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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
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A protezione delle missioni di volo
15/10/2018
Ufficio Generale del Capo di SMA


La guerra elettronica (Electronic Warfare, EW) è l'insieme di azioni volte ad ottenere il dominio dello spettro elettromagnetico (segnali radio, radar, infrarosso ecc.) per utilizzarlo a proprio favore negandone l'utilizzo all'avversario, quale condizione abilitante per la protezione dei velivoli e del successo delle operazioni.

L'Aeronautica Militare persegue questa capacità attraverso il Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica (Re.S.T.O.G.E.), la cui missione consiste proprio nel fornire il supporto operativo di guerra elettronica ai reparti dell'Aeronautica Militare, attraverso le attività operative, tecniche ed addestrative finalizzate ad ottimizzare l'autoprotezione degli aeromobili di Forza Armata, e nel pianificare e condurre operazioni aeree difensive ed offensive di "Electronic Warfare Support", attività svolta attraverso le Squadriglie di Equipaggi di Volo – Operatori di Bordo di Guerra Elettronica.




Il dominio dello spettro elettromagnetico è una  condizione operativa complessa che si consegue attraverso tre diverse azioni:

  • Electronic Surveillance (ES), al fine di identificare e localizzare eventuali minacce;
  • Electronic Defence (ED), per assicurare la protezione necessaria alle proprie forze affinché possano svolgere la missione assegnata senza interferenze dalla parte avversaria;
  • Electronic Attack (EA), per impedire all'avversario l'utilizzo dello spettro elettromagnetico, ad esempio tramite azioni di disturbo elettromagnetico (jamming).

L'autoprotezione degli aeromobili si ottiene attraverso un'attenta programmazione di alcuni apparati di bordo, effettuate in base ad un determinato scenario ed alla tipologia di missione da condurre. Un esempio di tali tipologie di apparati di bordo è il chaff & flare dispenser, ovvero un lanciatore di materiali radar-riflettenti (chaff), che interferiscono con i radar avversari, e di materiali ad alta emissione infrarossa (flare), che ingannano i sistemi d'arma a guida termica. Altro esempio di autoprotezione è dato dal Radar Warning Receiver (RWR), un apparato che consente di rilevare a bordo l'attività di sorgenti radar.




Le missioni di "Electronic Warfare Support" si svolgono attraverso l'impiego del velivolo EC-27J (una versione modificata del C-27J equipaggiata con il sistema Jamming Electronic Defence Instrumentation - JEDI) e del velivolo G550 Conformal Airborne Early Warning (CAEW).

Il sistema JEDI che equipaggia il C-27J è stato interamente progettato da personale del Re.S.T.O.G.E.. E' un sistema in grado di creare un "ombrello" di protezione elettronica per le truppe a terra anche dai cosiddetti Improvised Explosive Devices (IED), ovvero ordigni esplosivi improvvisati.


Il Re.S.T.O.G.E. è un ente relativamente giovane, nato nel 2001 presso l'aeroporto militare di Pratica di Mare, che ha ereditato le competenze dei preesistenti Gruppo Analisi ed Elaborazioni Speciali (Gr.A.E.S.) che svolgeva attività di Signal Intelligence (SIGINT) e del 71° Gruppo Volo del 14° Stormo, che svolgeva attività di Guerra Elettronica.

Il Reparto è stato impiegato fin dalla sua costituzione nei maggiori teatri operativi ed ha fornito un prezioso contributo nelle missioni in Afghanistan, in Libia ed in Iraq, nonché in diverse operazioni internazionali di "Air Policing" a supporto dei velivoli Eurofighter, quali ad esempio quelle in Bulgaria, Islanda, Lituania ed Estonia.

Tra le principali sfide in atto vi è quella connessa con l'impiego degli aeromobili di 5ª generazione, quali l'F-35, velivolo che permette al pilota di avere una situazione completa del campo di operazione, sulla base dei dati raccolti dai vari sensori presenti. Il personale del Re.S.T.O.G.E. è attivamente coinvolto nel processo di programmazione degli apparati di bordo del velivolo, che consentono, inoltre, la condivisione delle informazioni elaborate anche con altri aeromobili e Centri di Comando e Controllo, sia a terra che avioportati. Il Reparto rappresenta, dunque, un elemento fondamentale per lo sviluppo della capacità di Information Superiority (capacità di raccogliere, processare e disseminare un flusso ininterrotto di informazioni, impedendo al contempo all'avversario di fare lo stesso).

Oltre alle due principali missioni (S.O.G.E. ed E.W.S.), il Re.S.T.O.G.E. svolge altre numerose attività nell'ambito dell'Electronic Warfare, tra le quali, ad esempio, lo studio e sperimentazione di sistemi prototipici per il contrasto degli aeromobili a pilotaggio remoto (droni) e lo sviluppo di sistemi in grado di impedire l'uso delle informazioni GPS all'avversario, garantendolo alle proprie forze e preservando l'impiego civile. Inoltre, elargisce corsi teorici ed attività di consulenza in materia di guerra elettronica.

Presso il Reparto è presente da oltre un anno una Sezione della Brigata RISTA-EW dell'Esercito Italiano, nell'ottica di un accordo di collaborazione attivato tra Esercito Italiano ed Aeronautica Militare in materia di supporto operativo alla guerra elettronica per la terza dimensione.


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