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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
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Intervento in Spagna
1936 - 1939
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Una guerra non dichiarata

​La rivolta militare ufficialmente scoppiata il 17 luglio 1936, in seguito all'uccisione del deputato di destra José Calvo Sotelo, fu guidata dai gen. José Sanjurjo ed Emilio Mola, al comando delle t​ruppe del nord, e Francisco Franco Bahamonde, al comando delle truppe di stanza in Africa. Il comando delle operazioni fu preso dal gen. Franco, nominato poi "generalissimo" nel novembre 1936. Le prime difficoltà che dovette affrontare furono quelle legate alla mancanza di mezzi per il trasferimento delle truppe, materiali ed equipaggiamenti dal Marocco al continente. Decise quindi di rivolgersi ai suoi potenziali alleati europei, tedeschi e italiani, inviando a Roma un suo ambasciatore, Juan Bolin. Mussolini preferì non sostenere in modo diretto la rivolta e, solo in seguito alle pressanti richieste da parte del messo di Francisco Franco, decise di inviare alcuni velivoli e uomini, senza insegne e divise. I primi velivoli che giunsero in appoggio furono quelli inviati dai tedeschi; l'Italia mandò alla fine di luglio dodici apparecchi, solo nove dei quali giunsero a destinazione. L'intervento militare italiano in Spagna non si configurò quindi, nelle prime fasi, come una vera spedizione militare, ma piuttosto come un'operazione di appoggio e copertura all'azione svolta dai militari franchisti che avrebbe dovuto portare, in breve tempo, alla conquista dell'intero continente. Dall'inizio del 1937 fu insediata, presso la Missione Militare Italiana in Spagna (MMIS), divenuta successivamente comando del Corpo Truppe Volontarie (CTV), l'Aviazione legionaria: dislocata nel continente spagnolo, composta da gruppi, squadriglie e pattuglie, e nelle Baleari, presidio aeronautico dotato comunque di una certa autonomia amministrativa, logistica e operativa, anche nei collegamenti e nei rapporti con la madrepatria. I reparti dell'Aviazione legionaria svolgevano la propria azione in appoggio alle truppe di terra dell'esercito spagnolo e del CTV, eseguendo gli ordini di operazione emanati dal proprio comando e trasmessi al Gabinetto del ministro. I primi reparti di volo si formarono a partire dall'agosto 1936: in particolare il Gruppo XVI Cucaracha, il Gruppo autonomo osservazione aerea Linci, il Gruppo XXIX bombardamento veloce Sparvieri (con l'arrivo dei primi S.79) e nell'aprile del 1937, i gruppi XXIII Asso di bastoni, VI Gamba di ferro e il Gruppo X delle Baleari. ​Nel marzo 1939, con la caduta di Madrid e Valenci​a, ultimi capisaldi della resistenza repubblicana, la guerra si poté dichiarare conclusa e l'Aviazione legionaria predispose le fasi di rientro degli uomini, dei materiali, in parte dei velivoli e anche del ricco patrimonio documentale, cartografico e fotografico prodotto dai singoli reparti.

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