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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
MALTA
1940 - 1945
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Un'invasione mai avvenuta

All'inizio delle ostilità lo S.M.G. (Stato Maggiore Generale) italiano non aveva pensato di occupare Malta, la quale distava soli 90 chilometri dalle coste della Sicilia, ma aveva deciso di neutralizzarla, «sterilizzarla», come asseriva Mussolini. Nel giugno del 1940, dieci velivoli BR. 20 del LX Gruppo del 41° Stormo al comando del Colonnello Enri­co Pezzi, comandante dello Stormo, bombardarono l'idro­scalo di Calafrana di Malta. II 25 giugno 1940, terminate le ostilità con la Francia, l'attività bellica della 2^ Squadra fu particolarmente rivolta a:

  • Colpire con la massima efficacia e insistenza le basi aeree e navali di Malta;
  • controllare la situazione e i movimenti del naviglio e la città di La Valletta con frequentissime ricognizioni;
  • provvedere con la caccia alla difesa dei principali cen­tri militari della Sicilia.

Nel 1940, con le azioni contro Malta, la Regia Aeronautica riuscì a con­trollare e neutralizzare pressoché interamente il carattere offensivo delle forze aeree inglesi. Complessivamente vennero effettuate 7.410 sortite per un totale di 11.200 ore di volo così distribuite:

  • bombardamento: 1.068 velivoli impiegati con 3.000 ore di volo effettuate e 553.000 Kg. di  bombe lanciate;
  • caccia: 6.275 velivoli impiegati, con 8.000 ore di volo effettuate;
  • soccorso: 67 velivoli impiegati con 203 ore di volo ef­fettuate e 25 persone salvate.

Le perdite italiane furono: 35 velivoli abbattuti in com­battimento dalla caccia o dall'artiglieria e 124 persone cadute, tra deceduti e dispersi. Le perdite inflitte al nemi­co furono 66 velivoli sicuramente abbattuti e 22 probabil­mente abbattuti dai caccia e dai bombardieri italiani, più un numero imprecisato di velivoli distrutti al suolo.

Nel 1941 il ciclo operativo sul Canale di Sicilia e su Malta, con la presenza del X C.A.T (Corpo Aereo Tedesco) prima e del II C.A.T. poi, può essere diviso in tre parti:

  1. Dal 1° Gennaio al 31 Maggio, nel quale le situazioni offensive furono condotte esclusivamente dalla X C.A.T.;
  2. Dal 1° Giugno al 30 Novembre, nel quale le operazioni furono condotte esclusivamente dalle forze aeree italiane dell'Aeronautica Sicilia;
  3. Dal 1° al 31 Dicembre, nel quale le operazioni furono effettuate dall'Aeronautica Sicilia e dal II C.A.T..

Già nel novembre 1941, erano affluite nel teatro del Mediterraneo notevoli forze aeree tedesche e venne costi­tuita la 2^ Luftflotte, il cui comando ebbe sede a Roma. Il Generale Kesselring inviò alla II C.A.T. le direttive operative per le azioni contro Malta che possono essere riassunte con queste parole: «È assolutamente necessario che Malta sia resa ineffi­ciente e ciò per assicurare i trasporti fra l'Italia e l'A.S.I. (Africa Settentrionale Italiana) e la supremazia aerea in tale spazio...". Date le difficoltà in cui si trovava l'aviazione italiana, si stabilì che l'intervento italiano nei primi giorni dell'offen­siva fosse limitato ma che poi, ridotta sensibilmente la possibilità di reazione aerea e contraerea di Malta, l'Aero­nautica Sicilia avrebbe fatto partecipare alle operazioni gli S. 79 e gli MC.200, affidando la protezione dei trasporti esclusivamente agli aerosiluranti e ai CR.42 italiani. Il 20 marzo 1942 si scatenò l'offensiva aerea che, con­dotta ininterrottamente e con costante crescendo fino al 28 aprile, riuscì temporaneamente a neutralizzare Malta come base di appoggio per la Marina britannica, a impe­dire quasi completamente l'attività aerea offensiva ingle­se e a consentire che il traffico italo-tedesco con la Libia si svolgesse quasi indisturbato.

Fin dall'Ottobre 1941 il Capo di S.M.G., Gen. Ugo Cavallero, aveva dato disposizioni agli Stati Maggiori di iniziare gli studi operativi all'operazione per la conquista di Malta, operazione che prese il nome convenzionale di C.3 e che doveva essere effettuata nell'estate del 1942. Questa prevedeva la preventiva neutralizzazione della piazzaforte di Malta con l'offensiva aerea che si stava preparando insieme al massiccio concorso della Luftwaffe. I Capi germanici, però, che avevano una visione prettamente terrestre della guerra, ritennero più vantaggioso continuare le operazioni in Libia e rimandare la C3.

Dal 1° al 14 Luglio 1942 ci fu la seconda grande offensiva verso Malta. Le forze tedesche si limitarono a due gruppi da bombardamento e ad un Gruppo Caccia. Le forze italiane disponevano di 54 bombardieri, 15 bombardieri a tuffo, 135 caccia e 11 siluranti con una previsione di rinforzo entro la prima decade di luglio di un gruppo di S.84, di un gruppo di tuffatori CR.42 e di un gruppo caccia MC.201. Nonostante i sensibili risultati ottenuti, l'offensiva non dette i risultati sperati. Questa offensiva aveva si logorato le forze nemiche ma ancor di più le forze italo-tedesche.

Dal 10 al 20 ottobre 1942 venne effettuata una terza offensiva contro Malta a cui parteciparono i seguenti reparti:

  • Italiani: 3 Gruppi BT Cant. Z 1007 bis; un gruppo tuffatori JU-87; tre gruppi CT MC.202 , 1 Gruppo Caccia Bombardieri RE.2001.
  • Tedeschi: 5 gruppi BT; 1 gruppo Stukas; 4 gruppi CT.

All'inizio dell'offensiva le forze aeree britanniche dislocate sui campi di Malta consistevano in 129 monomotori, 34 bimotori, 5 aerosiluranti. Il 26 ottobre 1942 l'8^ armata britannica attaccava ad El Alamein, l'8 novembre le forze alleate sbarcavano nell'Africa settentrionale francese. Il lungo assedio di Malta finiva così con gravi perdite italiane e germaniche in uomini e velivoli.

L'attività bellica dell'Aeronautica Sicilia contro Malta dal 1° Gennaio all'8 Novembre 1942 fu molto intensa, nonostante le difficoltà tecniche dei velivoli italiani. Essa comportò un totale di 12.756 voli come di seguito riportato.

  • Bombardamento :                   2045 velivoli impiegati;
  • Bombardamento a tuffo :         157 velivoli impiegati;
  • Aerosiluranti :                           155 velivoli impiegati;
  • Esplorazione strategica :           239 velivoli impiegati;
  • Caccia :                                  10.070 velivoli impiegati.

Le perdite subite in quell'anno furono di 105 velivoli. Non vengono conteggiati quelli dichiarati danneggiati o distrutti al suolo di cui non si conosce l'esatto numero.

Secondo fonti britanniche, dal giugno 1940 al novembre 1942, le perdite della caccia inglese di Malta sarebbero state di 844 velivoli tra Hurricane e Spitfire, di cui 300 distrutti al suolo con 518 piloti perduti.

In tutta la campagna contro Malta le perdite italo-tedesche sarebbero state:

LUFTWAFFE

​Caccia Me.109
​403
​Bombardieri ​Ju.88
​390
​Bombardieri ​Ju.87
104

Totale           897

REGIA AERONAUTICA

Bombardieri 
333
Caccia
237

Totale           570

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