Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Skip Navigation Links Vetrine > Emergenza Covid-19
Emergenza Covid-19
04/04/2020
Ufficio Generale del Capo di SMA

In questo momento di emergenza legato al Coronavirus, tutti siamo chiamati a fare la nostra parte affinché questo periodo possa finire il prima possibile.

Gli uomini e le donne dell'Aeronautica Militare, oltre a garantire le attività di routine, come la sorveglianza dello spazio aereo, la ricerca e soccorso, i trasporti sanitari urgenti di persone in imminente pericolo di vita, sono particolarmente impegnati nel far fronte alla grande emergenza scatenata dalla diffusione del Covid-19.

L'Aeronautica Militare, infatti, è stata impegnata sin dal primo giorno dell'emergenza sanitaria, con il rientro dei connazionali dalla Cina e dal Giappone (dalla nave Diamond Princess), successivamente garantendo il trasporto in bio-contenimento di pazienti altamente infettivi, il trasporto di materiale sanitario e il supporto al Dipartimento della Protezione Civile.

In questa emergenza, il trasporto aereo in bio-contenimento è una delle peculiarità espresse dall'Aeronautica Militare, unica insieme alla Royal Air Force del Regno Unito in Europa, che permette il trasporto di personale affetto da malattie particolarmente infettive in totale isolamento e sicurezza. La Forza Armata è in grado di garantire tale capacità con un'ampia gamma di assetti, a seconda del tipo di intervento richiesto, sia con ala rotante che con velivoli da trasporto.

Il team di bio-contenimento dell'Aeronautica Militare, che fa riferimento all'Infermeria Principale di Pratica di Mare, è costituito da specialisti - medici ed infermieri – che vengono periodicamente addestrati e formati attraverso corsi ed esercitazioni. La Forza Armata è dotata di sistemi isolatori tipo ATI, STI e N36, certificati sui vari velivoli militari impiegati per questo genere di trasporti.

Rientro dei connazionali dalla Cina e dal Giappone

In stretto coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile e con gli altri dicasteri e su richiesta del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), sono state effettuate, nel mese di febbraio, quattro missioni dedicate al rientro dei cittadini italiani e stranieri dalla Cina e dal Giappone, tutte con velivoli KC-767A del 14° Stormo, totalizzando 78 ore di volo.

La prima missione, avvenuta il 2 febbraio scorso, ha riportato in Patria i primi 56 connazionali che si trovavano nella città cinese di Wuhan; mentre il 9 febbraio, il KC-767A, decollato da Brize Norton (Inghilterra) con a bordo 8 italiani provenienti sempre da Wuhan, ha portato a termine un secondo volo.

Il 14 febbraio un terzo volo ha riportato in Italia il giovane Niccolò, il diciassettenne di Grado, ed infine, tra il 21 e il 22 febbraio, è stata effettuata un'ulteriore missione per il trasporto dal Giappone di 19 connazionali ed altri cittadini europei che erano a bordo della nave da crociera Diamond Princess.  

Le quattro missioni sono state il frutto di un intenso lavoro di squadra reso possibile grazie alle diverse tipologie di unità specializzate del Comando Aeroporto di Pratica di Mare, del 3° Stormo di Verona Villafranca e del Servizio Sanitario dell'Aeronautica Militare, grazie al quale è stata allestita una zona campale per le operazioni in sicurezza di sbarco, accoglienza e screening sanitario iniziale del personale.

Trasporto di pazienti in bio-contenimento

Sin dai primi giorni di marzo i velivoli dell'Aeronautica Militare stanno effettuando missioni di trasporto in bio-contenimento per trasferire in sicurezza ed in totale isolamento pazienti da un ospedale all'altro, alleviando così la pressione sui centri di cura del nord Italia che in questo momento sono maggiormente colpiti dal Covid-19.

Dallo scorso 3 aprile, per continuare a fronteggiare l'emergenza legata al Coronavirus, è stato creato un hub temporaneo presso la base aerea di Pisa, come accaduto con Cervia nelle scorse settimane, dove equipaggi e velivoli C-130J e C-27J  della 46ª Brigata Aerea sono sempre pronti al decollo insieme ai medici e agli infermieri del team di bio-contenimento dell'Infermeria Principale di Pratica di Mare. 

