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Addestriamo operatori di droni
05/02/2019
Ufficio Generale del Capo di SMA

​Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una proliferazione massiccia, e per alcuni aspetti senza controllo, di velivoli a pilotaggio remoto, anche conosciuti come "droni", sia di grandi dimensioni come i Predator che di piccolissime dimensioni come quelli commerciali, che vengono utilizzati per gli usi più disparati sia in campo militare che in campo civile. Tale proliferazione, soprattutto per i droni di piccole dimensioni, con la loro semplicità di utilizzo, la facile reperibilità, ed un costo estremamente abbordabile, li ha resi purtroppo anche un ottimo assetto per chi ne vuole fare un uso illecito, come hanno dimostrato i recenti fatti di cronaca.

Per far fronte a queste nuove sfide e a quelle future e per consolidare la leadership della Forza Armata nel mondo degli APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto), l'Aeronautica Militare dispone di un team di persone dedicate sia allo sviluppo della capacità che all'addestramento degli operatori di questi droni, ed è in prima linea per lo sviluppo e l'uso di sistemi di difesa contro tali assetti.

Le origini del reparto risalgono al 2005, quando il prezioso contributo fornito dai velivoli Predator "A" nell'ambito dell'operazione "Antica Babilonia" in Iraq portò l'anno seguente lo Stato Maggiore della Difesa a dare mandato all'Aeronautica Militare di realizzare e condurre un Centro multiservice che ottimizzasse le risorse in ottica interforze e fornisse supporto a studi, soluzione di problematiche nell'ambito delle capacità e relative linee di sviluppo del segmento APR quale pilastro fondamentale delle capacità C4-ISTAR nazionale.

Il 1 Ottobre 2009 nasceva così sull'aeroporto di Amendola il Centro di Eccellenza per Aeromobili a Pilotaggio Remoto, proiettato nelle attività correlate alla propria mission di promuovere la standardizzazione e la crescita capacitiva ed operativa del settore APR, ponendosi quale supporto di riferimento per l'interoperabilità e lo sviluppo dello specifico segmento.

Da allora il Centro collabora con gli organismi della Difesa preposti alla stesura di dottrina e Tactics, Techniques, and Procedures (TTPs) nel settore APR fornendo expertise specialistico; concorre alla stesura dei concetti operativi e di impiego degli APR in coordinamento con i Reparti Operativi; promuove la definizione di standard operativi comuni nel settore APR supportando le attività joint e favorendone integrazione e interoperabilità; definisce le esigenze di aggiornamento e modifiche sui sistemi in dotazione e supervisiona gli aspetti di Sicurezza Volo degli APR, contribuendo al processo della loro integrazione negli spazi aerei non segregati. E' delegato inoltre a partecipare alle attività di interesse del proprio campo di pertinenza di diverse agenzie internazionali (es: European Air Group, NATO Standardization Agency, European MALE RPAS Community, European Defence Agency).

Altra funzione fondamentale del Centro, congiuntamente ad altri enti e reparti della FA, ed in particolare i fucilieri del 16° Stormo di Martina Franca , è quella di valutare e validare tecniche, procedure e sistemi di contrasto alla minaccia APR Mini/Micro (Counter-UAS), cioè quei "droni" di ridotte dimensioni illecitamente impiegati con intenti malevoli. La cronaca degli ultimi tempi (il drone esplosivo utilizzato a Caracas nell'agosto dello scorso anno durante una parata militare e gli eventi sugli aeroporti londinesi di Gatwick e Heathrow tra dicembre e gennaio con decolli bloccati, atterraggi dirottati altrove, centinaia di voli cancellati e migliaia di passeggeri bloccati a terra) insegna come questa capacità sia diventata irrinunciabile. In effetti la tecnologia ed il mercato dei droni si sono evoluti velocemente, offrendo prodotti sempre più accessibili al consumatore medio. Questa tipologia di droni è quindi di semplice acquisizione, anche perché la loro vendita non è particolarmente regolata, e facilmente modificabile essendone possibile la trasformazione in strumenti di offesa in molteplici modi.

