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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
SIAI SM-79

​Lo “Sparviero” è sicuramente tra gli aerei italiani più popolari al mondo per le sue imprese sia in pace che in guerra. Nato per l’impiego civile, si distinse subito per le spiccate doti di maneggevolezza e velocità, conquistando in breve tempo molti primati di velocità sulla distanza con vari carichi. Agli S.79 (con le famose insegne dei “Sorci Verdi”) è legato il successo italiano alla corsa Istres - Damasco - Parigi nel 1937 e l’impresa del volo transoceanico del 1938, con tre velivoli che, partiti da Guidonia (Roma), giunsero a Rio de Janeiro. La sua prima utilizzazione quale bombardiere nella Regia Aeronautica si deve al conflitto spagnolo, ma è soprattutto dal suo impiego su tutti i fronti nella seconda guerra mondiale che deriva la sua vasta popolarità. In campo aeronavale fu l’aerosilurante delle battaglie del Mediterraneo, dove ottenne indubbi successi con l’affondamento di numerose navi nemiche, guadagnandosi il soprannome di “Gobbo Maledetto”. Il tutto, però a costo di numerose perdite di velivoli e vite umane.

​Quello esposto è uno dei due esemplari recuperati in Libano. E' stato restaurato con le insegne della gloriosa 278^ Squadriglia Aerosiluranti, intitolata a Carlo Emanuele Buscaglia. Il secondo esemplare, ancora con le insegne libanesi, è esposto presso il Museo Caproni di Trento.

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