In particolare, i velivoli C-130J della 46ª Brigata Aerea sono entrati in campo per effettuare il trasporto di pazienti che da Bergamo sono stati trasferiti in altri ospedali, in Italia e all'estero. In ognuno degli interventi effettuati, il velivolo, in stato di allerta sulla base di Pisa e attivato su richiesta del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) della Protezione Civile, ha prelevato il team di bio-contenimento e le speciali barelle di isolamento, per poi dirigersi verso l'aeroporto di Orio al Serio per l'imbarco dei pazienti. 

Anche glelicotteri HH-101A del 15° Stormo, inizialmente con il supporto degli equipaggi del 9° Stormo, hanno effettuato trasporti in bio-contenimento di concittadini che hanno contratto il virus, partendo dalla base di Cervia per intervenire in diversi luoghi del territorio nazionale. Si tratta di aeromobili di ultima generazione utilizzati per molte tipologie di missioni, dalla ricerca e soccorso fino al supporto alle operazioni speciali. Questi elicotteri sono in grado di caricare e trasportare delle speciali barelle isolate A.T.I. (Aircraft Transit Isolator), progettate specificamente per il trasporto aereo in bio-contenimento di pazienti altamente infettivi.

A partire dal 26 marzo scorso, nella base aerea di Decimomannu, è operativo per il trasporto in bio-contenimento anche un elicottero HH-212 configurato come una vera e propria "ambulanza volante", in particolare per operare con tempestività nel caso si verificassero esigenze sanitarie nel territorio sardo. In questo caso, la barella ospedaliera è stata opportunamente modificata e certificata in tempi strettissimi con il supporto del Centro Sperimentale di Volo di Pratica di Mare, altro centro di eccellenza dell'Aeronautica Militare che si sta rivelando essenziale in questa emergenza.

Guarda su Instagram la clip #IlNostroBuongiorno dal 15° Stormo impegnato nell'emergenza Covid-19.

Guarda su YouTube la clip #StorieAlVolo del Maresciallo di 2ª Classe Ilaria Valentini, infermiera del team di bio-contenimento.

Guarda su Twitter la clip sull'impegno della 46ª Brigata Aerea e del team di bio-contenimento nei trasporti di pazienti affetti da coronavirus.

Potenziamento della capacità di trasporto aereo in bio-contenimento

Nel mese di marzo, attraverso lo strumento della Certificazione Tecnico-Operativa (CTO), il Reparto Sperimentale di Volo ha avviato una serie di attività di studio, ricerca, sperimentazione e certificazione, finalizzate a produrre le evidenze necessarie ad ampliare la capacità di trasportare barelle di diverse tipologie su velivoli ed elicotteri della Forza Armata. In meno di due settimane, grazie ad un lavoro di squadra tra piloti, ingegneri e meccanici sperimentatori del Reparto, ed il supporto del personale dei Reparti Operativi coinvolti, del Comando Logistico e dello Stato Maggiore Aeronautica, il Reparto Sperimentale di Volo ha, nei casi più semplici, raccolto le evidenze che hanno consentito il rilascio della CTO, nei casi tecnicamente più complessi, anche fisicamente costruito ed adattato pezzi elettromeccanici per permettere l'impiego delle diverse barelle su più tipologie di aeromobili.

Questa capacità tecnica unica, posseduta esclusivamente dall'Aeronautica Militare, ha consentito di potenziare considerevolmente le capacità di bio-contenimento dei velivoli KC-767A, C-27J, C-130J e degli elicotteri HH-101A, HH-139A e HH-212. L'attività, portata a termine in tempi ridottissimi, è risultata particolarmente complessa perché ha interessato diverse linee di volo della Forza Armata e al contempo diverse tipologie di unità di bio-contenimento.

Trasporto di materiale e attrezzature sanitarie, personale medico e tecnico di supporto

A partire dalla metà di marzo l'Aeronautica Militare è scesa in campo anche per il trasporto di apparecchiature e materiale sanitario, destinato alla Protezione Civile e impiegato per sostenere le necessità degli ospedali dell'Italia in prima linea nella lotta contro il Covid-19.

In particolare, i KC-767A del 14° Stormo, i C-130J e i C-27J della 46ª Brigata Aerea  ed i loro rispettivi equipaggi sono impegnati in questo periodo per garantire un ponte aereo su tutto il territorio nazionale, sia dall'estero che dall'Italia, per velocizzare il trasferimento di materiale sanitario dove richiesto dalla Protezione Civile.