Il Centro di Eccellenza investe una parte importante delle proprie attività anche nell'addestramento basico per operatori propedeutico al conseguimento di qualifiche relative al pilotaggio di sistemi APR o per l'impiego dei loro sensori per il personale destinato ad essere impiegato nel settore. Questi corsi sono a disposizione non solo delle Forze Armate, ma anche di tutti gli enti governativi interessati per lo svolgimento di attività di ricognizione e controllo del territorio, monitoraggio ambientale, ricerca e soccorso in caso di pubbliche calamità, ordine pubblico e indagini di polizia giudiziaria. In effetti la recente proliferazione di assetti APR della classe Mini/Micro (APRM), con particolare riferimento sia alle Forze Armate per scopi operativi e di supporto, sia alle Forze di Polizia per scopi di ordine pubblico che ai diversi enti governativi in virtù degli innumerevoli impieghi duali cui si prestano i sistemi APR per scopi non militari, ha incrementato in maniera consistente la richiesta di output addestrativo del Centro, soprattutto per l'elevata qualità che gli viene riconosciuta.

Con il 21° corso per 30 operatori di APRM che ha avuto inizio lo scorso 29 gennaio ammonta a 470 il numero dei frequentatori di estrazione interforze e interdipartimentale formate presso il Centro, tra cui rappresentanti dell'Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Croce Rossa Italiana ed in passato anche del Corpo Forestale.

​Tra le recenti attività di maggior rilievo del Centro di Eccellenza si registrano peraltro:

  • la partecipazione nel luglio dello scorso anno all'esercitazione "Spartan Alliance 2018" con il simulatore del velivolo MALE (Medium Altitude Long Endurance) con controllo da remoto;
  • l'organizzazione e lo svolgimento del seminario internazionale sulle capacità ISR degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto ("Intelligence, Surveillance, Reconnaissance and Remotely Piloted Aircraft Systems") rientrante nel programma Difesa 5+5 al quale hanno partecipato sette Paesi dell'area Mediterranea aderenti all'iniziativa lo scorso ottobre;
  • nel successivo mese di novembre l'intervento nel "Modulo Investigativo Pratico" del 54° Corso Sicurezza Volo nel quale, sul "Crash Site" allestito presso il 3° Stormo di Villafranca, per la prima volta sono state dimostrate le potenzialità offerte dai droni per l'investigazione di incidenti aerei, in particolare per quanto riguarda le riprese fotografiche e la geo-localizzazione dei rottami del relitto.

Il Centro di Eccellenza APR è posto alle dipendenze dirette del Capo del 3° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica e, per la natura dei propri compiti, opera in stretto collegamento tecnico anche con il Centro Innovazione della Difesa (CID) del III Reparto dello Stato Maggiore Difesa, con il Comando Operativo di Vertice Interforze e con il Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali.


Stemma di Reparto CDE APR.png


Stemma del reparto

Il distintivo del Centro di Eccellenza per Aeromobili a Pilotaggio Remoto, ispirato a valori fondamentali quali attaccamento alla bandiera, è formato da uno scudo appuntato con un'immagine dell'Italia, al centro un APR stilizzato con un fascio tricolore, quattro stelle dorate stilizzate ed un satellite.

La raffigurazione trae spunto dalla ratio del Centro, che nasce dall'esigenza di creare un punto di riferimento, a valenza interforze, nel crescente settore degli APR. In particolare:

  • il fascio tricolore, originato da un APR stilizzato e con partenza dall'aeroporto militare di Amendola (FG), esprime il carattere nazionale delle competenze del Centro e rappresenta l'elemento di riferimento visualizzabile da tutto il territorio nazionale;
  • le quattro stelle dorate stilizzate rappresentano idealmente le quattro Forze Armate e la valenza interforze del Centro;
  • il satellite in orbita sull'Italia rappresenta il mezzo di comunicazione privilegiato dal settore APR.
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