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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
FAQs
        

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Risposte alle domande frequenti

 

  1. Cosa fa la DIPMA?

    La DIPMA, su delega del Signor Capo di SMA, impiega il personale militare di Forza Armata, in Patria e all'estero. Si occupa della riqualificazione professionale dei militari dell'A.M. e del loro invio a: corsi di addestramento professionale per specifiche esigenze d'impiego, corsi/master di formazione avanzata e corsi di lingua estera.

     
  2. Come è impiegato il personale militare di Forza Armata?

    Il personale militare di F.A. è impiegato secondo le procedure previste dalla direttiva DIPMA-UD-001, edizione 2018, che riguardano: la prima assegnazione di sede, al termine del percorso formativo/istruzionale; il trasferimento d'autorità, in esito alle procedure ordinarie o eccezionali d'impiego; il trasferimento a domanda, per determinate esigenze di tutela sociale (assistenza al disabile, mandato elettivo, nucleo familiare, maternità e paternità).

     
  3. Posso essere trasferito fuori dalle procedure d'impiego?

    Si. La DIPMA può trasferire d'autorità il personale militare dell'A.M. non solo secondo le procedure d'impiego – ordinarie o eccezionali – disciplinate dalla direttiva DIPMA-UD-001, edizione 2018, ma anche a prescindere da tali procedure, per soddisfare specifiche esigenze operative e funzionali di Forza Armata.

     
  4. Posso essere trasferito senza aver compilato l'Annesso II?

    Si. Il modello Annesso II non è una domanda di trasferimento, la sua compilazione è obbligatoria e serve a rendere informazioni di natura personale, familiare e abitativa del militare da trasferire, oltre che a indicare una sua generica dichiarazione di gradimento per alcune sedi. Il suo contenuto può essere usato dalla F.A. per orientare le proprie scelte, ma non è in alcun modo vincolante. La DIPMA ha la possibilità di non richiedere la compilazione dell'Annesso II (ad esempio, in caso di trasferimento senza effettivo cambio di sede) e può anche trasferire d'autorità il militare che si rifiuti di compilarlo (chi rifiuta di compilarlo perde la possibilità di comunicare alla F.A. le proprie private e personali esigenze di vita, fatte salve le conseguenze disciplinari che potrebbero derivare da tale rifiuto).

     
  5. Posso domandare un’assegnazione temporanea ai sensi dell'art. 42-bis D.Lgs. 151/2001?

    Si, utilizzando la procedura prevista dal paragrafo 7.G (Assegnazione temporanea entro il terzo anno di vita del minore) della direttiva DIPMA-UD-001, edizione 2018. Il paragrafo 7.G disciplina per il personale militare di Forza Armata la procedura per chiedere i benefici di cui all’art. 42-bis del D.Lgs. n. 151/2001 (il dipendente può chiedere e ottenere l’assegnazione temporanea fino al compimento del terzo anno di età del figlio ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile). L’interessato che, pur avendone titolo, non può essere assegnato presso la sede richiesta per indisponibilità di posizioni organiche vacanti è collocato in lista d’attesa. Eccezionalmente è prevista la possibilità di assegnare l’interessato anche in sedi ubicate in una regione diversa rispetto a quella dove lavora l’altro genitore, a condizione che nella regione dove lavora l’altro genitore non siano presenti sedi di F.A., utili ai fini dell'assegnazione temporanea richiesta.

     
  6. Il ricongiungimento familiare riguarda solo le persone sposate?

    La direttiva DIPMA-UD-001, edizione 2018 è completamente informata alla Legge 20 maggio 2016, n. 76 "Regolamento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze". Perciò, tutti gli istituti di tutela sociale disciplinati in tale direttiva (paragrafo 4, paragrafo 7.C, paragrafo 7.F), dove previsto, danno uguale valore al rapporto matrimoniale, all'unione civile e alla convivenza di fatto, in armonia con la normativa della menzionata Legge 76/2016.


  7.  Se perdo il diritto a fruire delle agevolazioni previste dalla legge 104/1992, per assistere il congiunto portatore di handicap grave, sarò automaticamente trasferito ad un’altra sede di servizio? Devo compilare il modello “Annesso II” e, se si, perché?

    Solo ed esclusivamente il personale trasferito a domanda, ai sensi della legge 104/1992, è tenuto a compilare il modello “Annesso II”,  perché deve far rientro alla sede di provenienza a fine esigenza (esempi di fine esigenza: il portatore di handicap grave guarisce, il portatore di handicap grave è ricoverato a tempo pieno in una casa di cura, il portatore di handicap grave è assistito da un altro congiunto, ecc.). Tuttavia, la F.A., allo scopo di soddisfare le proprie esigenze funzionali, si riserva comunque la possibilità di non disporre il rientro di tale personale alla sede di provenienza e di ordinare che lo stesso personale, all’occorrenza, permanga in sede oppure sia trasferito ad un’altra sede di servizio, diversa da quella di provenienza.


 

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