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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
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Sostegno ricollocazione militari congedati

 

 

 

MISSION - “Sbocchi occupazionali” è il progetto che l’Ufficio per il sostegno alla ricollocazione professionale -  inserito nell’ambito del Segretariato generale - gestisce e coordina con la finalità di offrire sostegno professionale ai volontari congedati, nell’ottica del principio europeo della “ricerca attiva di lavoro”. Il progetto si declina in un ventaglio di attività che spaziano dall’orientamento alla formazione professionalizzante, alla frequenza di stage/tirocini per l’individuazione di chance occupazionali, fino al riconoscimento delle competenze formali/informali acquisite durante la vita militare. Ulteriore attività, coordinata dall’Ufficio, è quella di convenzionamento con organismi pubblici e/o privati (art. 1013 Codice Ordinamento Militare). La missione dell’Ufficio - che si avvale, a livello regionale, delle Sezioni Collocamento e Euroformazione dei Comandi Militari Esercito, dall’Ufficio funzionalmente dipendenti -  si estende anche al monitoraggio della riserva dei posti nei bandi di concorso delle pubbliche amministrazioni (art. 1014 Codice Ordinamento Militare).

 

STRUMENTI OPERATIVI E FINANZIARI– L’Ufficio, per la gestione di tutte le informazioni e la programmazione delle attività sopracitate, si avvale di una architettura informativo-informatica denominata SILDife (Sistema Informativo Lavoro Difesa) che ricomprende la banca dati dei curricula dei volontari aderenti al progetto (attualmente 12.500, di cui 3.000 aderenti nel solo anno 2012), visionabile dalle aziende interessate nonché  luogo virtuale di incontro fra domanda e offerta di lavoro. A tal proposito, a seguito della recente sottoscrizione della Convenzione con il Ministero del Lavoro, l’Ufficio ha ottenuto l’autorizzazione a svolgere attività di intermediazione fra domanda e offerta di lavoro ed è stato così iscritto, a decorrere dal 1° febbraio di quest’anno, nell’Albo Informatico delle agenzie per il lavoro, fra i soggetti di cui all’ex art.6 del d.lgs. 276/2003.  

L’Ufficio, a decorrere dal 2009, dispone di un esiguo budget (circa 300.000 euro annui) con il quale ha potuto finora finanziare progetti formativi professionalizzanti (supplendo parzialmente alle carenze delle Regioni amministrative) nonché fronteggiare le spese di missione degli operatori locali ed orientatori professionali dell’AD.  

 

PARTENARIATI – Al fine di ampliare le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro dei volontari anche attraverso esperienze formative (a costo zero per la Difesa), tese ad arricchirne le competenze e la preparazione professionale, l’Ufficio ha promosso una serie di partenariati con il mondo delle istituzioni pubbliche (Italia Lavoro s.p.a. – Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro) e dell’imprenditoria privata (Unioncamere)  nonché con le principali confederazioni di categoria (es. ASSIV – Associazione Istituti di Vigilanza, associata a Confindustria).  A livello territoriale, a seguito di un Protocollo licenziato nel 2002 dalla Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome, sono stati siglati, a cura dei Comandi Militari Esercito, i Protocolli d’intesa e alcune Convenzioni operative con le Regioni e Province, per la partecipazione dei volontari ai corsi erogati dai suddetti enti nell’ambito dei rispettivi Piani Operativi Regionali (POR).

 

MONITORAGGIO RISERVE – L’Ufficio attua una sistematica azione di controllo e verifica sui bandi di concorso delle Amministrazioni pubbliche e la relativa divulgazione, anche attraverso le Sezioni sul territorio, le pagine web dedicate e l’utilizzo di e-mail massive. Nell’anno in corso, grazie all’attività di richiamo dell’Ufficio, il MIUR ha riaperto i termini del concorso a cattedre ed il RIPAM ha applicato la riserva, dapprima omessa, nel concorso a 300 posti per i Comuni abruzzesi colpiti dal sisma. Di recente, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha emesso un parere che conferma l’obbligo di applicazione della riserva per tutte le amministrazioni, sebbene la norma (art. 1014 COM) non preveda alcuna sanzione per le amministrazioni inadempienti.  

 

RIEPILOGO DATI

In base alle informazioni presenti nella banca dati, risultano orientati, dal 2009, circa 5.500 volontari, formati (in prevalenza nei settori della green economy e security, con corsi finanziati per lo più dall’Ufficio) circa 2.000 (di cui 678 nel 2012), mentre il dato generale dei collocati nel mondo del lavoro pubblico, a seguito dell’applicazione della  riserva, e nel mondo del lavoro privato, a vario titolo, si attesta sui 1.650.  NB  - Per quanto riguarda il dato dell’occupazione nel privato, il numero è da considerare per difetto poiché il volontario che, beneficiando delle attività proposte dall’Ufficio, si ricolloca autonomamente, spesso manca di comunicare il suo nuovo stato occupazionale, impedendo il feedback sull’outcome delle azioni di sostegno.

 

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