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Wilbur Wright a Roma Centocelle
1903 - 1914
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È l'alba della nostra aviazione...

Wilbur Wright, aviatore nonché ingegnere ed inventore statunitense, arriva a Roma il 01° aprile 1909 e viene accolto dal magg. Moris, comandante della Brigata Specialisti e membro fondatore del Circolo degli Aviatori. Il 9 aprile il pilota è ricevuto in udienza particolare dal Re Vittorio Emanuele III, interessato alle nuove idee  ed invenzioni sul volo.

Alle ore 18:00 del 15 aprile l'aeroplano di Wright esce dall'aviorimessa dell'aeroporto di Centocelle, traversa il prato e viene piazzato sulla rotaia da cui decolla: il volo, che dura 10 minuti e raggiunge l'altezza di 30 metri, è un autentico trionfo.

Il 16 aprile 1909 Wright effettua altri quattro voli: il primo della durata di 10 minuti con il suo primo allievo, tenente di vascello Calderara, il secondo di 8 minuti con il tenente Savoia, il terzo, di 6 minuti, col capitano Castagneris, segretario del "Club Aviatori", e il quarto, di 8 minuti, con l'on. Sonnino, ex presidente del Consiglio.

I voli continuano fino al 26 aprile e nell'ultimo, con a bordo il ten. Vasc. Calderara, Wright tenta, per la prima volta, l'esperimento di partire senza servirsi della rotaia: dopo aver slittato con i pattini dell'apparecchio sull'erba del prato per un tratto di 150 metri, l'aeroplano riesce ad innalzarsi e compie una lunga evoluzione.

Wilbur Wright in 11 giorni effettua 67 voli, di cui 19 con passeggeri.

("Storia degli aerei e del loro sviluppo tecnico nel quadro degli eventi mondiali" di F. Sguerri. - www.amazon.it/aeronauticamilitare)

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