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135ª squadriglia radar remota
135 srr
135 Squadriglia Radar Remota


Missione 

La 135ª Squadrigli​a Radar Remota è integrata, sin dal tempo di pace, nel sistema di Difesa Aerea della NATO e garantisce, senza soluzione di continuità, l'efficienza del sensore e degli apparati radio in dotazione, oltre alla piena operatività della cellula S.S.S.B.. Posta alle dipendenze gerarchiche del Comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni e sistemi D.A. di Borgo Piave (Latina)​, riceve il supporto logistico - amministrativo dal 37° Stormo di Trapani - Birgi.


Storia 

La 135ª Squadriglia Radar Remota affonda le sue radici nel preesistente "Control and Reporting Center" (C.R.C.), situato in località Timpone/Guddino, a circa 12 Km dal comune di Marsala. L'istituzione del C.R.C. scaturiva dal fondamentale ruolo strategico-militare ricoperto da Marsala negli anni immediatamente precedenti al secondo conflitto mondiale. Infatti, già nel secondo quinquennio degli anni '30, erano presenti nei pressi dell' attuale porto di Marsala, idrovolanti Cant/Z 501 appartenenti alla Regia Aeronautica ed impegnati in attività di ricognizione. Nella zona nord-est della città (attualmente lungo la via Circonvallazione), era stata individuata un' ampia area utilizzata precedentemente per l'estrazione del tufo, idonea alla costruzione di un deposito munizioni. In queste gallerie, scavate nella roccia e chiuse con un sistema di porte blindate, fu costituito il 108° Deposito Munizioni. Nell' ambito della corsa agli armamenti che investì il Regno d'Italia nell' immediato anteguerra, cominciò la costruzione di un nuovo Idroscalo che potesse garantire una migliore funzionalità di quello già esistente. Fu scelta un' area sulla costa antistante la zona conosciuta come "Stagnone". Due canali naturali, a nord e a sud, mettevano in comunicazione lo Stagnone con il Mediterraneo. Il sito, protetto naturalmente dal mare aperto, dava migliori garanzie di sicurezza dell' altro idroscalo, posto in pieno Canale di Sicilia. All'interno della struttura vennero realizzati, nel 1935, su progetto dell' ingegnere Pier Luigi Nervi, due aviorimesse in ferro-cemento, con elementi reticolari prefabbricati. L'idroscalo di Stagnone cominciò ad operare ancora prima del completamento delle aviorimesse, con la costituzione dell' 85 ° Gruppo, formato da due squadriglie: la 144ª e la 197ª e con una squadriglia dell' Ala Littoria da soccorso (idrovolanti del tipo Cant/Z 506 , dipinti in bianco con croce rossa stampata sulle ali e sulla fusoliera). Dopo il 13 luglio 1943, a seguito dello sbarco degli alleati a Gela, le Squadriglie di base all' Idroscalo di Stagnone furono trasferite ad Orbetello e al lago Patria presso Napoli, fino al loro scioglimento. Nel 1961 venne installato e cominciò ad operare il primo radar in località Timpone. Un anno dopo, il 1° Luglio 1962, tale radar divenne operativo  senza soluzione di continuità e fu costituito ufficialmente il C.R.C. di Marsala. Il Centro di Riporto e Controllo (callsign "Moro") operava inizialmente in fonetico – manuale: il traffico aereo avvistato veniva rappresentato dagli operatori su una lavagna trasparente, identificato e riportato telefonicamente all'ente superiore. Nel 1976,  a seguito dello sviluppo tecnologico e nell' ambito del programma NADGE  (Nato Air Defense Ground Enviroment), il sito è stato trasformato in centro di riporto semiautomatico. Nel 1986 venne costituito il 35° Gruppo Radar Aeronautica Militare (Gr.R.A.M.), unità di difesa aerea che ha assolto ai compiti operativi di avvistamento, riporto del traffico aereo e controllo dei velivoli intercettori fino al 2003. Nello stesso anno il Gruppo Radar è stato riorganizzato in 135ª Squadriglia Radar Remota la cui peculiarità, oltre ad una dotazione radio/radar all'avanguardia, è la presenza della sala operativa Ship Shore Ship Buffer (S.S.S.B.), punto nodale per l'integrazione dei dati radar tra unità navali, sistemi aviotrasportati e siti Difesa Aerea. 

 

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