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La specificità delle infrastrutture aeronautiche
22/05/2017
Ufficio Generale del Capo di SMA

Sono tre i Reparti Genio dell'Aeronautica Militare, alle dipendenze del Servizio Infrastrutture del Comando Logistico della Forza Armata. I Reparti, con sede presso gli aeroporti militari di Villafranca, Ciampino e Bari Palese, hanno a loro volta alle dipendenze i Servizi Tecnici Distaccati Infrastrutture, ubicati all'interno dei più importanti Stormi, sparsi su tutto il territorio nazionale.

I Reparti Genio, oltre a provvedere alla gestione del patrimonio immobiliare dell'Aeronautica Militare, svolgono attività tecniche nel settore lavori, in quello patrimoniale e dei materiali di competenza; la loro attività viene svolta sia con il supporto di ditte che con uomini e mezzi propri, attraverso i dipendenti Gruppi Genio Campale. I Reparti Genio, inoltre, sovraintendono alla realizzazione e manutenzione straordinaria di tutte le infrastrutture aeroportuali e gli impianti tecnologici a supporto degli Enti di Forza Armata, in Italia o fuori dai confini nazionali. 

Tra i più recenti, di particolare evidenza, in campo nazionale, gli interventi infrastrutturali effettuati di realizzazione dell'hangar, dell'OPS Building e delle linee volo connessi al "phase-in" del velivolo Joint Stright Fighter presso il 32° Stormo di Amendola. Di particolare rilievo, in tale ambito, l'adozione di misure di misure di sostenibilità ambientale, implementate sia in fase di progettazione che in fase di costruzione, ottenendo la certificazione di sostenibilità energetico-ambientale LEED, sistema di certificazione del livello di eco-sostenibilità degli edifici riconosciuto in campo internazionale e sviluppato dallo U.S. Green Building Council (USGBC), un insieme di buone pratiche per la conduzione ecosostenibile della progettazione e della costruzione di un edificio, che rappresenta un'assoluta novità per un'infrastruttura operativa militare.

Da sempre il Servizio Infrastrutture, attraverso le articolazioni dei propri Reparti Genio, è impegnato in ambito nazionale ed internazionale per la realizzazione di opere infrastrutturali, finalizzate all'impiego di velivoli da trasporto tattico in ambienti dove normalmente non sono disponibili piste pavimentate. I teatri operativi internazionali del Kosovo, dell'Iraq, della Somalia e dell'Afghanistan ne sono una diretta testimonianza.

La realizzazione della pista semipreparata di Djakova (Kosovo) e, più recente, quella del 9° Stormo di Grazzanise ha fatto maturare la consapevolezza che il laboratorio principale e prove materiali edili, unico nel suo genere nel comparto Difesa, posto alle dipendenze del 2° Reparto Genio, sia in grado di condurre prove specifiche anche su siti ritenuti estremi come, ad esempio, il teatro antartico. Oltre alla perenne coltre di ghiaccio, l'Antartide è infatti caratterizzata da condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli. Sulla base di queste considerazioni l'ENEA, responsabile della missione antartica, ha chiesto la collaborazione proprio al Servizio Infrastrutture dell'Aeronautica Militare, per avviare sia lo studio sulla fattibilità tecnica di una pista in Antartide e sia il supporto per la sua realizzazione, infatti, alla XXXII spedizione italiana antartica presso la base "Mario Zucchelli", missione svoltasi tra la fine del 2016 ed i primi mesi del 2017, ha preso parte anche il personale dei tre Reparti Genio per l'avvio del cantiere per la costruzione della futura pista di atterraggio di Boulder Clay. 

Di particolare importanza è senza dubbio l'attività da sempre svolta dai Reparti Genio Fuori dai Confini Nazionali a partire dal Kosovo, a fine degli anni novanta, dove hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione dell'aeroporto militare di Dakovica, il primo aeroporto all'estero costruito interamente dalle Forze Armate italiane dal termine della II Guerra Mondiale, ed all'allestimento delle basi di Bagram ed alla realizzazione della Forward Support Base di Herat in Afghanistan e Tallil in Iraq.

Negli ultimi anni si sono poi susseguite una serie di ulteriori interventi, in particolare a Gibuti, in Kuwait, negli Emirati Arabi, dove i Reparti Genio hanno seguito i progetti infrastrutturali dalla fase di approvazione fino al loro completamento, collaborando con le autorità locali e monitorando la fase di realizzazione delle opere stesse.

Inoltre, attraverso i dipendenti Gruppi Genio Campale, ed ove richiesto, viene fornito il supporto alla Protezione Civile in caso di calamità naturali. A seguito dei fenomeni sismici avvenuti nell'Italia centrale il 24 agosto 2016, infatti, la Presidenza del Consiglio – Protezione Civile (PROCIV) ha chiesto il concorso delle Forze Armate per fronteggiare l'emergenza; in considerazione dell'evolversi della situazione è stato disposto l'impiego di ulteriori assetti per la tutela del patrimonio ed è proprio in tale contesto che alcuni Ufficiali del Corpo del Genio Aeronautico, dopo aver acquisito l'abilitazione dalla protezione civile, sono intervenuti presso i comuni terremotati per verificare l'agibilità post-sismica di edifici pubblici e privati.

