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La 46ª Brigata Aerea
16/11/2016
Ufficio Generale del Capo di SMA

365 giorni l'anno 24 ore al giorno gli uomini e le donne della 46ª Brigata Aerea assicurano, grazie ai velivoli in dotazione, le molteplici attività di istituto in ogni parte del mondo.

La 46ª Brigata Aera è strutturata su tre Gruppi di Volo: il 2°e il 50°, che operano con i velivoli quadrimotori C-130J Hercules II  ed il 98° che vola sul bimotore  C-27J Spartan.

Oltre ai peculiari compiti di istituto assegnati, come il trasporto tattico, il trasporto materiali, mezzi ed equipaggiamenti, il trasporto sanitario d'urgenza, il trasporto organi per trapianto, l'aerosgombero sanitario e il supporto alla Protezione Civile, la Brigata offre supporto per la realizzazione di missioni umanitarie soprattutto in occasione di gravi calamità naturali e eventi che determinino la necessità di fornire aiuti e sostegni alle popolazioni in difficoltà.

I velivoli C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa assicurano anche il trasporto in biocontenimento assoluto ed il trasporto di pazienti che hanno urgente bisogno di raggiungere strutture ospedaliere distanti, rimanendo a bordo dell'ambulanza.

Sono stati centinaia gli interventi effettuati dai velivoli della Brigata a partire dal 1961, anno della prima missione ONU in Congo, segnato dal tragico eccidio di Kindu e ricordato con una solenne cerimonia proprio nei giorni scorsi. Il sanguinoso episodio in cui persero la vita 13 aviatori della 46ª Brigata Aerea, avvenne l'11 novembre 1961. Da allora, senza sosta, gli uomini e le donne della Brigata Aerea hanno portato gli aiuti dell'Italia alle popolazioni in difficoltà, in ogni angolo del mondo. Dall'Indonesia, colpita dallo Tsunami del dicembre 2004, agli abitanti di New Orleans (USA) colpita dall'uragano Kathrina nel 2005, dall'Ossezia, in seguito al sequestro, da parte di terroristi, della scolaresca di Beslan, al Mali per la missione "Ridare la luce" con il trasporto di equipe di oculisti dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma e dell'Istituto di Medicina Legale Aeronautica per curare migliaia di persone affette da cateratta, fino all'attualità con la recente missione nelle Filippine che ha portato viveri e medicinali alla popolazione stremata dal passaggio del tifone Haiyan.

 

News "Kindu, celebrato a Pisa il 55° anniversario dell’Eccidio"

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