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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Si entra in guerra

Alla vigilia della seconda guerra mondiale le forze aeree della Regia Aeronautica sono suddivise in:

  • Armata Aerea;
  • Aviazioni ausiliarie per il Regio Esercito;
  • Aviazioni ausiliarie per la Regia Marina.
La R.A., più operativa rispetto alle altre forze armate, mostra, tuttavia, notevoli limiti in termini sia di mezzi che di piani operativi; mentre le aviazioni ausiliarie, specie quella del Regio Esercito, continuano ad avere più ampi margini di azione, la R.A. viene considerata una forza prevalentemente difensiva; infatti lo Stato Maggiore Generale (S.M.G.) ritiene che la guerra che sta per scoppiare sarà esclusivamente terrestre e contro potenze continentali confinanti.
Alle considerazioni strategiche dello S.M.G. si aggiunge l'arretratezza tecnologica dell'industria nazionale e la sua scarsa capacità di mobilitazione: se da un lato le crociere, i raid, i primati avevano prodotto effetti considerevoli in termini di prestigio e di crescita tecnico-organizzativa, dall'altra avevano evidenziato dei limiti colti solo in parte ed ai quali non si era posto rimedio. 
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