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Un abbraccio lungo 60 anni
25/08/2021
Ufficio Generale del Capo di SMA


"Un abbraccio lungo 60 anni", sei decenni durante i quali le Frecce Tricolori hanno rappresentato – dall'America alla Russia, dal Nord Europa al Medio Oriente fino ad arrivare al Nord Africa – i valori, la tecnologia, la competenza e la capacità di fare squadra dell'Aeronautica Militare, divenendo un vero e proprio simbolo di italianità, nonché espressione delle capacità dell'industria nazionale.

Una storia fatta di competenza e passione, scandita costantemente dall'impegno e dalla collaborazione tra i suoi protagonisti principali: gli uomini e le donne della Forza Armata.

"Il fattore umano all'interno della Pattuglia Acrobatica Nazionale" -  ha affermato il Tenente Colonnello Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori – "è fondamentale.  Non parliamo di singoli ma di squadra, non solo i piloti ma anche tutti quelli che lavorano a terra".

Sorvoli e manifestazioni con i quali si concretizza, in volo, il compito rappresentativo assegnato alle Frecce Tricolori che da sempre accompagnano importanti momenti della storia del nostro Paese e sottolineano il forte legame umano tra ogni singola componente che permette alla grande macchina della Pattuglia Acrobatica Nazionale di decollare e continuare a mantenere vivo quel senso di appartenenza alla Nazione.

Una sensazione ormai ben nota a tutti gli italiani, vissuta a pieno soprattutto lo scorso anno, quando da programma si sarebbero dovuti svolgere i festeggiamenti  che avrebbero accompagnato fino al 60° compleanno delle Frecce Tricolori, cosa che è non è stata possibile a causa della grave situazione pandemica che, dopo l'emozionante "Abbraccio Tricolore" culminato con il sorvolo della città di Roma il 2 giugno 2020, ha costretto le Frecce Tricolori a spegnere i  motori degli MB.339PAN in attesa di tempi migliori. 

Adesso il momento è arrivato e l'Aeronautica Militare è pronta a festeggiare le sessanta candeline della Pattuglia Acrobatica Nazionale con una manifestazione aerea che prevede, oltre all'esibizione di vari assetti della Forza Armata, anche la partecipazione di pattuglie estere dell'area europea, il tutto nel rispetto delle misure per il contenimento del Covid-19. 

L’Aeronautica Militare ha organizzato la manifestazione aerea per celebrare il 60° Anniversario della PAN, in programma a Rivolto il 18 e 19 settembre che dovrebbe prevedere la partecipazione dei seguenti assetti :
HH-139A, Red Devils, Orlik Team, Krilja Oluje, Midnight Hawks, Patrulla Aguila, Patrouille Suisse, C-27J, T-346A, Eurofighter, Formazione Legend, HH-101A, MB.339PAN, AMX, Tornado, F-35 A e F-35 B, C-130J, CAEW, KC 767A, Predator.

Le modalità di svolgimento dell’evento saranno scrupolosamente in linea con le indicazioni delle autorità governative per il contenimento della diffusione del virus nel Paese.
Rispetto ad eventi simili svolti in passato, in questa occasione la partecipazione del pubblico è stata considerevolmente limitata e garantita unicamente dopo aver completato la procedura online di registrazione necessaria per il rilascio del QR code di ingresso.
I posti sono andati sold out in pochissime ore, pertanto non è più possibile partecipare in presenza.


La manifestazione aerea sarà trasmessa in streaming:

Sabato 18 settembre - Youtube dalle ore 15.40  https://youtube.com/c/AeronauticaMilitareOfficial

Vi mostreremo la parte pomeridiana della manifestazione aerea: le evoluzioni dei velivoli dell'Aeronautica Militare e, a concludere la prima giornata di manifestazione, lo spettacolo delle Frecce Tricolori.

Domenica 19 settembre - Youtube dalle ore 12.10 https://youtube.com/c/AeronauticaMilitareOfficial 

Per la seconda giornata di air show vi proponiamo le evoluzioni delle pattuglie acrobatiche straniere che si esibiranno nei cieli di Rivolto.


La manifestazione aerea del pomeriggio del sabato sarà tramessa in diretta TV su RAI 1 il 18 settembre dalle ore 15.45.

Si invita a consultare costantemente il sito internet www.freccetricolori60.it, il sito ufficiale ed i canali social dell’Aeronautica Militare per rimanere aggiornati su eventuali variazioni dovute al mutare della situazione pandemica.”
Tutti gli ospiti che sono riusciti a completare la registrazione, prima di accedere in aeroporto, dovranno essere in possesso del Green Pass in corso di validità, ovvero:

- essere stati vaccinati contro la patologia da COVID-19;
- aver ottenuto un risultato negativo al test per il COVID-19, effettuato nelle 48 ore precedenti;
- essere guariti dalla patologia da COVID-19.
I detentori di QR code di ingresso, che risulteranno sprovvisti di Green Pass, seppur regolarmente registrati, non potranno in nessun modo accedere alla base per assistere all’evento.


La storia delle Frecce Tricolori - 1° marzo 1961

 Sul finire degli anni '20 sull'aeroporto di Campoformido (UD), situato a pochi chilometri ad est dalla base di Rivolto, i primi pionieri del volo acrobatico dimostrarono come l'acrobazia aerea costituisse l'essenza stessa della caccia militare ed il suo esercizio fosse in grado di migliorare le prestazioni nel combattimento aereo. E' così che prende vita una tradizione di acrobazia aerea collettiva che culmina con le formazioni acrobatiche collettive degli anni '50, individuate a turnazione annuale presso i Reparti Operativi dell'Aeronautica Militare: Lancieri Neri, Diavoli Rossi, Tigri Bianche, Getti Tonanti e Cavallino Rampante.

Proprio da quest'ultima, pattuglia di riserva nel 1960 e successiva titolare nel 1961, viene individuato il nucleo di piloti che sarebbero andati poi a costituire un gruppo che stabilmente si sarebbe occupato di acrobazia aerea collettiva, per rappresentare l'Aeronautica Militare e l'Italia in tutti gli eventi in patria e all'estero.

Il 1° marzo 1961 giungono a Rivolto i primi 6 velivoli F-86E "Sabre" con la livrea della pattuglia del "Cavallino Rampante", l'emblema dell'Asso Francesco Baracca (simbolo ceduto dalla contessa Paolina, madre di Baracca direttamente a Enzo Ferrari per la casa automobilistica di Maranello).

Al suolo, ad attenderli, il Maggiore Pilota Mario Squarcina, già Leader e Comandante della Pattuglia dei Diavoli Rossi, che sarebbe passato alla storia, da quel giorno, come il 1° Comandante e padre fondatore delle  Frecce Tricolori.

Nasce così sull'aeroporto di Rivolto, dove ancor oggi ha sede, l'Unità Speciale Acrobazia che, a decorrere dal 1° luglio 1961, assumerà  la denominazione ufficiale di 313° Gruppo Addestramento Acrobatico.

La 1^ manifestazione aerea delle Frecce Tricolori si tenne il 1° maggio 1961 a Trento Gardolo con i velivoli F-86E "Sabre"  con le insegne del  Cavallino Rampante  che rimasero sugli aerei durante il loro 1° anno di vita. Nel  1962 adottarono una nuova livrea e l'ormai ben noto stemma.

Un altro grande cambiamento risale al 1964, anno in cui le Frecce Tricolori iniziano a impiegare il velivolo italiano FIAT G-91PAN, sostituito solo nel 1982 con gli MB-339PAN, velivoli attualmente in dotazione.



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