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Italian Air Operation Centre
13/09/2018
Cap. Debora Corbi

Sono impegnati 24 ore al giorno, senza soluzione di continuità gli uomini e le donne dell'Italian Air Operation Centre, che operano in un contesto poco visibile ma altamente specifico e decisivo. E' dalla sala operativa dell'Italian Air Operation Centre, infatti, che vengono attivate, autorizzate e dirette le attività di ricerca e soccorso, di difesa aerea, di trasporto aereo militare ed altre specifiche operazioni ed esercitazioni.

L'Italian Air Operation Centre, che in seguito chiameremo IT-AOC, è la struttura operativa del Comando delle Operazioni Aeree (COA) e, oltre ai compiti già elencati, ha la responsabilità di supervisionare, coordinare e approvare le attività di volo operativo quotidiane per tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

Situato a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, l'IT-AOC è un vero e proprio braccio operativo che, attraverso le sue diverse componenti, si occupa di pianificare le operazioni aeree sul territorio nazionale e nei teatri operativi, di pianificare e condurre le esercitazioni aeree nazionali, di effettuare il comando ed il controllo sulle operazioni e, attraverso la sala operativa, di effettuare il controllo esecutivo sulle missioni.

La sala operativa IT-AOC

La sala operativa dell'IT-AOC è lo strumento attraverso il quale viene gestita la fase corrente delle operazioni aeree. In sala operativa, infatti, i piani formulati nei giorni precedenti vengono messi in pratica e tradotti in aeromobili che, in volo, svolgono la propria missione.

Ad ogni posizione, definita "desk", corrisponde una specifica funzione e tutti insieme i desk lavorano sinergicamente sotto il controllo del Capo della sala operativa, garantendo quel flusso di informazioni che consente il regolare svolgimento delle missioni di volo.

La sala operativa è anche predisposta per ospitare, in uno spazio idoneo, le funzioni di Comando di livello superiore. E' qui che il Comandante del COA, insieme al Comandante dell'AOC, gestisce le operazioni più rilevanti in un ambiente altamente interconnesso con le altre Forze Armate.

Le principali funzioni svolte dai desk della sala operativa riguardano:

  • la difesa aerea (desk difesa aerea): concorre alla tutela ed alla sicurezza dello spazio aereo nazionale supervisionando il corretto funzionamento di tutta l'architettura, pronto a reagire in caso di minaccia "renegade";
  • l'armonizzazione del traffico operativo militare con quello dell'aviazione civile (desk ATCC): permette ai velivoli militari ed a quelli civili di condividere in modo opportuno il medesimo spazio aereo con altissimi standard di sicurezza;
  • la ricerca e soccorso (desk RCC): gestisce gli elicotteri "in allarme" (pronti al decollo) sia per eventuali incidenti di velivoli militari che in caso di emergenze che interessano la collettività o in supporto di altre amministrazioni dello Stato, in un concetto di dual use dello strumento militare;
  • il trasporto aereo (desk trasporto aereo): segue tutta l'attività di trasporto gestita direttamente dall'Air Operation Centre o svolta nel più ampio alveo dell'European Air Transport Command (EATC) a cui l'Italia ha affidato i propri velivoli. Tra le tante missioni, gestisce i particolari trasporti sanitari urgenti effettuati con i velivoli della 46ª Brigata Aerea quando, a causa delle condizioni di salute particolarmente critiche, si rende necessario l'imbarco di un paziente a bordo di ambulanza;
  • la meteorologia (desk meteo): fornisce preziose informazioni necessarie ad un corretto ed efficace processo decisionale;
  • le informazioni operative (desk informazioni operative): è una finestra aperta sul mondo, pronto a rilanciare qualsiasi informazione utile allo svolgimento delle attività istituzionali;
  • il sistema collegamento dati (desk collegamento dati): connette i velivoli in volo alle stazioni a terra, è fondamentale per il suo corretto e sicuro funzionamento, un'attenta azione di monitoraggio.



Difesa Aerea

Il sistema di Difesa Aerea nei confronti della minaccia militare, fin dal tempo di pace, è sotto il controllo della NATO che, tramite il Combined Air Operation Centre (CAOC) di Torrejon (Spagna), effettua la sorveglianza dello spazio aereo a sud delle Alpi, dalle isole Canarie alla Turchia e dalle isole Azzorre alla Romania.

Gli assetti aerei dell'Aeronautica Militare, in caso di allarme, sono pronti a decollare in pochi minuti su ordine del CAOC di Torrejon dalle tre basi permanenti (4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani) e una base temporanea (51° Stormo di Istrana).


L'Air Operation Centre nazionale svolge compiti fondamentali nell'organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sul corretto funzionamento del dispositivo. Qualora si presenti una minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l'IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala (definita minaccia renegade) e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso della perdita di comunicazioni radio.


Una funzione importante viene svolta dall'IT-AOC in occasione di eventi di elevata valenza, come ad esempio i G7 o altri summit analoghi, per i quali viene richiesto alle forze armate il potenziamento della cornice di sicurezza. In tali occasioni l'Aeronautica Militare attraverso l'IT-AOC garantisce la sicurezza dello spazio aereo sovrastante la sede di svolgimento dell'evento, attraverso l'impiego di aerei ed elicotteri dedicati.


