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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
INC

Gli studi più recenti sui cosiddetti acceleratori strategici (shocks) e sull'influenza che questi ultimi possono avere in termini di evoluzione degli scenari internazionali mettono in rilievo la necessità di dotare lo strumento militare di capacità altamente adattive (se non predittive) e di risposta immediata. L'Aeronautica Militare, già agli inizi degli anni duemila, aveva avvertito l'esigenza di dotarsi di una capacità che rispondesse a tale requisito, pensando allo sviluppo della componente Incursori e dando il via, in modalità sperimentale, alla creazione delle Squadre di Supporto Operativo Speciale, costituite inizialmente in prevalenza da personale proveniente dagli ex Falchi Blu. Il personale fu avviato ad una serie di corsi specialistici presso il Reparto Incursori dell'Esercito (9° Reggimento Col Moschin). Dopo i primi anni di graduale sviluppo e consolidamento di un nucleo iniziale, si arrivò nel 2004 a bandire il primo concorso per Incursori AM, a seguito della costituzione del Reparto Incursori presso il sedime di Furbara, poi ridenominato 17° Stormo.

Il Ruolo delle Armi alimenta in via esclusiva gli Ufficiali Incursori e, nonostante la costituzione relativamente recente della professionalità in ambito Forza Armata, il personale è stato coinvolto fin da subito nelle principali operazioni nazionali ed internazionali, operando in contesti di crisi ad alta intensità in modalità Joint e Combined, mantenendo la capacità di operare anche in modalità single service.

Oltre alle tradizionali competenze previste per l'operatore delle Forze Speciali, l'Incursore AM si distingue per lo sviluppo di competenze peculiari di natura/tradizione aeronautica, che per matrice di provenienza forniscono un plusvalore alla specificità di componente. A titolo di esempio si riportano la capacità di operare in operazioni di soccorso ad equipaggi abbattuti o dispersi, la capacità Combat SAR, la capacità di designatore laser dei target (GLTD) e l'allestimento di piste improvvisate. Uno dei principi sanciti dallo Stato Maggiore Difesa è stato quello dell'unicità di direzione del comparto Forze Speciali; per tale ragione, gli Ufficiali del Ruolo Armi operanti nel settore sono stati chiamati in modo crescente ad operare anche a livello COFS (Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali) o nell'ambito dei JSOC (Joint Special Operations Command) costituiti presso i vari teatri operativi.

Il ruolo marcatamente operativo, anche di tipo combat, che gli operatori delle Forze Speciali sono chiamati ad esprimere, rappresenta una testimonianza di come il Ruolo delle Armi abbia ampliato il proprio portafoglio di offerta sia a livello di FA sia in ambito Interforze, esprimendo capacità che spaziano dal Combat, al Combat Support, per finire al Combat Service Support, essendo chiamato in misura crescente a rispondere ad esigenze funzionali logistiche ed operative esclusive.

 

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