Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Lockheed RT-33
Lockheed RT-33

​Derivato dal P-80, primo caccia a reazione operativo statunitense, il T-33 fu sviluppato come biposto da addestramento. Il prototipo volò il 22 marzo 1948 ed entro l’estate 1959 ne furono prodotti oltre 5.600 esemplari. Di questi molti operarono, oltre che con l’US Air Force, con le forze aeree di paesi NATO. Dall’autunno 1952 ne fu dotata l’Aeronautica Militare che ricevette, oltre a 60 biposto T-33A, 14 esemplari monoposto RT-33A da ricognizione fotografica. Impiegati come addestratori avanzati – prima presso il Nucleo Addestramento Volo a Reazione e quindi con la Scuola Aviogetti di Amendola (Foggia) – con i T-33A si formarono centinaia di allievi piloti. Dal 1965, a seguito dell’entrata in linea dei nuovi G.91 T, i T-33A operarono prevalentemente con le Squadriglie Collegamenti. Oltre ai compiti addestrativi e di collegamento i T-33 erano impiegati per il “traino manica” che consentiva ai piloti dei caccia di allenarsi all’impiego delle armi di bordo. Altro compito frequente era quello di “lepre”, ovvero di bersaglio per i radar di bordo cui erano muniti gli F-86K e gli F-104G, gli intercettori più avanzati del tempo. Ad utilizzare il T-33A fu, a partire dal 1966, anche il Centro Radiomisure. Gli ultimi T-33 conclusero l’attività operativa presso le Squadriglie Collegamenti.

L’esemplare esposto è un RT-33A della 609^ Squadriglia Collegamenti del 9° Stormo “Francesco Baracca” di Grazzanise (Caserta) provvisto del tipico schema di colorazione ad alta visibilità adottato per i velivoli adibiti al traino bersagli.

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici, anche di terze parti, per migliorare i servizi.

Se vuoi saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie.