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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Fiat Cr-42

E’ sicuramente l'aereo da caccia più conosciuto, ed anche il più prodotto, dell'Aeronautica italiana del secondo conflitto mondiale. Ultimo esponente dei caccia biplani prodotti dall'ing. Rosatelli (CR = Caccia Rosatelli), partendo dal CR.1 del 1923, è un chiaro sviluppo del famoso CR.32. Il primo prototipo volò nel 1938 e subito seguì una prima commessa della Regia Aeronautica per 200 esemplari. Va detto che questo velivolo, seppure molto agile e apparentemente potente, già dalla sua nascita presentava caratteristiche non in linea con gli standard richiesti per un aereo dell'epoca. Raffrontando le sue caratteristiche con i velivoli italiani prodotti nello stesso periodo, (ad esempio il Macchi 200, il G.50 e il RE.2000) si nota che lo scarto di velocità era di circa 70 Km/h, che diveniva di 150 Km/h rispetto lo Spitfire inglese e il Messerschmitt Me. BF-109 tedesco. Per non parlare poi della complessa tecnica costruttiva, derivante dalla produzione di aerei legno-tela applicata al metallo, così diversa dai nuovi canoni costruttivi delle nazioni summenzionate. Nonostante questo, mentre il G.50 e il Macchi 200 non vennero prodotti oltre il 1942,  il CR 42 rimase invece in produzione sino a tutta la metà del 1943. Fu l'aereo da caccia più impiegato su quasi tutti i fronti del conflitto mondiale e importante fu il suo contributo soprattutto in Africa Orientale e Settentrionale dove in versione con bombe sub-alari ottenne discreti risultati. Nessun esemplare originale intatto è rimasto in possesso dell'Aeronautica Militare.

L'esemplare del Museo è una fedele ricostruzione del velivolo fatta utilizzando il 60% di parti originali.

​Per la scheda del velivolo, clicca qui.

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