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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Gen. S.A. Renato Sandalli
Biografia del Gen. S.A. Renato Sandalli 27/07/1943 18/06/1944

​Renato Sandalli nasce a Genova il 25 febbraio 1897; sottotenente di complemento dell'Arma di Fanteria (bersagliere) dal febbraio 1916, viene ascritto al servizio permanente a partire dal novembre 1916 per merito di guerra.

Nella prima guerra mondiale è stato decorato di due medaglie d'argento ed una di bronzo al valor militare. Viene nominato pilota di aeroplano nel gennaio del 1921 e pilota militare l'ottobre successivo.

Dal maggio del 1922 al giugno del 1924 ha fatto parte del Comando scuole aviatori di Capua, del 3° Raggruppamento aeroplani da ricognizione e della 131ª Squadriglia di Ciampino; nell'ottobre del 1923 ha cessato di appartenere ai ruoli del R. Esercito per entrare in quelli del Corpo di Stato Maggiore della R. Aeronautica.

In periodi successivi ha ricoperto incarichi presso il 20° Stormo aeroplani da ricognizione, il Centro equipaggi della R. Aeronautica, del 21° Stormo, dell'Aviazione della Somalia, del 1° Stormo, della Scuola caccia, dell'Ufficio di Stato Maggiore della R. Aeronautica; dal novembre del 1934 al settembre del 1936 ha comandato il 9° Stormo da bombardamento; dall'ottobre 1936 al settembre del 1937 è stato responsabile del settore est dell'Aeronautica dell'Africa Orientale Italiana, per passare successivamente alla Direzione del materiale e degli aeroporti del Comando dell'Aeronautica dell'Africa Orientale Italiana.

Dal gennaio del 1939 al maggio 1940 ha comandato il 1° Centro sperimentale della R. Aeronautica, per passare poi all'Aeronautica dell'Albania e quindi allo Stato Maggiore come capo della Segreteria Tecnica.

In seguito alla caduta del fascismo, entra nel Gabinetto Badoglio come Ministro dell'Aeronautica incaricato delle funzioni di Capo di Stato Maggiore della R. Aeronautica, mantenendo i due incarichi con il grado di generale di divisione aerea, anche dopo il trasferimento del governo al sud in seguito all'8 settembre fino al 18 giugno del 1944.

Dopo la fine della guerra è stato comandante della 1ª Z.A.T. dal giugno 1949 al settembre 1951.

Ha presieduto la Sezione aeronautica del Consiglio superiore delle Forze Armate dal dicembre 1954 al febbraio 1955. È morto a Roma il 23 ottobre 1968.

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