Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Gen. S.A. Pietro Piacentini
Biografia del Gen. S.A. Pietro Piacentini 19/06/1944 11/12/1944

​Pietro Piacentini nasce a Varmo (UD) il 26 novembre 1898; nominato sottotenente di complemento dell’Arma di Artiglieria dal novembre 1917, ha fatto parte del corpo di spedizione in Macedonia durante la prima guerra mondiale.

Alla fine della guerra presta servizio presso l’8° Reggimento di artiglieria da fortezza, il 2° Raggruppamento artiglieria da montagna mobilitato per Salonicco, il 34° Reggimento da campagna, il 3° Reggimento artiglieria.

Dall'agosto 1920 è nominato tenente in servizio attivo permanente; ha conseguito il brevetto di pilota di aeroplano nell’ottobre del 1922 e quello di pilota militare di aeroplano nel febbraio 1923; il 16 ottobre dello stesso anno lascia i ruoli del R. Esercito per transitare in quelli del Corpo di Stato Maggiore della R. Aeronautica.

Fra il 1923 ed il 1937 ha ricoperto svariati incarichi presso il Centro aviazione caccia di Ghedi, l’Aviazione della Cirenaica, il 21° Stormo, il 19° Stormo, il 13° Stormo, il 3° Stormo caccia terrestre, il 9° Stormo bombardamento, nonché presso la R. Accademia Aeronautica e la Scuola di Guerra Aerea.

Dal luglio 1937 al dicembre 1939 è stato Sottocapo di Stato Maggiore del Comando Aeronautica dell’Africa Orientale Italiana; viene fatto prigioniero ad Assab nel giugno del 1941.

Rimpatriato dalla prigionia nel dicembre del 1943, viene riammesso in servizio ed assegnato al Comando dell’Unità Aerea fino al 19 giugno del 1944, quando assume l’incarico di Ministro Segretario di Stato per l’Aeronautica, investito anche delle funzioni di Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, con il grado di generale di divisione aerea.

È stato decorato complessivamente di quattro medaglie d’Argento e di una di bronzo al valor militare. È morto a Como il 25 novembre 1963.

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici, anche di terze parti, per migliorare i servizi.

Se vuoi saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie.