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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Cenni storici
24 Maggio 1977 Giovanni Leone inaugura il Museo

​​Nel 1913, su iniziativa dell’allora maggiore Giulio Douhet, comandante del Battaglione Specialisti del Genio, venne costituita una prima esposizione aeronautica con sede nel Castel S. Angelo a Roma, dove già si trovava il Museo Storico del Genio. In esso venne raccolto tutto il materiale storico relativo all’attività aeronautica in Italia dal 1884 in poi, dall’anno cioè della costituzione, a Roma, della prima Sezione Aerostatica nell’ambito della Compagnia del Genio. Nel 1933, dieci anni dopo la creazione dell’Aeronautica Militare come Forza Armata, il materiale storico aeronautico esposto a Castel S. Angelo venne trasferito, sempre a Roma, nelle casermette della Batteria bassa sul fiume Tevere per poi passare, nel 1939, in una sede più adatta sul Lungotevere delle Vittorie. Durante e immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, purtroppo, molto materiale aeronautico di estremo interesse storico, in special modo velivoli e motori, andò perduto irrimediabilmente. Dal 1950 in poi, negli anni della ricostruzione, cominciò tuttavia a manifestarsi nuovamente l’idea di un Museo Storico Aeronautico, a similitudine di quanto si era già realizzato o si stava realizzando, nello stesso campo, presso diversi Paesi stranieri; ecco pertanto i primi tentativi di ricercare una sede idonea e definitiva al Museo stesso. Ma le soluzioni adottate furono sempre frammentarie e di carattere provvisorio, tali da non consentire un'idonea conservazione dei velivoli storici, motori e dei molti cimeli in possesso della Forza Armata. Una prima sede del Museo Storico A.M. fu individuata, nel 1961, al Palazzo della Vela di Torino, preso in affitto e utilizzato dall’A.M. fino al ’74, anno in cui la locale amministrazione comunale reclamò l’edificio per un altro impiego. Anche la soluzione di costituire a Milano una Sezione Aeronautica presso il Museo della Scienza e della Tecnica non fu adottata a causa dell’altissimo costo richiesto per la costruzione ex novo delle infrastrutture necessarie.

Il materiale storico aeronautico, di proprietà della Forza Armata, venne pertanto trasferito quasi totalmente presso l' aeroporto di Vigna di Valle dove era già stato costituito un Centro di raccolta del materiale storico e scientifico del volo. Mentre il problema restava ancora irrisolto, si ripresentò la necessità da parte dell’Aeronautica di ricercare al più presto una sede dove poter finalmente raccogliere ed esporre – preservandolo così dalla distruzione, dovuta agli agenti atmosferici e alla mancata manutenzione – tutto il materiale aeronautico esistente. Verificata l’impossibilità per motivi economici di adottare soluzioni entro i grandi centri urbani, considerando anche l’eventuale utilizzazione di aree demaniali, si giunse nel 1975 alla scelta di Vigna di Valle, dove peraltro esisteva la possibilità di impiegare infrastrutture già esistenti con un onere finanziario relativamente contenuto. Questo aeroporto, il più antico sito aeronautico in Italia, divenne agli inizi del novecento il primo Cantiere Sperimentale Aeronautico e qui si realizzò, nel 1908, il primo dirigibile militare, l’N.1, di Crocco e Ricaldoni. Divenuto successivamente, e fino al 1945, Centro Sperimentale per gli idrovolanti e per l’armamento navale, fu sede dell’88° Gruppo Caccia Marittima e nel dopoguerra del Comando del Soccorso Aereo con l’84° Gruppo Idrovolanti. Va ricordato, infine, che l’attuale Museo Storico A.M. è stato realizzato in tempi brevissimi grazie alla sensibilità per la storia aeronautica del Gen. Giuseppe Pesce, al tempo sottocapo di Stato Maggiore che, con la piena adesione dell’allora capo di Stato Maggiore Gen. Dino Ciarlo, si avvalse della collaborazione di altri ufficiali quali il Gen. A. Nencha, il Col. E. Ripamonti, il Col. R. Gasperini, il T.Col. V. Zardo, il Magg. A. Rampelli e l’allora giovane Capitano O. Ferrante. Il Museo Storico è stato inaugurato il 24 maggio del 1977 dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

 

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