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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
61° Stormo
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Provvedere alla formazione, per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare, degli Allievi Piloti dell'A.M. e alla formazione pre-operativa del personale navigante e concorrere, con i propri assetti, all'attività operativa della F.A. secondo le modalità richieste. La missione primaria dello Stormo è quella di provvedere alla formazione e all'addestramento al volo su aviogetti: 

  • ​degli allievi piloti fino al conseguimento del Brevetto di Pilota Militare (Fase II e Fase III);
  • dei piloti militari frequentatori di corsi Lead In to Fighter Training (Fase IV);
  • dei piloti militari da qualificare Istruttori di Volo (CIV: Corso Istruttori Volo),

dell'Aeronautica Militare, nonché degli allievi piloti delle altre Forze Armate e dei Paesi alleati/amici in tutte le fasi di volo secondo le richieste di ciascun Paese. Per espletare questo compito la Scuola si avvale di tre Gruppi di Volo ed è articolata secondo la struttura ordinativa tipica di uno Stormo che prevede il supporto di tutte le componenti tecniche, logistiche, amministrative e sanitarie necessarie per un ottimale impiego delle risorse umane e materiali. I tre Gruppi di Volo sono il: 

- 212° Gruppo Volo

Provvede all'addestramento "pre-operativo" dei piloti militari idonei alle linee aerotattiche. Tale fase addestrativa è svolta con il velivolo MB339CD e, dallo scorso agosto, anche con il nuovo sistema addestrativo integrato legato al nuovo trainer di Forza Armata, il T346A. E' un periodo indispensabile per assicurare il necessario livello capacitivo prima dell'avvio delle conversioni operative presso le linee dedicate alla difesa aerea, al supporto alle truppe di terra, alla ricognizione e alla difesa avanzata. 

- 213° Gruppo Volo

Ha il compito di far conseguire ai giovani allievi il Brevetto di Pilota Militare (fase III) e svolge la propria attività impiegando sia il velivolo MB339A/MLU sia il velivolo MB339CDII. Il corso dura circa 10 mesi durante i quali ogni allievo svolge un'attività di volo suddivisa in voli di familiarizzazione con l'aeroplano, voli condotti con prevalentemente con gli ausili esterni al velivolo (cosiddetti voli a vista), voli strumentali (sviluppati cioè in condizioni reali o simulate di ridotta visibilità esterna), attività notturne, voli in formazione (basica, acrobatica e tattica) di 2 o 4 velivoli sviluppata anche attraverso navigazioni ad alta, media e bassa quota oltre che nelle aree di lavoro appositamente predisposte nei cieli del Salento. 

- 214° Gruppo Volo

Svolge la fase II dell'addestramento al volo; provvede all'attività di preparazione a terra per i frequentatori di tutti i corsi di volo; forma gli istruttori di volo destinati all'impiego su velivoli a jet dell'Aeronautica Militare. Inoltre il 214° G.I.P. sviluppa anche i corsi per l'abilitazione sui velivoli MB339A e MB339CDII per il personale navigante che deve acquisire questa capacità.

In aggiunta alle suddette attività, al 61° Stormo è assegnato il ruolo di difesa aerea in risposta alle minacce rappresentate dai velivoli a dagli assetti che operano a bassa velocità (Slow Movers). Per tale particolare impiego operativo, definito appunto Slow Mover Interceptor  (SMI), alcuni selezionati equipaggi del 212° Gruppo Volo, coadiuvati da altre professionalità dello Stormo, sono appositamente preparati addestrati e allenati e gli assetti aerei appositamente equipaggiati e impiegati secondo le necessità della FA e del Paese. In ragione di questa ulteriore capacità del Reparto, un'aliquota degli istruttori in forza al 61° Stormo effettua un particolare addestramento per acquisire e mantenere le capacità operative previste per il ruolo assegnato nella difesa aerea. 


 