In particolare, il loro compito, insieme ai Vigili del Fuoco e ai tecnici delle amministrazioni comunali, è stato quello di supportare i sindaci dei comuni colpiti nelle attività di valutazione delle misure urgenti per mettere in sicurezza edifici, salvaguardare l'incolumità pubblica e ripristinare i servizi essenziali.​

Più recentemente, in occasione del G7 di Taormina, in svolgimento in questi giorni, è stato chiesto ai Reparti Genio dell'Aeronautica Militare, di realizzare due piazzole per l'atterraggio degli elicotteri con cui si muoveranno le delegazioni. I lavori hanno riguardato il rifacimento della strada che conduce alle piazzole ed alle verifiche, con eventuali interventi di consolidamento, delle strutture presenti nelle vicinanze dell'eliporto temporaneo. Anche in questa occasione i Reparti Genio dell'Aeronautica Militare hanno dimostrato la elevata professionalità e la specifica competenza nella realizzazione di aviosuperifici, capacità più volte messe alla prova, in Italia e nelle operazioni militari all'estero.

CENNI SORICI 

La storia dei tre Reparti Genio dell'Aeronautica Militare non può prescindere da quella tracciata dalle ex Direzioni Territoriali del Demanio che, accorpandosi ai Gruppi Genio Campale, hanno dato vita all'attuale assetto organizzativo dei Reparti tra il 2007 e 2008. 

Nate nel 1927 come Sezioni Demanio dei 4 Comandi di Zona Aerea Territoriale (Z.A.T.) presso le sedi di Milano, Padova, Roma e Bari, nel 1931 assunsero la denominazione di Direzioni Territoriali del Demanio (a cui facevano capo le Direzioni dei Lavori, poi chiamate Distaccamenti Ordinari Lavori del Demanio) e nel 1961 furono ridotte a 3 a seguito del riordinamento dell'Aeronautica Militare, che aveva soppresso la Z.A.T. di Padova e trasformato le altre ZZ.AA.TT. nelle 3 Regioni Aeree, da cui dipendevano le rimanenti Direzioni Territoriali del Demanio di Milano, Roma e Bari.  

Le Sezioni Demanio e le loro articolazioni periferiche (Direzioni dei Lavori) avevano il compito di gestire il patrimonio demaniale (espropri, servitù, indennizzi, concessioni, ecc.), provvedendo anche alla progettazione, direzione dei lavori ed al collaudo statico ed amministrativo dei lavori di realizzazione, affidati alle imprese civili, delle infrastrutture e degli impianti della Forza Armata. 

Il loro destino incontra quello dei Gruppi Genio Campale nel 1999, quando, nell'ambito dei provvedimenti di riorganizzazione contemplati dal D.Lgs. 464/97, le Direzioni Territoriali del Demanio furono soppresse ed in data 1° marzo 1999 furono istituiti, in via sperimentale, il 1°, il 2° ed il 3° Reparto Operativo Infrastrutture (con sede rispettivamente presso Milano e Vicenza, Ciampino e Bari Palese) che, posti alle dipendenze del Comando Logistico, assorbirono le funzioni delle ex Direzioni Territoriali del Demanio ed avevano alle proprie dipendenze sia i vari Distaccamenti Ordinari Lavori del Demanio competenti per territorio che rispettivamente il 27°, l'8° ed il 16° Gruppo Genio Campale. 

I Gruppi Genio Campale ereditano tale denominazione dai Reparti Lavori (RR.LL.), che avevano il compito di realizzare le infrastrutture aeroportuali con uomini e mezzi propri e, in tempo di guerra, di approntare e disfare i campi di volo rapidamente per non cedere al nemico le infrastrutture. Il 1° R.L. fu istituito nel 1934 sull'aeroporto di Lonate Pozzolo (VA) e più in là negli anni troverà l'ubicazione definitiva sull'aeroporto di Bari Palese con il nome attuale di 16° G.G.C.. Il 2° R.L. vide la sua nascita nel 1935 sull'aeroporto di Campoformido (UD) e dopo varie vicissitudini verrà definitivamente trasferito sull'aeroporto di Ciampino con l'attuale denominazione di 8° G.G.C.. Il 27° R.L. venne istituito in Africa settentrionale presumibilmente nel 1941 al tempo della II Guerra Mondiale e, a seguito della ritirata delle truppe dell'asse, nel 1943 venne disciolto per rinascere, nel 1981, sull'aeroporto di Vicenza ed essere trasferito, nel 2008, sull'aeroporto di Villafranca di Verona col nome attuale di 27° G.G.C.. 

Al termine della fase sperimentale (1° aprile 2003), i Reparti Operativi Infrastrutture subirono un cambio di denominazione e forti riduzioni strutturali prima di assumere la connotazione attuale di 1° Reparto Genio A.M. (istituito nel 2008 con sede Milano e Villafranca di Verona per poi essere trasferito definitivamente nella sede di Villafranca di Verona il 14/12/2015), 2° e 3° Reparto Genio A.M. (istituiti nel 2007 rispettivamente presso le sedi di Ciampino e Bari Palese), da cui dipendono i Servizi Tecnici Distaccati Infrastrutture (ex Distaccamenti Ordinari Lavori Demanio).

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