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Reggiane Re-2002
Reggiane Re-2002 Museo Storico A.M.

Il prototipo dell’Ariete volò per la prima volta nell’ottobre 1940 e mostrò subito eccellenti catteristiche e prestazioni, in alcuni casi anche superiori a quelle del suo predecessore, il Re.2001, da cui ne traeva diverse soluzioni tecnichee costruttive. La produzione totale raggiunse le 225 unità, delle quali 149 andarono alla Regia Aeronautica, il resto alla Luftwaffe. Venne utilizzato negli ultimi mesi di guerra come caccia bombardiere e assaltatore, soprattutto per contrastare lo sbarco alleato in Sicilia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre una quarantina di aerei superstiti continuarono le operazioni al Sud, nell’Aviazione Cobelligerante, fino al 1944, mentre non fu praticamente usato nei reparti della R.S.I.. I tedeschi invece continuarono ad impiegarli in Francia.

​L’esemplare esposto al Museo Storico A.M. era uno di quelli appartenuti alla Luftwaffe e venne rinvenuto negli anni Settanta a Palermo. Dopo una fase iniziale di restauro, che lo ha reso presentabile ma ancora bisognoso di ulteriori interventi, è stato esposto per la prima volta al pubblico il 12 ottobre 2017 alla presenza del Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggore della Difesa, Gen. Claudio Graziano, e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen. S.A. Enzo Vecciarelli.

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