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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
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131ª squadriglia radar remota
131 srr
131 Squadriglia


Missione 

La 131ª Squadriglia Radar Remota concorre alle funzioni di sorveglianza dello spazio aereo nazionale, attraverso la gestione tecnica e la manutenzione del sensore radar, l'accentramento delle attività di controllo, lo scambio dati presso i centri operativi e lo scambio delle comunicazioni Terra-Bordo-Terra attraverso le radio ubicate presso la sede operativa di Jacotenente. Posta alle dipendenze gerarchiche del Comandante la 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi DA/AV di Borgo Piave (LT), riceve il supporto logistico – amministrativo dal Distaccamento Aeronautico di Jacotenente.


Storia 

La 131ª Squadriglia Radar Remota inizia l'attività operativa nel 1963 come R.P./EW, Ente di Difesa Aerea della catena NATO con sede operativa in località 'Monte Jacotenente', sito ai margini della Foresta Umbra. Per l’assolvimento dei compiti istituzionali allora assegnati, la Squadriglia fu dotata dei seguenti sistemi d’arma:

  • radar di ricerca a lungo raggio a doppia banda RV 377;
  • un quotametro S 244, novità assoluta per i radar di quei tempi;
  • un sistema di comunicazioni radio e telefoniche.
Nel 1966, con lo scioglimento del C.R.C. (Centro di Riporto e Controllo) di Vieste, il Reparto assume anche  la funzione di Centro di Riporto e Controllo, H.P.R.P./C.R.C./E.W. (Centro di Riporto e Controllo / Early Warning) con la denominazione radio di 'Fungo Radar'. Nel 1968 la denominazione diventa: CRC / EW (Centro di Riporto e Controllo / Early Warning). Nasce, intanto, il programma NADGE (Nato Air Defence Ground Environment), un ambizioso progetto di adeguamento e conversione dei Reparti di Difesa Aerea. Inserito in configurazione il C.R.P., nel progetto NADGE il Reparto subisce rilevanti trasformazioni, tra cui il potenziamento del radar primario con la dotazione di nuovi circuiti antidisturbo, l'istallazione di un secondo quotametro del tipo S 269, ed il potenziamento nel settore telecomunicazioni attraverso lo sviluppo della componente radio Terra-Bordo-Terra (TBT) e dei collegamenti punto-punto; inoltre il Reparto viene dotato dell'elaboratore H 3118. Nel 1972 assume la funzione di M.D.C. (Master Direction Center) con delega delle funzioni d'identificazione e gestione della base aerea posta nella propria area di giurisdizione. Nel luglio del 1974, la denominazione del Reparto cambia ancora assumendo quella di 31° Centro Radar A.M. Jacotenente. Con lo scopo di velocizzare sempre di più l'elaborazione dati e permettere l'integrazione, nei sistemi di terra, del traffico aereo acquisito dai velivoli NAEW (AWACS), nasce il programma NAEGIS (Nato Airborne Early Warning Ground Environment Integration Segment), con il quale il 31° CRAM è adeguato mediante i nuovi apparati: l'elaboratore H 3118 è sostituito con l'H 5118 di nuova concezione e capacità maggiorate mentre il radar primario di ricerca RV 377 e l'AN/FPS-8 vengono sostituiti dal nuovo sensore ARGOS-10. Nel 1985, la denominazione del Reparto è nuovamente modificata in 31° Gruppo Radar A.M. (Gr.R.A.M.) Jacotenente. Nel settembre del 1994, a seguito del peggiorare della situazione nei territori dell'Ex Jugoslavia, la zona operativa del 31° Gr.R.A.M. viene coinvolta nel rischieramento dei primi reparti statunitensi. Nel giugno 1996 anche il 603° Squadrone tattico alleato da Aviano si rischiera per le operazioni di 'Air-to-air refueling' per i velivoli alleati impegnati nella cosiddetta 'Area Sonny' nel mare Adriatico. Nel 1998 a seguito del conflitto in Kosovo è rischierato il 601° squadrone statunitense proveniente da Aviano fornito di un radar mobile TPS77 con annessa sala operativa in cui hanno operato controllori alleati a fianco dei controllori italiani in supporto dell'operazione di Difesa e attacco aereo Nato e Nazionale denominata 'Allied Force', terminata il 24 aprile 1999. Nei primi mesi del 2000 i reparti americani ​lasceranno definitivamente Jacotenente. Intanto il 1° novembre  1999, a seguito della ristrutturazione dell'Aeronautica Militare, il 31° Gr.R.A.M. è soppresso e nella zona operativa è costituita la 131^ Squadriglia Radar Remota di Jacotenente, che inizia ad operare con il sistema tridimensionale RAT 31 SL. La sala operativa dell'ex 31° Gr.R.A.M. continuerà a svolgere comunque il suo compito di sorveglianza dello spazio aereo fino a quando, nel gennaio 2001, a seguito dello spegnimento del radar ARGOS 10 e degli apparati ad esso asserviti, verrà definitivamente chiusa. Nell'ottobre 2006 il RAT 31 è stato riubicato presso l'ex Torre artica dell'ARGOS-10, in precedenza opportunamente riadattata sino alla fine del suo esercizio nell’ agosto 2015. Attualmente la 131ª Squadriglia Radar Remota vanta un sensore di ultima generazione in banda D, il “RAT-31/DL” installato nel 2014 ed in esercizio dall’agosto 2015.
 

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