Dotazione 

MB339CDIIMB339A/MLUT346-A​​​

Storia 

L'Aeroporto Militare di Galatina (Lecce), intitolato alla M.O.V.M. Ten. Pil. Fortunato Cesari, fu costituito il 31 marzo 1931, con decreto del Ministro Italo Balbo, come "Campo di Fortuna". Dal 1936 fu costituito come "Regio Aeroporto di Seconda Classe", divenendo, durante la prima fase del secondo conflitto mondiale, base strategica per le operazioni nei Balcani e nel Mediterraneo. Dopo l'8 settembre del 1943 divenne la sede dei Reparti della Regia Aeronautica cobelligeranti: vi si alternano infatti molti Reparti Italiani ed Alleati, schierati in attesa di essere dislocati sul territorio Italiano liberato. È questo il periodo denominato della "Rinascita Aeronautica". Vennero costituiti in tale periodo due grandi raggruppamenti di Reparti: Raggruppamento Bombardamento e Trasporti: impiegato in compiti logistici; Raggruppamento Caccia: con scorta, ricognizione e appoggio diretto alle operazioni. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, l'Aeroporto fu destinato a Scuola di Volo, che nel frattempo era già operante sull'Aeroporto di Leverano con l'8° Gruppo e la denominazione di "Scuola Addestramento Caccia" alle dipendenze della 4^ Zona Aerea Territoriale di Bari. Dal 1 novembre 1945, la Scuola viene trasferita sull'Aeroporto di Galatina (Lecce) dove si costituiscono: 

  • 1° Gruppo di Volo organizzato sulla 1^ e 2^ Squadriglia (successivamente dislocate sull'Aeroporto di Gioia del Colle): destinato a svolgere la Scuola di Volo – 1° Periodo; 
  • 2° Gruppo di Volo organizzato su 3^ Squadriglia (dislocata sull'Aeroporto di Brindisi) e la 4^ Squadriglia (dislocata sull'Aeroporto di Galatina): destinato a svolgere la Scuola di Volo – 2° Periodo; 
  • 3° Gruppo di Volo organizzato su 4^ e 5^ Squadriglia (dislocate sull'Aeroporto di Galatina): destinato a svolgere la "Scuola di Volo – 3° Periodo. 

Tutti e tre i citati Gruppi furono inquadrati, dal 1° settembre 1946, nella "Scuola di Volo delle Puglie" che, dal 1° novembre 1948, passa alle dipendenze dell'Ispettorato delle Scuole A.M. con sede sull'Aeroporto di Guidonia. Presso la Scuola Volo 2° e 3° periodo di Galatina (Lecce) vennero effettuati corsi di addestramento caccia, i corsi per passaggio di specialità e i corsi riservati agli Ufficiali in ripresa di pilotaggio. Con l'affinamento dei metodi di istruzione e addestramento e con il continuo aumento del numero degli allievi, si ritenne più opportuno decentrare le scuole di volo avanzato su altre sedi (Scuola Addestramento Avanzato a Elmas-Cagliari e Alghero, Scuola Addestramento ad Amendola-Foggia) e lasciare il compito dell'addestramento basico iniziale su velivolo T-6 alla scuola di Galatina, che dal 1 novembre 1957 assunse la denominazione di "Scuola Volo Periodo Basico". Risale a questo periodo, precisamente al 28 marzo 1954, la concessione della Bandiera d'Istituto, con D.P.R. n° 181 del 2 marzo 1954. Dal 25 ottobre 1960, alla Scuola viene dato il compito precedentemente assegnato alla Scuola di Alghero, assumendo la denominazione di "Scuola Volo Periodo Basico Iniziale" Il 15 gennaio 1962, in sostituzione del convenzionale T-6, fu introdotto il nuovo velivolo a getto MB-326 per l'addestramento "jet ab-initio" e la scuola assunse la denominazione di "Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti". Nel 1982, dopo venti anni di attività con il velivolo MB-326 durante i quali sono state effettuate oltre 400.000 ore di volo, la scuola iniziò la conversione sul nuovo velivolo italiano a getto MB-339A, attualmente in dotazione nella sua versione aggiornata MLU. É dello stesso periodo la chiusura della Scuola Istruttori Volo su Grottaglie e l'affidamento alla "S.V.B.I.A." del compito di formare gli "Istruttori di Volo". Dal 14 settembre 1986 la Scuola, da sempre punto focale nella catena di formazione professionale dei piloti dell'Aeronautica Militare, assunse la denominazione di 61ª Brigata Aerea ed infine, dal 1° dicembre 1995, l'attuale denominazione di 61° Stormo. Dal mese di Agosto del 1997 lo Stormo ha adottato la nuova versione dell' MB.339 denominata CD. Dal 30 ottobre 2003 il 61° Stormo è intitolato alla memoria del Sottotenente Pilota Carlo Negri. Il 2 ottobre 2014 si è svolta la prima missione addestrativa del T-346A con due istruttori del 61° Stormo: l'attività ha segnato l'ingresso del nuovo trainer dell'A.M. nel sistema di formazione del pilota militare. Dall'8 maggio 2015 è cambiato il distintivo di Reparto: il nuovo stemma, utilizzato nei primi anni '30 presso la Scuola Caccia di Castiglione del Lago, rappresenta un'aquila che abbraccia l'arco di Diana Cacciatrice e meglio si attaglia alla mission del Reparto.​​

 

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