
Nel fascicolo che celebra gli 89 anni dell’Aeronautica Militare, la crisi libica torna ad essere protagonista. La cerimonia, infatti, che si è svolta il 28 marzo scorso nel piazzale antistante la Reggia di Caserta, sede della Scuola Specialisti dell’A.M., è stata la solenne occasione, scelta dal Presidente della Repubblica, per appuntare sulla Bandiera della Forza Armata la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, quale alto riconoscimento dell’esemplare contributo fornito dagli uomini e dalle donne in uniforme azzurra alle operazioni “Odyssey Dawn” e “Unified Protector”. Quella di Caserta è stata un’opportunità importante colta in primis dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, gen. s.a. Giuseppe Bernardis, per sottolineare con orgoglio e soddisfazione i grandi meriti del personale dell’Aeronautica che ha saputo operare, come sempre, con slancio, coraggio e alta professionalità, dimostrando con molti fatti e poche parole di saper ricoprire un ruolo delicato e centrale per la buona riuscita delle operazioni aeree sull’altra sponda del Mediterraneo. Un ruolo di rilievo che si è protratto per tutta la durata della campagna aerea e si è svolto anche in ambiti molto particolari e delicati che, sebbene non evidenti, hanno rappresentato il cuore e il motore delle operazioni, come quell’attività di pianificazione alla quale ha concorso personale qualificato e di altissimo livello professionale dell’Aeronautica Militare, integrato nella catena di comando e controllo della NATO. Ma questo secondo numero dell’anno della Rivista Aeronautica accoglie, come sempre, anche argomenti legati più da vicino alla vita dei reparti. Nelle pagine che seguono i nostri redattori registrano un importante evento che ha interessato la linea ad ala rotante della Forza Armata. A Cervia, infatti, è stato ufficialmente consegnato al 15° Stormo Combat SAR il primo elicottero HH-139A. L’8 marzo scorso è, dunque, la data che ha scandito l’ingresso in servizio operativo della nuova macchina e che rappresenta l’avvio dell’ammodernamento della flotta ad ala rotante dell’Aeronautica Militare. Nel giro di qualche anno l’intera linea verrà rinnovata e implementata per garantire gli alti livelli di capacità espressi dalle unità del Soccorso Aereo. Prima di lasciarvi alla lettura, vorremmo segnalarvi, cari lettori, anche l’articolo sulla nuova pista semipreparata di Grazzanise. L’aver realizzato quest’opera è un successo importante per l’A.M., che consente agli equipaggi dei velivoli da trasporto tattico di addestrarsi sempre meglio a operare in condizioni che riproducono le difficili situazioni ambientali e infrastrutturali spesso presenti nelle missioni fuori area. Non è raro, infatti, nel corso delle operazioni internazionali a cui partecipano il personale e i velivoli della 46a Brigata Aerea di Pisa, essere chiamati ad agire su piste non pavimentate o fortemente compromesse da azioni militari. Avere in casa una struttura che consente di pianificare e condurre un approfondito addestramento specifico contribuisce ad aumentare sicurezza ed efficacia delle operazioni. Ma non dilunghiamoci oltre, altrimenti questo numero della Rivista Aeronautica ve lo raccontiamo tutto nella prima pagina e allora… buona lettura, come sempre.
Alessandro Cornacchini
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