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Gestire operazioni aeree con flessibilità
08/05/2017
Ufficio Generale del Capo di SMA

asce dall’esigenza dell’Aeronautica Militare di incrementare il suo impegno nei teatri operativi, fuori dei confini nazionali, grazie agli strumenti prontamente rischierabili, modulabili, trasportabili e flessibili, integrati con i sistemi nazionali di Forza Armata ed interoperabili con quelli interforze, con quelli della NATO e dei Paesi alleati. 

Il Reparto consente, al Comandante che si trovi in un teatro operativo, di esercitare la funzione di comando e controllo tramite le componenti operative e tecniche, permettendogli di pianificare, dirigere ed eseguire operazioni aeree, autonomamente, o in concorso con altre Forze Armate.

Per il conseguimento della missione assegnata, il Reparto è dotato di sistemi mobili quali,  sale operative, sistemi satellitari, sistemi radar, sistemi di telecomunicazioni, sistemi radio e sistemi per la gestione dei Tactical Data Link, tutte componenti mobili che possono essere trasportate via terra, via mare e per via aerea.

Grazie alla sua struttura modulare,  il Reparto Mobile di Comando e Controllo fornisce gli strumenti che assicurano la capacità di comando e controllo dell'Aeronautica Militare nelle diverse funzioni operative che vanno dal Combined Joint Force Air Component Command (C-JFACC) all'Italian Deployable Air Operation Centre (IT-DAOC), Italian Deployable ACC, RPC, SFP (IT-DARS), Gap FillerBallistic Missile Defence e  componente CIS del Joint Special Operation Air Task Group.

Oggi, al di là delle diverse configurazioni operative realizzabili e dei compiti che è in grado di assolvere, il Reparto si delinea quale componente integrata ed inscindibile del Joint Force Air Component Command (JFACC) del Comando Operazioni Aeree (C.O.A.). 

Sono state molteplici le partecipazioni del Reparto alle esercitazioni ed alle operazioni in contesti nazionali ed internazionali: il Reparto ha garantito le funzioni di comando e controllo delle operazioni aeree durante importanti attività addestrative della Forza Armata in ambito nazionale (Rudith Leo, Giopolis e Spring/virtual Flag; Trident Juncture) e internazionale (Bright star - Egitto, Volcanex - Europa, Noble Javelin – Spagna).

Dal 2000 ad oggi, nell'ambito delle operazioni nazionali, il Reparto ha fornito il proprio prezioso contributo per l'incremento delle misure di difesa dello spazio aereo durante i grandi eventi quali il Summit G8 di Genova, il Summit Nato/Russia, il Vertice Mondiale FAO, l' incontro di preparazione alla firma della Costituzione Europea di Pratica di Mare, le Olimpiadi Invernali di Torino, il Summit G8 de L'Aquila.

Il Reparto ha inoltre fornito il suo contributo nel supporto della componente di telecomunicazioni necessaria alla conduzione delle operazioni aeree attraverso propri uomini e mezzi nelle operazioni fuori dai confini nazionali, United Nations Mission - Ethiopia-Eritrea, Joint Guardian - BiH, Albit – Albania, Antica Babilonia – Iraq, Enduring Freedom – Afghanistan.

A riconoscimento e a coronamento dello sforzo profuso, il Reparto nel 2007 è stato insignito della "Targa Città di Loreto", premio, istituito nel 1992 dalla città di Loreto e destinato ad un Reparto dell'Aeronautica Militare che si è contraddistinto nello svolgimento dei propri compiti d'istituto.

Cenni storici

​Nel 1982, a seguito dell’esperienza maturata durante il disastroso terremoto dell’Irpinia del 1980, il Comando della 3ª Regione Aerea dell’Aeronautica Militare costituì, sull’aeroporto militare “J. Calò Carducci” di Bari Palese, un complesso mobile denominandolo Centro di Controllo Mobile (C.C.M.). Il C.C.M. era una struttura autotrainata, in grado di attivare un eliporto e supportare operativamente, tecnicamente e logisticamente le esigenze di pianificazione, condotta dei voli e controllo dell’attività aerea in un’area di intervento limitata. La sua finalità era quella di essere in grado di operare in piena autonomia in zone disagiate e di assicurare la gestione delle operazioni aeree in caso di intervento per le pubbliche calamità.  

Negli anni ’90 l’Aeronautica Militare, al fine di soddisfare l’esigenza di dotarsi di una unità mobile in grado di supportare tutte le operazioni aeree, trasformò il C.C.M. in Centro Operativo Mobile (C.O.M.) il quale ampliò i propri compiti assumendo la funzione di sistema mobile dell’Aeronautica Militare deputato allo svolgimento delle funzioni di Comando e Controllo delle Forze Aeree. 



Nel 1998, a seguito di ulteriori implementazioni tecnico-operative derivanti dalle esperienze acquisite sia in ambito nazionale sia internazionale nel corso di esercitazioni ed operazioni, il Centro Operativo Mobile lasciò il passo al Gruppo Campale di Comando e Controllo (Gr.C.C.C.).  Nell’agosto del 2010 il Gr.C.C.C. è stato riconfigurato e riorganizzato a livello di Reparto attraverso, tra l’altro, l’inclusione di una significativa aliquota di personale specialista della Difesa Aerea, e trasformando la sua precedente estrazione esclusivamente tecnica in una connotazione decisamente operativa,  l’attuale Reparto Mobile di Comando e Controllo (R.M.C.C.).

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