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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Hangar Skema
 

Nel 1978, a un anno di distanza dall'apertura al pubblico, lo Stato Maggiore dell’Aeronautica attivò il piano di completamento del Museo programmando la costruzione di un nuovo hangar prefabbricato, indispensabile per incrementare la superficie coperta. Ciò in previsione dei velivoli storici che dalle linee di volo, dal recupero presso società aeronautiche o da privati, da scambi con altri paesi o da fortunati ritrovamenti si sarebbero, negli anni, affiancati agli esemplari già in mostra.

Studiato e progettato da ufficiali ingegneri del Genio Aeronautico, il 4° hangar del Museo è un'opera di notevoli dimensioni, ben 80x40 metri. Collocato su un' area ricavata dallo sbancamento di circa 100.000 m3 di roccia e realizzato in cemento armato vibrato ad elementi prefabbricati, l'hangar Skema è unito al Badoni da un corpo di collegamento.

Il manufatto, realizzato dalla società di costruzione Skema a partire dall’anno 1986, con suoi 4.200 m2 di superficie, 3.200 del piano terra e 1.000 del piano sopraelevato, consente la presentazione dei velivoli su due livelli ed è idoneo per una sistemazione più razionale e organica dei velivoli a getto, con il vantaggio di alleggerire alcune aree dell’hangar Badoni destinate ai plurimotori da trasporto, collegamento, antisom e soccorso. Dal 18 giugno del 2009, dopo quasi due anni di lavori, il padiglione Skema vanta un nuovo allestimento, il rifacimento del pavimento riscaldabile, che assicura le condizioni termiche ottimali per la conservazione dei beni esposti e, soprattutto, la costruzione di una tettoia esterna, collegata all’hangar, che garantisce un aumento della superficie espositiva di circa 1.000 m2.

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