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Ministero della Difesa
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Barchino Idroplano
Barchino idroplano Crocco-Ricaldoni

Quando nel 1904 Mario Maurizio MORIS, Comandante della Brigata Specialisti del Genio scelse il Lago di Bracciano per effettuare i suoi esperimenti sui palloni frenati, nessuno poteva immaginare quali e quanti sarebbero stati in futuro gli sviluppi della nascente aeronautica né l’importanza che il Lago di Bracciano e Vigna di Valle avrebbero avuto in queste vicende. Moris, uomo d’ingegno e di cultura, interessatissimo a tutte le vicende legate ai primi tentativi di volo, già nel 1894 aveva costruito a sue spese un pallone sferico, che aveva chiamato “Durand de La Penne”, con cui aveva effettuato, assieme al Ten. Dal Fabbro, una prima ascensione nel giugno dello stesso anno. Tra gli uomini che scelse per portare avanti le ricerche in campo aeronautico una particolare menzione meritano gli ingegneri del Genio Gaetano Arturo CROCCO e Ottavio RICALDONI. Nel 1906 i due ingegneri impiantano in gran segreto sulle rive del Lago di Bracciano una base di sperimentazione degli idroplani. La base non era dove è adesso l’Aeroporto di Vigna di Valle, ma proprio sotto il paese, dove erano le capanne dei pescatori. Gli esperimenti sugli idroplani si conclusero positivamente nel 1907, in special modo con il N°2 (esposto al museo) che fu un eccezionale banco di prova per studiare quelle analogie di comportamento e quelle problematiche che la macchina volante avrebbe riservato ai suoi progettisti e collaudatori. In particolare, grandi innovazioni tecnologiche risultarono essere l’installazione di eliche a passo variabile e l’utilizzo di alette idrodinamiche che permettevano a questo mezzo di raggiungere la considerevole velocità di 70 km/h. Per le sue peculiarità, questo barchino può essere considerato il precursore dei moderni aliscafi. Nel 1908 Crocco, coadiuvato sempre da Ricaldoni, realizzò inoltre il primo dirigibile militare italiano, utilizzando il gruppo propulsore (potenziato) e le due eccezionali eliche a passo reversibile del barchino idroplano.

Caratteristiche tecniche:

  • Scafo in legno costruito dai cantieri Baglietto di Varazze;
  • Motore Clement-Bayard da 80 CV;
  • Eliche a passo reversibile;
  • Alette di sostentamento a V;
  • Velocità di circa 70 km/h

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