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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Aerfer Ariete
Aerfer Ariete

​Il monoposto sperimentale Ariete rappresentò l’ultima evoluzione della sfortunata serie di velivoli a getto sviluppati, dall’ing. Sergio Stefanutti, dall’Ambrosini S.7. Molto simile al Sagittario II, dal quale era derivato, l’Ariete presentava un’insolita configurazione bimotore, montando in aggiunta all’impianto propulsivo originale, un turbogetto ausiliario la cui spinta si rendeva necessaria in fase di decollo e di salita e durante il combattimento. Ad alimentare questo turbogetto provvedeva una presa d’aria supplementare retrattile, ricavata sul dorso della fusoliera, immediatamente dietro l’abitacolo. Il primo volo dell’Ariete venne effettuato a Pratica di Mare (Roma), il 27 marzo 1958. L’esito dei collaudi tuttavia non fu particolarmente positivo e l’Aeronautica Militare rinunciò quindi all’acquisizione del velivolo, del quale furono completati solo due prototipi che servirono comunque come banco prova per l’intercettore Leone, un interessante progetto di caccia intercettore supersonico derivato dall’Ariete che sfortunatamente non riuscì a giungere allo stadio di prototipo.

L’esemplare esposto (MM569) è il secondo dei due prototipi costruiti, Impiegato dal Reparto Sperimentale di Volo di Pratica di Mare.

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