Oltre al K-C767A, il 14° Stormo impiega anche il più agile P.180 per il trasporto di personale medico e tecnico di supporto.

Tutti i nostri velivoli e i relativi equipaggi sono in stato di allerta operativa, 24 ore su 24, pronti a partire in tempi strettissimi.

Guarda su YouTube la clip sull'impegno del 14° Stormo e della 46ª Brigata Aerea nei trasporti di materiale e attrezzature sanitarie dall'estero.

Guarda su Facebook la clip sul trasporto di materiale sanitario effettuato da un C-27J della 46ª Brigata Aerea in Italia.

Allestimento ospedale da campo a Cremona

Fondamentale il contributo dell'Aeronautica Militare anche nelle operazioni di ricezione e allestimento dell'ospedale da campo destinato alla città di Cremona, messo a disposizione della Protezione Civile dalla Samaritan's Purse, un'organizzazione umanitaria cristiana evangelica proveniente dagli Stati Uniti, e reso operativo dal 20 marzo grazie ad un intenso lavoro di squadra.

Il primo DC-8 americano è atterrato lo scorso 17 marzo sull'aeroporto di Verona Villafranca (VR) con a bordo personale sanitario e logistico e attrezzature mediche, tra cui 8 unità di terapia intensiva ICU, di fondamentale importanza per fronteggiare l'emergenza. Il 21 marzo è arrivato il secondo velivolo che ha permesso di integrare il team di specialisti a supporto del funzionamento della struttura.

In particolare, un team specializzato del 3° Stormo - in coordinamento con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane ed alcuni rappresentanti della Protezione Civile di Cremona e di una delegazione dell'advanced team della Samaritan's Purse - oltre ad aver assicurato i supporti logistici necessari all'accoglienza e trasporto del personale e dei materiali a Cremona, ha contribuito ulteriormente nelle operazioni di allestimento dell'ospedale. Nello specifico, il 3° Stormo, attivato dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) su richiesta della Protezione Civile, ha messo a disposizione attrezzature idrauliche ed elettriche, come rubinetteria, illuminazione campale, docce e caldaie, fondamentali per rendere operativo l'ospedale.

Dopo circa due mesi trascorsi in Italia in supporto all'ospedale Maggiore di Cremona nelle fasi più critiche dell'emergenza Covid-19, lo scorso 17 maggio il personale sanitario e logistico della Samaritan's Purse si è imbarcato su un velivolo DC-8 dall'aeroporto di Verona Villafranca per fare rientro negli Stati Uniti. Anche nelle operazioni di smontaggio dell'ospedale da campo il 3° Stormo ha fornito il suo prezioso contributo.

Guarda su Facebook la clip sull'allestimento dell'ospedale da campo a Cremona.

Allestimento di un'area sanitaria a Torino

In tempi rapidissimi, i Reparti Genio dell'Aeronautica Militare hanno fornito il loro supporto nei lavori di realizzazione di un'area sanitaria destinata ai pazienti affetti da coronavirus di lieve e media entità all'interno del complesso delle ex Officine Grandi Riparazioni di Torino.

I lavori di allestimento, avviati a seguito della sottoscrizione di un'intesa lo scorso 4 aprile tra Regione Piemonte, Prefettura, Comune di Torino e Società consortile per azioni O.G.R. – Crt e Fondazione CRT, hanno interessato un'area pari a circa 8.900 mq per un primo modulo da 92 posti ripartiti in 4 posti di stabilizzazione in emergenza intensiva, 32 posti di terapia semi-intensiva e 56 posti di degenza ordinaria.

Il team dell'Aeronautica Militare, composto da 16 specialisti esperti nella realizzazione di impiantistica elettrica aeroportuale, ha operato in stretto coordinamento con l'Unità di Crisi della Protezione Civile della Regione Piemonte per riuscire ad attivare la struttura sanitaria il prima possibile, alleviando così la pressione sui centri ospedalieri maggiormente interessati dall'emergenza. Tutte le opere, inoltre, sono state realizzate affinché possano garantire, anche in assenza di erogazione dalla rete locale, la continuità assoluta di tutti gli impianti e l'utilizzo ininterrotto dei sistemi elettromedicali sia a servizio delle sale di terapia intensiva, sia di terapia semi-intensiva e degenza ordinaria. 

