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Diventare pilota "fighter"
31/07/2020
Ufficio Generale del Capo di SMA

Da sempre punto focale nella formazione professionale del pilota militare, negli ultimi anni il 61° Stormo dell'Aeronautica Militare è stato sottoposto ad un restyling strutturale e tecnologico, diventando uno dei migliori centri di addestramento al volo nel panorama internazionale.

La missione

L'aeroporto militare di Galatina (Lecce) è sede del 61° Stormo, intitolato alla Medaglia d'Oro al Valor Militare, Ten. Pil. Carlo Negri.

La missione primaria del Reparto, dipendente dal Comando Scuole AM/3ª Regione Aerea di Bari, è quella di provvedere all'addestramento al volo su aviogetti. L'attività formativa delllo Stormo è indirizzata agli allievi piloti dell'Aeronautica Militare, delle altre Forze Armate e dei Paesi alleati/partner (in tutte le fasi di volo secondo le richieste di ciascun Paese).

Inoltre, il 61° Stormo si occupa di qualificare i piloti militari in istruttori di volo sui jet (Pilot Instructor Training- PIT).

Come si diventa pilota militare "fighter"

Il percorso che conduce a pilotare un jet dell'Aeronautica Militare (Tornado, Eurofighter Typhoon, F-35), è lungo ed impegnativo. Il trampolino di lancio è rappresentato dall'Accademia Aeronautica, con sede a Pozzuoli, dove i cadetti, con l'invio alla scuola di volo, sede del 70° Stormo, affrontano una prima fase di addestramento al volo, la cosiddetta fase I.

Terminato il percorso formativo in Accademia Aeronautica, gli allievi piloti proseguono l'iter di addestramento al 61° Stormo, che si distingue in:

  • fase II  "Primary Pilot Training" - comune a tutti gli allievi piloti militari, finalizzata all'individuazione della linea su cui i piloti saranno impiegati in base alle loro attitudini e potenzialità (fighters, pilotaggio remoto RPA, elicotteri, trasporto);
  • fase III "Fighter Track" e "RPA (Remotely Piloted Aircraft) Track" - rivolta esclusivamente agli allievi piloti selezionati per i velivoli da combattimento e per la linea "RPA", che si conclude con il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare (BPM);
  • fase IV "Lead In to Fighter Training - LIFT" - propedeutica al successivo impiego sui velivoli fighters, acquisendo i fondamenti dell'attività operativa sul sistema integrato T-346A.

International Flight Training School: collaborazione strategica tra Aeronautica Militare e Leonardo nel settore dell'addestramento al volo

L'idea della scuola internazionale di addestramento al volo (International Flight Training School - IFTS) nasce dalla volontà di mettere a sistema due fattori strategici di eccellenza nazionale e fortemente apprezzati anche all'estero: l'esperienza e le capacità dell'Aeronautica Militare nel campo dell'addestramento al volo e le risorse tecnologiche di Leonardo Spa, la principale società italiana nel settore dell'aerospazio, della difesa e della sicurezza.

Obiettivo del progetto è quello di soddisfare la crescente domanda dei Paesi partner di addestrare in Italia i propri piloti e, conseguentemente, contribuire ad un processo efficace di promozione del sistema Paese, consolidando e sviluppando il primato dell'Aeronautica Militare e dell'industria nazionale nell'ambito dei sistemi integrati per l'addestramento di piloti militari.

Con l'accordo si è stabilito che all'Aeronautica Militare è affidata la responsabilità del mantenimento degli standard qualitativi della scuola di volo attraverso la gestione del programma addestrativo, la formazione degli istruttori di volo nonché il controllo di qualità finale sul livello raggiunto dai frequentatori. A Leonardo invece è affidato il compito di generare i servizi tecnico-manutentivi e logistici necessari a incrementare le slot addestrative disponibili.

L'iniziativa consentirà quindi di potenziare l'attuale offerta formativa, attualmente garantita dal 61° Stormo, attraverso vari step che vanno dal potenziamento della base salentina alla creazione di una nuova scuola, sulla base aerea di Decimomannu, idonea ad accogliere e soddisfare la richiesta addestrativa incrementale.

Al momento, il programma IFTS coinvolge e valorizza i corsi di Fase IV (Lead in to Fighter Training) ed è quindi incentrato sulla piattaforma T-346; con la prossima entrata a regime del nuovo velivolo T-345, il programma interesserà anche le fasi basico-avanzate del syllabus addestrativo. Entrambi i velivoli sono di produzione nazionale e relizzati da Leonardo.

Per maggiori dettagli sull'intesa tra Aeronautica Militare e Leonardo, leggi la news.

La struttura

Il 61° Stormo, comandato da un Colonnello, gestisce i velivoli T-339A, FT-339C e T-346A.

I velivoli T-339A e FT-339C vengono utilizzati per l'addestramento fino al conseguimento del brevetto di pilota militare (fasi II e III); mentre il velivolo T-346A viene utilizzato per l'addestramento pre-operativo LIFT (Fase IV) dei piloti militari destinati alle linee "fighter".

In un'ottica di ammodernamento della flotta dei velivoli da addestramento e di razionalizzazione delle risorse e dei processi addestrativi, l'Aeronautica Militare a breve sostituirà progressivamente i velivoli T-339A e FT-339C con il nuovo T-345 HET (High Efficiency Trainer), in grado di garantire elevata efficienza, offrendo prestazioni ed efficacia addestrativa tipiche di un aereo a getto ma a costi paragonabili a quelli di un turboelica.

Il 61° Stormo è costituito da tre Gruppi di Volo e da un Gruppo Efficienza Velivoli (G.E.A.) che si occupa della manutenzione dei velivoli.

La storia

La storia del 61° Stormo nasce nel 1946 quando per la prima volta l'aeroporto è destinato ad essere una scuola di volo e assume la denominazione di "Scuola di volo delle Puglie".

Più di 70 anni di addestramento durante i quali la base aerea ha subito continue trasformazioni, passando da velivoli convenzionali come il T6-Texan (negli anni '50), a velivoli jet come l'MB-326 (anni '60-'70) e l'MB-339 nelle versioni "Alpha" T-339A e "Charlie" FT-339C, fino agli addestratori di ultima generazione, il T-346A, e a breve, il T-345 HET.



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