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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
32° Stormo
32 Stormo

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Missione 

Predisporre strumenti operativi efficienti ed efficaci, sempre in grado di assolvere ai compiti assegnati in Patria e oltre i confini nazionali, nella miglior cornice di sicurezza e standardizzazione possibile. Addestrare professionisti esemplari, determinati a servire con eccellenza e dedizione il nostro Paese.
In particolare:
  • acquisire e mantenere le capacità di effettuare operazioni di attacco, combinate e di supporto alle forze di superficie contro obiettivi relativi alle forze e al potenziale bellico nemico;
  • svolgere l’attività operativa, addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto, al fine di acquisire e mantenere la capacità di effettuare operazioni ISTAR nazionali e di coalizione.​​ 

Dotazione

F-35 “Lightning II” (Joint Strike Fighter)​, MQ-1C ("Predator A+") e MQ-9A ("Predator B")T-339A​/C​.​


 

Storia 

Il 32° Stormo fu costituito il 1° dicembre 1936 sull’aeroporto di Cagliari Elmas. Il 3 aprile dello stesso anno il Re Vittorio Emanuele III consegnava al tenente colonnello Vincenzo Napoli, primo Comandante dello Stormo, la Bandiera di Guerra. Nel 1937 allo Stormo fu assegnato il trimotore Savoia Marchetti S.M.81 “Pipistrello” e, successivamente, nel 1939 vi fu la transizione sul velivolo trimotore Savoia Marchetti S.79 “Sparviero”. A causa del conflitto bellico, il 3 giugno 1940, il 32° Stormo si rischierò a Decimomannu, venendo subito impegnato in operazioni belliche e meritando la medaglia d’argento al Valor Militare. Tra le operazioni più importanti si ricordano le attività svolte contro Gibilterra dove, l’8 maggio 1941, in un aspro combattimento aereo, cadde il comandante della 49^ Squadriglia, Capitano Armando Boetto, alla cui memoria fu concessa una Medaglia d’Oro al Valor Militare ed al cui nome oggi è dedicato lo Stormo. Al termine di questo primo periodo il Reparto assunse la denominazione di 32° Stormo Aerosiluranti e, nell’ottobre del 1941, ricevette in assegnazione i primi Savoia Marchetti S.84.
Nel maggio del 1942 lo Stormo venne trasferito sulla base di Gioia del Colle e, successivamente, a Lecce, ultima tappa prima della scioglimento avvenuto il 27 Gennaio del 1943.
Ventiquattro anni dopo, il 10 settembre 1967, il 32° Stormo veniva ricostituito sull’aeroporto di Brindisi con il ruolo di Caccia Bombardieri e Ricognitori (CBR), con alle sue dipendenze il 13° Gruppo. Gli aeromobili assegnati al Reparto furono i Fiat G.91R, successivamente sostituiti dai G.91Y. 
Il 1° luglio 1993 il 32° Stormo veniva dislocato sulla base aerea di Amendola con alle dipendenze il 13° Gruppo CBR, il 201° Gruppo OCU (Unità di Conversione Operativa) ed il 204° Gruppo su velivolo G.91T. Dal 31 luglio 1995 il 101° Gruppo OCU veniva posto alle dipendenze del 32° Stormo ad affiancare il già presente 13° Gruppo. Nella stessa circostanza veniva messo in posizione quadro il 201° Gruppo OCU. Dal 15 settembre anche il 204° Gruppo veniva messo in posizione quadro, mentre il 30 settembre dello stesso anno veniva radiato il velivolo G.91T, che aveva garantito ininterrottamente l’addestramento tattico avanzato di intere generazioni di piloti dell’Aeronautica Militare a partire dal 1963. Dalla stessa data lo Stormo operava con gli aeromobili AMX e AMX-T (biposto). Dal 9 dicembre 1997 il 32° Stormo prendeva parte all’operazione “Deliberate Guard” per il mantenimento della pace in Bosnia e, nella primavera del 1999, per fronteggiare la crisi del Kosovo, nell’ambito dell’Operazione “Allied Force” veniva costituita sulla base di Amendola la “Sezione Operativa AMX” composta da velivoli provenienti da diversi Reparti dell’Aeronautica Militare italiana. Negli anni successivi, gli AMX del 32° Stormo venivano impiegati inoltre per assicurare la sorveglianza aerea dell’area romana in occasione di numerosi Grandi Eventi.
Il 1 marzo 2002 veniva costituito presso lo Stormo il Gruppo Velivoli Teleguidati con velivoli a pilotaggio remoto “Predator A”. Dal 1 febbraio 2005 l’unità prenderà le insegne del 28° Gruppo “Le Streghe”, ricostituito dopo lo scioglimento del 3° Stormo di Villafranca. Dal 2005, e negli anni successivi, il 28° Gruppo ha operato ininterrottamente e con successo in tutte le principali operazioni fuori dai confini nazionali a cui l’Aeronautica Militare ha preso parte, in particolare: “Antica Babilonia” in Iraq, “Unified Protector” in Libia, NATO “Joint Enterprise” in Kosovo. Nell'ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan il 32° Stormo ha rischierato due differenti cellule operative: nel 2007 con l’assetto Predator (TG “Astore”) e nel 2009 con velivoli AMX (TG “Black Cats”). Lo Stormo ha visto, nel corso degli anni, crescere la propria flotta APR, con l’aggiornamento alla versione “Predator A+” e l’acquisizione nell’anno 2010 del velivolo “Predator B”.
Dal 2013 ad oggi il 32° Stormo, con i velivoli APR in dotazione, ha svolto attività di sorveglianza aerea nel Mediterraneo nel contesto delle operazioni militari e umanitarie "Mare Nostrum”, “Mare Sicuro”, “EUNAVforMED” e, sino al 2014, nel Golfo di Aden, nell'ambito della missione antipirateria "EUNAVFOR Atalanta”. 
