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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Wright flyer
Wright Flyer

II mattino del 17 Dicembre 1903 nello stato del North Carolina (U.S.A.), da una collinetta denominata Devil Hill non lontana dal piccolo paese di Kitty Hawk, due fratelli americani, Orville e Wilbur Wright, riuscirono per la prima volta a far sollevare da terra, compiendo un breve volo di cinquantanove secondi, un rudimentale aeroplano da loro stessi costruito. Questa macchina, che apriva una nuova dimensione nella storia dell'uomo, aveva una struttura biplana ed era spinta da un motore di appena 16 CV. All'inizio del 1908, mentre a Roma e Vigna di Valle proseguivano gli studi per la realizzazione del dirigibile, giungeva in Italia l'eco del clamore suscitato in Francia dai "voli" effettuati da Delagrange su un velivolo Voisin. Delagrange fu invitato in Italia per una serie di esibizioni che furono seguite da una folla enorme, ma i risultati sembrarono davvero deludenti. L'aeroplano sobbalzava, saltellava, ma nessuno potè giurare che si fosse alzato da terra. I sostenitori del "più pesante dell'aria", pur delusi da questa misera prova, non disarmarono ed anzi costituirono a Roma il "Club Aviatori", con l'intento di creare in Italia una prima scuola di volo. Un'occasione favorevole si presentò con l'arrivo in Francia di Wilbur Wright, giunto per prendere accordi con la società francese che aveva acquistato il brevetto dell'aereo dei due fratelli. Da quel 17 Dicembre 1903 la macchina era stata modificata, perfezionata e brevettata. E volava, volava così bene che l'esercito degli Stati Uniti ne aveva commissionati sei esemplari.

Maurizio Moris non perse tempo: si recò in Francia e per 50.000 franchi acquistò il velivolo di Wright e si accordò per una serie di esibizioni e voli di addestramento al pilotaggio per due Ufficiali italiani: Mario Calderara e Umberto Savoia. Nell'Aprile del 1909 sul campo romano di Centocelle tutto era pronto per questo evento eccezionale. Si riviveva la stessa febbrile attesa vissuta a Vigna di Valle pochi mesi prima per il volo del Dirigibile N1. L'aereo di Wright, un Wright N°4 costruito in Francia dalla ditta "Bariquand & Marre", volò davanti ad una folla immensa che andò in delirio. I voli proseguirono per vari giorni e Wilbur Wright addestrò il primo pilota italiano di aereo (Brevetto n°1), il Tenente di Vascello Mario Calderara.

Esposta al Museo, una replica del Wright N°4 dotata di alcune parti originali: il serbatoio, le due eliche e il motore, ancora funzionante.


Wright Flyer Type 4 Caratteristiche tecniche

  • Cellula biplana di 12.50 m di apertura alare;
  • Lunghezza di 10 m, con doppio timone direzionale;
  • Motore quattro cilindri con raffreddamento ad acqua “Bariquand et Marre “ 25/30 CV;
  • Due eliche in legno controrotanti a 450 giri/min azionate ognuna da una catena;
  • Decollo a mezzo di catapulta, azionata da un peso di 700 kg, con il velivolo che scivolava su una rotaia di 24 mt.

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