Guarda su Facebook la clip sull'allestimento dell'area sanitaria a Torino.

Realizzazione dell'ospedale da campo donato dal Qatar all'Italia

Il 3° Stormo è impegnato in questi giorni nella realizzazione dell'ospedale da campo donato dallo Stato del Qatar all'Italia e destinato a Schiavonia (PD).

Nello specifico, si tratta di una struttura ospedaliera campale di oltre 5.000 metri quadrati, composta da 4 tendostrutture, che sarà posizionata in prossimità dell'ospedale cittadino destinato in questo periodo ai malati affetti da coronavirus, secondo le indicazioni della Regione Veneto.

Gli specialisti del 3° Stormo, in stretto coordinamento con la Protezione Civile della Regione Veneto e con il personale del Qatar, hanno avviato le operazioni di trasporto e le necessarie predisposizioni infrastrutturali per accogliere la struttura ospedaliera.

I lavori vedono impegnati donne e uomini dello Stormo specializzati nel settore della logistica di proiezione ed esperti in "Rapid Airfield Operational System" (RAOS), "Electrical Engineering", "Heating, Ventilating and Air Conditioning" (HVAC) e "Motorpool". Un team specializzato nell'attività di disinfezione, invece, assicura la sanificazione del cantiere e dei locali d'uso comune.

Guarda su Twitter la clip sull'inizio dei lavori sulla realizzazione dell'ospedale da campo a Schiavonia.

Interventi infrastrutturali al Policlinico Militare del Celio di Roma

Il personale tecnico militare e civile del 2° Reparto Genio dell'Aeronautica Militare è stato impegnato anche nei lavori realizzati per aumentare la disponibilità dei posti letto al Policlinico Militare del Celio di Roma per l'emergenza Covid-19. L'Ospedale, individuato come Covid Hospital di riferimento per il centro Italia, è stato potenziato con 50 nuove postazioni di terapia intensiva e semintensiva.

Per garantire il rispetto delle tempistiche imposte dall'emergenza sanitaria, il Servizio Infrastrutture del Comando Logistico ha costituito una task force di 28 unità tra Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e operai civili della Difesa, specializzati nella direzione dei lavori e nella realizzazione di impianti elettrici e speciali per infrastrutture complesse quali, ad esempio, quelle aeroportuali.

In particolare, gli interventi infrastrutturali hanno riguardato la realizzazione degli impianti elettrici, e gas medicali, l'adeguamento e l'implementazione di quelli di condizionamento e ventilazione, presso il Padiglione 19 ed il Raccordo S3 dell'Ospedale. Le nuove 50 postazioni si sono aggiunte ai 100 posti letto di degenza ordinaria già presenti presso il Policlinico del Celio e dedicati ai pazienti affetti dal coronavirus.

Supporto logistico degli Air Terminal Operation Centre dell'Aeronautica Militare

In questa emergenza sanitaria l'Aeronautica Militare sta mettendo a disposizione una delle funzioni specifiche svolte dalle basi aeree: quella del supporto logistico ai velivoli in transito. In particolare, il personale degli ATOC (Air Terminal Operation Centre) è costantemente impegnato nel fornire il necessario supporto ai velivoli che provengono da altri aeroporti nazionali o esteri, e trasportano materiali, aiuti e personale specializzato per fronteggiare il Covid-19.

Fondamentale l'impegno degli uomini e delle donne dell'ATOC del 14° Stormo, dove sono atterrati diversi velivoli con a bordo medici specialisti militari, esperti di malattie infettive ed unità mobili per disinfettare automezzi e spazi pubblici.

Incessante anche il lavoro dell'ATOC della 46ª Brigata Aerea, il cui personale è impegnato costantemente nelle attività di supporto logistico connesse ai molteplici trasporti che vengono effettuati dai velivoli in transito a Pisa.

L'ATOC del 3° Stormo, infine, lavora senza soluzione di continuità per garantire il necessario supporto ai numerosi velivoli in transito o anche ai mezzi su terra con carichi di materiale sanitario.

Guarda su Instagram la clip #IlNostroBuongiorno dall'ATOC di Pratica di Mare impegnato nell'emergenza Covid-19.