Nel 2014 veniva attivato un nuovo fronte d'impiego estero dell’assetto Predator nell’ambito dell'operazione multinazionale di contrasto all’ISIS "Inherent Resolve" ed un ulteriore impegno nella sorveglianza aerea si è concretizzato, sempre nel 2014, con l’apertura di un rischieramento presso la base aerea di Sigonella. 
Numerose, inoltre, le attività di supporto alla sicurezza interna, tra cui quelle per il “G8” svolto nel 2009 presso L’Aquila e per il “Giubileo Straordinario della Misericordia” dal 2015 al 2016.
Nel Dicembre del 2013 il 13° Gruppo Volo, dopo una storia di 96 anni, viene temporaneamente posto in posizione quadro e, nel luglio del 2014 il 101° Gruppo Volo viene trasferito alle dipendenze del 51° Stormo di Istrana (TV).
Per il contributo fornito nelle missioni internazionali a cui ha contribuito l’AM il Reparto ha ricevuto, nel 2014, un Encomio Solenne e la sua Bandiera di Guerra – già decorata di medaglia d’argento al Valor Militare, è stata insignita nel 2015 dell’onorificenza di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia. 
Il 12 dicembre 2016 il 32° Stormo, prima base in Europa, acquisisce ufficialmente il futuristico velivolo di 5^ generazione JSF (Joint Strike Fighter).
Attualmente dal 32° Stormo di Amendola dipendono il 13° Gruppo Volo, il 28° Gruppo Volo APR, il neocostituito 61° Gruppo Volo APR e la 632^ Squadriglia Collegamenti.
Il 13° Gruppo Volo, riattivato il 19 aprile 2016 e di cui quest’anno ricorre il centenario della fondazione (8 novembre 1917), è stato il primo in Italia ed in Europa ad acquisire il velivolo JSF ed attualmente sta procedendo ad un rapido incremento delle capacità del sistema d’arma per il raggiungimento della sua piena operatività.
Il 28° Gruppo Volo APR, dotato di aeromobili MQ9-A (Predator “B”) e MQ1-C (Predator “A+”), unità del Reparto estremamente dinamica e costantemente impiegata negli ultimi 12 anni al di fuori dei confini nazionali, assolve il compito di acquisire e mantenere le capacità di condurre operazioni aeree con assetti a pilotaggio remoto. Tra i numerosi riconoscimenti, nel 2013 ha ricevuto un encomio solenne da parte della Forza Armata. 
Il 61° Gruppo Volo APR, ricostituito il 10 luglio 2017 ed ubicato sulla base di Sigonella (CT), è la nuova unità operativa dell’AM dotata di velivoli a pilotaggio remoto MQ1-C (Predator “A+”) con il fine di consolidare e rafforzare la presenza e l’attività di sorveglianza dei velivoli APR nell’ambito del concorso al dispositivo di sicurezza nazionale specialmente per quanto riguarda il Mediterraneo.
Alla 632^ Squadriglia Collegamenti sono assegnati i velivoli addestrativi MB-339 in varie versioni al fine di consentire ai piloti di velivoli APR un adeguato livello addestrativo anche su aeromobili a pilotaggio tradizionale.
Dal 32° Stormo dipendono inoltre il Distaccamento Aeronautico di Jacotenente (FG), 3 teleposti meteo e 2 aree logistiche. Il Reparto infine fornisce supporto logistico-amministrativo alla 133^ Squadriglia radar remota con sede a San Giovanni Teatino (CH) e, sulla base di Amendola, al Centro di Eccellenza per Aeromobili a Pilotaggio Remoto, al 301° Servizio Tecnico Distaccato Infrastrutture, al 208° Nucleo Sicurezza e ad una compagnia di personale impiegato nell’operazione di pubblica sicurezza “Strade Sicure”.
La recente acquisizione e introduzione in servizio operativo del velivolo JSF, ospitato in innovative infrastrutture particolarmente orientate alla sostenibilità ambientale e all'efficienza energetica, e le numerose e diversificate missioni in operazioni reali svolte su tre schieramenti in Italia ed all’estero dal sistema d’arma Predator, rendono il 32° Stormo di Amendola uno dei Reparti più operativi e all’avanguardia della Forza Armata.
Le peculiari e consolidate capacità ISTAR (Intelligence, Surveillance Target Acquisition e Reconnaissance) del sistema d’arma Predator in dotazione al 32° Stormo, lo rendono uno degli assetti dell’AM più ricercati per l’utilizzo “dual use” a favore della collettività, e in questo contesto rientra l’ accordo di collaborazione siglato nel 2014 con le Forze di Pubblica Sicurezza allo scopo di contribuire alla cornice di sicurezza in occasioni di eventi a rilevanza internazionale.
Inoltre, per rispondere con successo alle esigenze di interoperabilità e prontezza operativa, e per adeguarsi all’evoluzione che sta coinvolgendo tutte le Forze Armate anche alla luce dei contenuti del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”, lo Stormo è stato da poco riconfigurato con un’innovativa struttura ordinativa.
Un Reparto pienamente integrato nella realtà socio-economica del territorio di Capitanata che, grazie soprattutto al suo personale, contribuisce con il suo quotidiano agire ad un'Aeronautica Militare moderna ed efficiente, in grado di operare nelle più diversificate condizioni al fine di assicurare la necessaria cornice di sicurezza al Paese. 
Uno Stormo che affonda le radici in un importante passato aeronautico, che opera nel presente con passione e senza soluzione di continuità e che si predispone al meglio per affrontare le sfide del futuro.
 

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