dopo aver ricevuto il primo "Cacciatore di Stelle", il Gruppo assiste al saluto dell'ultimo F-104S ASA, prima di ricevere il velivolo che avrebbe rappresentato il presente ed il futuro dell'Aeronautica Militare, l'EF 2000 Typhoon.

 

XXI Gruppo Caccia


Il 25 maggio 1918 nasceva a Salonicco il 21° Gruppo, operante nel Corpo di Spedizione italiano in Macedonia. Il Reparto di volo durante il primo conflitto mondiale ha svolto 600 voli di guerra, 3000 fotografie e 145 bombardamenti prima di rientrare in Italia dove il 15 agosto del 1919 verrà sciolto.

Ricostituito vent'anni dopo sull'aeroporto di Ciampino, durante la Seconda Guerra Mondiale viene successivamente trasferito a Capodichino con il compito di difendere l'Italia meridionale con i velivoli MC-202 e Reggiane Re-2001.

Con la fine del conflitto il 21° Gruppo viene dapprima inserito nell'organico del 51° Stormo di Treviso, abbandonando nel corso degli anni i tradizionali caccia ad elica per passare ai più moderni caccia a reazione, operando con i Supermarine Spitfire, i P-47, gli F-84G e gli F-86K su diversi aeroporti del settentrione prima di stabilirsi sull'aeroporto di Istrana nel 1954. 

Rischierato sull'aeroporto di Cameri nel 1964, dapprima come Gruppo Autonomo e poi, tre anni dopo, alle dipendenze del 53° Stormo, in questo periodo adotta ufficialmente l'effigie della tigre ruggente nell'atto di spiccare un balzo sulla malcapitata preda, quale stemma del Reparto con il motto "ad hostes rugens" (contro il nemico ruggendo).

Nel 1997, dopo aver adottato la versione Aeritalia dell'F-104S Starfighter ASA, viene equipaggiato con i Panavia Tornado F3 ADV per essere trasferito, due anni dopo, presso l'aeroporto di Gioia del Colle, in provincia di Bari, nell'organico del 36° Stormo.

Il 1° luglio 2007 il 21° Gruppo, dopo sei anni di inattività, il 21° Gruppo viene riattivato presso il 9° Stormo di Grazzanise, dotato di elicotteri Agusta Bell AB212 con il compito di assicurare il supporto aereo alle Forze speciali italiane, il recupero di personale isolato o in difficoltà, l'intercettazione di velivoli lenti (slow mover interceptor) e di fornire apporto alle operazioni di ricerca e soccorso. Quest'ultimo compito ha visto, negli ultimi anni, il Gruppo impegnato in numerosi interventi al servizio della collettività, come in occasione del terremoto dell'Aquila, dell'alluvione di Messina del 2009, il sisma e l'emergenza neve in centro Italia nel gennaio 2017.

 

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