Adattamento di maschere da snorkeling in dispositivi di protezione medica

Il Reparto Sperimentale di Volo dell'Aeronautica Militare ha certificato i raccordi per i filtri FFP3 sulle maschere facciali da snorkeling trasformate in dispositivi di protezione medica.

I connettori vengono prodotti con l'utilizzo delle stampanti 3D del Reparto e vengono donati al Policlinico Casilino di Roma insieme alla maschere messe a disposizione dal personale del Centro Sperimentale di Volo.

L'adattamento delle maschere da snorkeling in dispositivi di protezione si concretizza nella stampa 3D di raccordi mod. "ARTA" che consentono l'installazione di due filtri sulle maschere. Tale soluzione, destinata solo a particolari situazioni di emergenza in cui gli ordinari dispositivi di protezione respiratoria non sono disponibili, può essere adottata come protezione da parte del personale medico e sanitario in un utilizzo prolungato e con la garanzia di un corretto flusso filtrato d'aria sia in ingresso che in uscita.

L'iniziativa, nata nell'ambito del "progetto ARTA", ha visto coinvolti in una collaborazione senza fini di lucro il Reparto Sperimentale di Volo, il Policlinico Casilino e l'azienda Solid Energy, esperta nel settore della manifattura digitale. Di particolare rilievo anche il supporto fornito dal Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali che ha selezionato il materiale più idoneo all'uso desiderato ed effettuato dei confidence tests per la verifica dei connettori prodotti.

Allestimento di tensostrutture e attività di disinfezione di aeromobili ed infrastrutture

In questi giorni di emergenza legata al diffondersi del COVID-19 in cui le Forze Armate sono impegnate su vari fronti risulta fondamentale anche il contributo del 16° Stormo Protezione delle Forze.

A fine marzo, gli uomini e le donne dello Stormo, infatti, in coordinamento con la Prefettura di Taranto e la Protezione Civile della Regione Puglia, su autorizzazione del Comando Operativo di Vertice Interforze (C.O.I.) per il tramite della Task Force COVID-19 dell'Aeronautica Militare, hanno allestito, in poche ore, due tende campali di fronte al Presidio Ospedaliero "Valle d'Itria" della città di Martina Franca.

Le tensostrutture, rispettivamente di pre-triage e pre-ricovero, rispondono ad una specifica ed urgente esigenza della struttura ospedaliera di mettere in atto una serie di azioni finalizzate alla possibilità di fronteggiare l'afflusso di casi sospetti o confermati di coronavirus.

Il 16° Stormo, inoltre, ha contribuito con personale ed attrezzature, congiuntamente al 9° Stormo ed in supporto ad un team specializzato del 3° Stormo, ad effettuare l'attività di disinfezione di aeromobili militari e infrastrutture coinvolte nella gestione della emergenza sanitaria e trasporto di casi sospetti all'aeroporto militare di Pratica di Mare.

Macchina organizzativa – Ministero della Difesa

Gli assetti e gli equipaggi sono in stato di allerta operativa, 24 ore su 24, pronti a partire in tempi strettissimi. Le attività vengono coordinate dal Comando Operazioni Aeree, centro nevralgico della Forza Armata che, attraverso il proprio Air Operation Centre, è deputato a ricevere e valutare le richieste che di volta in volta possono arrivare da ospedali, prefetture o, in questo caso in modo accentrato, dalla Protezione Civile, traducendo le stesse in ordini di missione per i reparti di volo designati. Nelle missioni di trasporto sanitario di urgenza – e ora più che mai – è essenziale il "fattore tempo", che è possibile contenere grazie a meccanismi e procedure consolidate nel tempo e alla stretta e proficua sinergia in atto tra i diversi Dicasteri coinvolti e le agenzie del soccorso impegnate sul campo.

Tali interventi si inquadrano nel più ampio quadro delle attività di supporto delle Forze Armate all'emergenza Covid-19. Fin dalle prime fasi, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha assicurato il massimo sforzo della Difesa a supporto del Paese e, grazie alla capacità di trasporto in bio-contenimento, l'Aeronautica Militare ha fornito un significativo contributo al dispositivo messo in campo dal Ministero della Difesa a supporto del Ministero degli Affari Esteri, della Salute e della Protezione Civile.

ALTRE DALLA CATEGORIA

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici, anche di terze parti, per migliorare i servizi.

Se vuoi saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie.