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Il controllo del traffico aereo
09/02/2018
Ufficio Generale del Capo di SMA

Svolgono ruoli importanti, spesso poco conosciuti, garantiscono il controllo del traffico aereo 365 giorni l'anno, in tutto l'arco della giornata. Sono i controllori del traffico aereo operativo che, attraverso l'applicazione di procedure standardizzate  e grazie all'utilizzo di sistemi di comunicazione quali i radar di sorveglianza, assicurano un servizio di fondamentale importanza per il Paese. In Italia il ruolo chiave per garantire un sicuro e ordinato flusso degli aeromobili militari è affidato all'Aeronautica Militare attraverso il Reparto Servizi Coordinamento e Controllo A.M. (RSCCAM) che è nato il 3 maggio 2016, a seguito della revisione ordinativa che ha sancito la riorganizzazione del Servizio Coordinamento e Controllo Aeronautica Militare di Ciampino.

Dal Reparto dipendono altri Servizi di Coordinamento e Controllo (SCCAM) quello di Abano Terme, quello di Brindisi e quello di Milano Linate, che sono nati per rispondere alla migrazione in ambito civile delle responsabilità dei servizi della navigazione aerea per il traffico aereo generale e per garantire lo svolgimento di operazioni aeree militari in uno scenario operativo, nazionale ed europeo ormai orientato prevalentemente al soddisfacimento delle operazioni dell'aviazione generale e commerciale.

Tutte e quattro le sedi dell'Aeronautica Militare (Ciampino, Abano Terme, Brindisi e Milano) assicurano la capacità di controllo radar sull’intero spazio aereo nazionale.

Il Reparto Servizi Coordinamento e Controllo assicura l’efficienza operativa degli Enti dipendenti provvedendo alla regolamentazione della fornitura del servizio, alla standardizzazione delle procedure operative, al coordinamento ed al controllo delle attività e dei compiti operativi assegnati.

Nel suo complesso il sistema assicurato dai Servizi di Coordinamento e Controllo costituisce uno degli strumenti a disposizione dell’Air Operation Centre (AOC, inquadrato a sua volta nel Comando Operazioni Aeree), dal quale dipende gerarchicamente, per l’esercizio delle responsabilità di Comando e Controllo.

La complessità e la globalizzazione degli scenari hanno imposto ai Servizi di Coordinamento e Controllo di Forza Armata, un trend evolutivo di ricerca e attuazione e un necessario processo d’integrazione ed unificazione delle procedure e delle metodologie funzionali, volte a consegnare nelle mani della Forza Armata un unico strumento-sistema nazionale sempre più riconoscibile e credibile.

Il Reparto opera in un contesto multiforme e dinamico nel quale le operazioni aeree militari devono convivere con quelle crescenti dell’aviazione civile, nel pieno rispetto dei vigenti requisiti di sicurezza. In tale contesto, è rilevante, per il nostro Paese, la capacità del sistema Comando Operazioni Aeree/Servizi di Coordinamento e Controllo per la pianificazione e la gestione dello spazio aereo di interesse per l’aviazione militare, come detto sempre in accordo alle esigenze dell’aviazione civile, per il migliore impiego della risorsa spazio aereo nazionale quale volàno dell’economia italiana.

I Servizi di Coordinamento e Controllo sono coubicati presso i Centri di Controllo d’Area (ACC) dell' ENAV SpA e sono deputati ad assicurare il supporto alle operazioni aeree a livello nazionale, attraverso il coordinamento e il diretto controllo tattico del Traffico Aereo Operativo (OAT). Per il tramite delle cellule nazionali denominate “Airspace Management Cell“ e “Airspace Coordination Unit”, entrambe con sede a Ciampino, viene altresì  assicurata anche la negoziazione e l'assegnazione dello spazio aereo a livello pre-tattico. Di primaria importanza è inoltre il contributo informativo fornito alle attività di Difesa Area sui movimenti del Traffico Aereo Generale (GAT).


Nel dicembre 2016, a seguito dell’attuazione del programma Free Route Airspace Italy (FRAIT) la  collaudata collaborazione civile-militare sull’intero spazio aereo italiano ha permesso l’inizio di un rivoluzionario evento per l’intero comparto aeronautico. Il Free Route consente a tutti velivoli in sorvolo a quote superiori agli 11.000 metri (Flight Level 335) di scegliere un percorso diretto senza fare più riferimento al network di rotte e aerovie. Da una recentissima analisi è emerso che, nel 2017, un importante risultato raggiunto grazie a tale procedura ha permesso di far risparmiare alle compagnie aeree circa 30 milioni di chilogrammi di carburante, con una conseguente minore immissione di CO2 nell'ambiente di circa 95 milioni di chilogrammi.

Il programma Free Route Airspace Italy è tra i più recenti successi del processo di incessante integrazione degli obiettivi di settore raggiunti attraverso il costante coordinamento tra la Forza Armata e l’Ente Nazionale di Assistenza al Volo.

Tutte le attività assicurate dai Servizi di Coordinamento e Controllo possono essere considerate come il trait d’union fra la realtà militare e quella civile, così apparentemente diverse ma allo stesso tempo così armoniche nella condivisione di più alti concetti e strategie che sfociano in tangibili punti di forza per il Paese nel suo complesso, così come auspicato dal Libro Bianco per la Difesa e la Sicurezza.

E' importante ricordare solo alcune delle più intense, complesse e prolungate operazioni aeree militari, quali le crisi in ex Iugoslavia, Kosovo, Libia e grandi eventi come G8, EXPO, Giubileo, resi possibili anche grazie all’empatia professionale che pervade, a tutti i livelli,  la componente militare e civile impiegata nel settore del traffico aereo e che ha permesso soluzioni operative tali da ridurre al minimo l’impatto sul traffico aereo civile, attraverso una dinamica di coordinamento da considerarsi, ormai, ben calibrata e stabile.  

L'organizzazione, così come strutturata, delinea un modello di cooperazione civile-militare maturo e ampiamente riconosciuto quale riferimento nel panorama europeo e non solo. La scelta operata dal legislatore all’epoca della cosiddetta smilitarizzazione, controllori militari e civili che lavorano fianco a fianco nella stessa sala operativa, fu una opzione per molti visionaria ma ancora oggi attuale e moderna.

Nella fisionomia assunta dalla struttura nazionale dei servizi di navigazione area, contraddistinta da un alto grado di collaborazione civile-militare, il sistema SCCAM impiega personale militare qualificato controllore del traffico aereo, dotato del massimo livello di abilitazione e licenza  comunitaria.

 

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