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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
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Cenni Storici

Nel 1964 lo Stato Maggiore Aeronautica decretò che era necessario coordinare tutta l’attività sportiva agonistica che veniva praticata in maniera disorganica e amatoriale all’interno della Forza Armata, cercando di porre particolare attenzione a quella di alto livello. In un primo momento, come sede più idonea da assegnare al nuovo Reparto, venne scelto l’aeroporto dell’Urbe di Roma.

 
Dopo una successiva analisi, però, si preferì trasferire il nuovo Ente a Vigna di Valle, che racchiudeva tutti i requisiti per poter ospitare e disporre delle strutture necessarie ad un centro sportivo.
 
A Vigna di Valle i lavori si concentrarono subito sull’adeguamento delle strutture esistenti alle esigenze tecnico-logistiche del nuovo reparto insediato: sul vecchio campo per le manovre e la sperimentazione dei sistemi di atterraggio automatico dei dirigibili si avviarono i lavori per la costruzione della pista di atletica e del campo rettangolare in erba naturale, mentre la grande aviorimessa Saporiti, che domina il lago di Bracciano, fu ristrutturata internamente per ospitare un campo di basket coperto con due tribune laterali per il pubblico, la restante superficie fu tramezzata, e impiegata successivamente come area rimessaggio per le imbarcazioni.
 
Nel 1971, con il contributo del CONI, iniziò un programma di ammodernamento ed ampliamento delle strutture di supporto con la costruzione di nuovi alloggi, comprensivi di uffici, sale breafing, mensa, circolo ricreativo e sale dedicate per ospitare oltre 100 atleti che a suo tempo svolgevano il servizio di leva.
 
Nel 1985 fu invece la volta del primo grande ammodernamento delle strutture sportive, il nuovo contributo del CONI servì questa volta ad ammodernare: il campo di atletica, di pallacanestro e la sala d’armi che, nata all’interno del Palazzo Aeronautica nel 1947, fu la prima struttura sportiva ad essere trasferita a Vigna di Valle nel 1964.
 
Altri grandi lavori di ammodernamento e potenziamento delle strutture esistenti vennero effettuati negli anni seguenti, tra cui il completo rifacimento delle pista in tartan, l’allestimento di una nuova sala di muscolazione, la messa in opera di 4 torri faro per l’illuminazione notturna del campo di atletica, la costruzione del campo di calcetto, il nuovo sistema di irrigazione del campo sportivo, la sistemazione dei sedili sulla tribuna in muratura all’aperto e della cancellata in ferro ad aperture scorrevoli.
 
A compimento dei lavori, il Centro Sportivo venne inaugurato nella primavera del 1989 dal ministro dello Sport, Turismo e Spettacolo Franco Carraro, già aviere atleta a Vigna di Valle quando assolse gli obblighi di leva, accompagnato dal Ministro della Difesa, Valerio Zanone, presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Mario Porta e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Franco Pisano.

Recentemente l’hangar Saporiti è stato oggetto di una profonda ristrutturazione sia interna che esterna: il campo di basket e l’area di rimessaggio per le barche sono diventate un unico ambiente con due campi polivalenti per la pallacanestro e la pallavolo di dimensioni regolamentari, la vecchia tribuna è stata rimpiazzata con una nuova struttura più confortevole e conforme alle norme di sicurezza, ed è stato predisposto un “pistino” in tartan di 60 metri a due corsie da utilizzare nel periodo invernale.
 
Un’attenzione particolare ed attenta è stata posta all’utilizzo delle tecnologie moderne applicate alle sport e alla cura fisica, ormai prioritarie nella preparazione sportiva di alto livello. È stata quindi potenziata la sezione fisioterapica con l’approvvigionamento dei più moderni strumenti di cura e riabilitazione ed è altresì costantemente monitorata la sala muscolazione che dispone dei migliori macchinari di ultima generazione.
 
Appena costituito, il “Nucleo Centro Sportivo Aeronautica Militare” intraprese la sua attività su due direttrici: la prima fu quella dell’attività “conservativa” dedicata in maniera esclusiva agli atleti di interesse nazionale che assolvevano gli obblighi di leva e avevano cosi la possibilità di allenarsi e mantenere la massima “efficienza sportiva” e l’altra fu quella della semplice “attività ricreativa” dedicata al benessere di tutto il personale dell’Aeronautica Militare che poteva far così riferimento all’organizzazione del neonato nucleo.
 
Tra le prime discipline assegnate dallo Stato Maggiore Difesa ci furono anche il bob, l’hockey su prato e il pattinaggio a rotelle. Proprio da queste tre, in quei primi anni di attività, arrivarono i primi ed importanti successi: nel bob il Maresciallo Luciano DE PAOLIS vinse le olimpiadi invernali di Sapporo 1972 sia nel bob a due che in quello a quattro, prima di lui, a Cortina 1956, avevano vinto con la maglia dell’ Aeronautica il Maggiore CONTI e il Maresciallo DELLA COSTA con il bob a due.
 
Nell’hockey su prato, la squadra dell’Aeronautica composta in prevalenza da avieri di leva mantenne per un decennio l’iscrizione dalla serie A nazionale mentre nel pattinaggio furono diversi i pattinatori a primeggiare con la maglia azzurra dell’Aeronautica, anche’essi tutti avieri che assolvevano gli obblighi della leva.
 
Da sempre però la parte più ampia dell’attività agonistica di alto livello è stata svolta da scherma, atletica leggera, pallacanestro, vela ed equitazione. A queste discipline si sono aggiunte con il nuovo millennio e con tutte le trasformazioni che hanno interessato l’ Aeronautica Militare nuove discipline che hanno proiettato l’attività di tutto il Centro Sportivo verso una nuova realtà di altissimo livello e questo grazie all’istituzione della squadra di pallavolo nel 2001, con l’arruolamento dei migliori ginnasti italiani nel 2003, con il tiro con l’arco nel 2006, con la sezione volo a vela nel 2007, con l’arruolamento dei migliori specialisti di tennis tavolo, tiro a volo e beach volley nel 2009.
 
La remota attività ricreativo-conservativa oggi può dirsi ampiamente superata ed anzi accantonata. Ormai il Centro Sportivo Aeronautica Militare opera per la tutela del patrimonio sportivo nazionale e grazie al contributo del suo personale tecnico-specialista opera un’attenta ricerca dei migliori talenti e contribuisce allo sviluppo tecnico-teorico delle dinamiche sportive.
 

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