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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
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Il primo "occhio" militare dal cielo

Un mezzo più leggero dell'aria in guerra

Il primo impiego militare di un mezzo più leggero dell'aria, da parte delle Forze Armate, risale al 1888. L'unità Compagnia Specialisti del Genio, rinominata Compagnia Specialisti d'Africa con servizio aerostieri, è inviata in Eritrea, colonia italiana, a seguito dell'infausta battaglia di Dogali. Tra gennaio e marzo del 1888 sono trasportati tre palloni aerostatici: il "Serafino Serrati" da 180 m3, l"Alessandro Volta" e il "Francesco Lana" da 240 m3.

Il compito principale della Compagnia, dispiegata attorno a Massaua, è quello di controllare dall'alto i movimenti delle truppe abissine attraverso ascensioni frenate, con palloni vincolati a 500 metri via cavo.

Alla vista dei palloni che si librano alti nel cielo, i soldati abissini sono così intimoriti da dire ai loro capi: «Possiamo affrontare un esercito di uomini, ma non un esercito di Dio che viene dal cielo!», come risulta dalle affermazioni fatte da Yosef Negusiè, segretario dell'imperatore d'Etiopia Menelik, al conte Pietro Antonelli, rappresentante del Regno d'Italia alla Corte etiopica. Il 30 aprile il reparto si imbarca sul piroscafo Domenico Balduino e si conclude così la prima missione militare operativa italiana di un reparto dotato di mezzi aerei "più leggeri dell'aria".

("Storia del volo e delle operazioni aeree e spaziali da Icaro ai giorni nostri" di  S. Licheri - www.amazon.it/aeronauticamilitare)

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