Ricerca e Soccorso

Tra i suoi compiti d'istituto, l'Aeronautica Militare ha la responsabilità della Ricerca e Soccorso su tutto il territorio nazionale, compito che svolge sotto il comando ed il controllo del Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico.


All'insorgere dell'esigenza, il COA attiva le procedure per gestire gli assetti elicotteristici dell'Aeronautica Militare e coordinare quelli delle altre Forze Armate ed altri Dicasteri coinvolti nell'emergenza, proiettando, qualora necessaria, le proprie capacità il più possibile vicino alla zona di intervento, creando, di fatto, un eliporto campale. Tale capacità è a disposizione della Protezione Civile e del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, enti con i quali l'Aeronautica Militare opera in stretta collaborazione.

 

Trasporto aereo militare

Il Comando Operazioni Aeree pianifica e gestisce il trasporto aereo militare all'interno dei confini nazionali e ovunque il personale sia impiegato all'estero, fatta eccezione dei voli di Stato. In contesto è incluso il trasporto in bio-contenimento, capacità che vede l'Aeronautica Militare quale punto di riferimento a livello nazionale (essendo l'unica forza armata in grado di svolgere tali trasporti), che internazionale (il personale di forze armate di altre nazioni viene qualificato dall'Aeronautica Militare).


Il trasporto aereo militare viene svolto attraverso i velivoli della 46ª Brigata Aerea di Pisa (C-130J e C-27J) e del 14° Stormo di Pratica di Mare (KC-767A nelle configurazioni da trasporto e "tanker" per il rifornimento in volo). Il COA, attraverso l'Air Operation Centre nazionale trasmette gli ordini esecutivi alla 46ª Brigata Aerea o al 14° Stormo che provvedono a far decollare i propri velivoli.


Da gennaio del 2016 gran parte della flotta dei velivoli da trasporto e rifornimento in volo dell'Aeronautica Militare è sotto il controllo operativo dell'European Air Transport Command (EATC), comando europeo multinazionale con sede ad Eindhoven (Olanda) che gestisce ed impiega i velivoli da trasporto tattico dei paesi aderenti. L'EATC ha messo in pratica un modello innovativo di gestione del trasporto militare, con lo scopo di migliorare ed ottimizzare la gestione delle risorse disponibili, grazie alla standardizzazione delle procedure ed all'impiego di una flotta più vasta di quella delle singole nazioni. Tale più vasta disponibilità di velivoli consente la razionalizzazione delle ore di volo, grazie, appunto, alla possibilità di mettere a fattor comune tutte le risorse disponibili e, di conseguenza, un considerevole risparmio finanziario.

Anche in questo caso, l'IT-AOC, che rappresenta l'unica interfaccia nazionale con l'EATC, svolge un fondamentale ruolo, monitorizzando costantemente l'attività di trasporto aereo gestite dal comando europeo e, nel momento in cui dovesse verificarsi l'esigenza, dettata da rilevanza, sensibilità e particolarità di una missione, riprende il controllo del velivolo da trasporto tramite una semplice procedura.

 

Ufficio meteorologico dell'IT-AOC

E' l'articolazione che ha come obiettivo primario l'assistenza al volo sia civile che militare, fornendo informazioni specifiche a carattere meteorologico, limitatamente allo spazio aereo dell'Italia settentrionale. Le informazioni vengono diramate attraverso una messaggistica standard e descrivono le condizioni meteorologiche degli aeroporti militari. Quando necessario l'Ufficio emette avvisi occasionali legati alla presenza di fenomeni meteorologici pericolosi per il volo, quali temporali intensi, venti forti, turbolenza, ecc.

Recentemente sono stati introdotte due nuove tipologie di messaggi: gli avvisi concernenti la presenza di ceneri vulcaniche in quota ed i messaggi inerenti la meteorologia spaziale.

Nel primo caso l'ufficio si attiva ogni qualvolta si verifica un eruzione vulcanica in Italia o in Islanda. La traiettoria della nube emessa in conseguenza dell'evento eruttivo viene monitorizzata e, se giunge ad interessare lo spazio aereo italiano, vengono allertate le autorità competenti al fine di un'eventuale chiusura dello stesso.

Lo space weather, invece, è una branca della meteorologia che studia l'influenza delle emissioni elettromagnetiche solari sulle comunicazioni, in particolare quelle satellitari. In caso di tempeste magnetiche osservate, l'ufficio meteorologico dell'IT-AOC dirama uno specifico avviso.

L'Ufficio, infine, supporta gli enti militari e civili, ivi compresa la Protezione Civile, che ne facciano specifica richiesta per le loro finalità istituzionali.

 


Per svolgere tutte le sue funzioni in un'ottica di collaborazione sinergica con le altre realtà militari che concorrono allo svolgimento delle operazioni, la sala si avvale di personale di collegamento appartenente all'Esercito Italiano ed alla Marina Militare, in un clima di fattiva e proficua collaborazione.

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