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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
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Il primo "occhio" militare dal cielo

Un mezzo più leggero dell'aria in guerra

​​​​Il primo impiego militare di un mezzo più leggero dell'aria, da parte delle Forze Armate, risale al 1888 in Eritrea, colonia italiana. L'unità Compagnia Specialisti del Genio, ridenominata Compagnia Specialisti d'Africa con servizio aerostieri, a seguito dell'infausta battaglia di Dogali è inviata nella colonia al comando dal gen. Alessandro Asinari di San Marzano. Con il piroscafo "Vincenzo Florio", nel gennaio 1888 sono trasportati due palloni aerostatici: il "Serafino Serrati" da 180 m3 e l"Alessandro Volta" da 240 m3, mentre il "Francesco Lana" di pari cubatura giunge successivamente il 5 marzo con il piroscafo "Scrivia".

La Compagnia prende una prima posizione nell'area di Abd-el-Kader, in zona Massaua, dove mette in opera le attrezzature e i palloni. Il 25 gennaio una parte della Compagnia si sposta a Habashat, luogo sempre in prossimità di Massaua. Il resto della Compagnia si distribuisce con due distaccamenti macchinisti: uno ad Abd-el-Kader e un altro al Forte Vittorio Emanuele. Il compito principale della Compagnia è quello di controllare dall'alto i movimenti delle truppe abissine e le operazioni sono sviluppate con ascensioni frenate e con palloni vincolati a 500 metri via cavo.
I soldati abissini alla vista dei palloni che si libravano alti nel cielo erano così intimoriti da dire ai loro capi: «Possiamo affrontare un esercito di uomini, ma non un esercito di Dio che viene dal cielo!», come risulta dalle affermazioni fatte da Yosef Negusiè, segretario di Menelik, al conte Pietro Antonelli, rappresentante del Regno d'Italia alla Corte etiopica. Il 23 aprile 1888 tutti i distaccamenti della Compagnia si riuniscono ad Abd-el-Kader e​ il 30 il reparto si imbarca sul piroscafo Domenico Balduino.  Si conclude così la prima missione militare operativa italiana di un reparto dotato di mezzi aerei "più leggeri dell'aria".

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