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121ª squadriglia radar remota
121 srr
121 Squadriglia


Missione 

La 121ª Squadriglia Radar Remota è integrata, sin dal tempo di pace, nel sistema di Difesa Aerea della NATO e garantisce, senza soluzione di continuità, l'efficienza del sensore e degli apparati radio in dotazione, oltre alla piena operatività dei Tactical Data Link in dotazione. Posta alle dipendenze gerarchiche del Comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni e sistemi D.A. di Borgo Piave​ (LT), riceve il supporto logistico - amministrativo dal 4° Stormo di Grosseto.


Storia 

Le tradizioni della 121ª Sq.R.R. risalgono all'ultimo periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando il successo clamoroso degli Alleati, ottenuto grazie al Radar nella battaglia aerea d'Inghilterra, convinse anche in Italia al suo impiego con sistemi sviluppati in campo nazionale o ottenuti in prestito dalla Germania. In quel periodo, nei pressi di Pratica di Mare, furono sperimentati i primi rudimentali apparati che poi nel 1943 furono parzialmente distrutti alla firma dell'Armistizio. All'inizio degli anni '50, però, con la ricostruzione dello strumento difensivo nazionale, le installazioni per la Difesa Aerea furono riavviate, a Pratica di Mare, con sistemi radar di produzione inglese e, su un piccolo colle denominato Macchia Capretta, iniziò ad operare un radar di avvistamento e controllo intercettori. Poiché sulla cima di Macchia Capretta si ergeva una rigorosa quercia, questa divenne da lì in poi il nominativo operativo del Reparto, impiegato da subito nelle missioni addestrative con i primi velivoli a getto dell'Aeronautica Militare. Nel corso degli anni, quel primo nucleo di pionieri della Difesa Aerea subì molte trasformazioni, assumendo la denominazione di 2° Settore della Difesa Aerea Territoriale (D.A.T.) e trasferendo la propria sede sull'aeroporto di Vigna di Valle (1955-1967), dove il Centro di Riporto e Controllo (C.R.C.) si separò dal Comando di DAT. Nel 1967, valutazioni operative determinarono il trasferimento dell'allora 21° Centro Radar da Vigna di Valle all'attuale sede di Poggio Ballone, dove già al tempo della Seconda Guerra Mondiale erano posizionati gli aerofoni di allerta per le incursioni aeree alleate. In questo periodo di transizione fu adottato anche l'attuale stemma di Reparto: il Cerbero, mitologica figura di cane a tre teste che nell'antichità simboleggiava un guardiano indomabile ed insuperabile. Proprio per questo motivo fu scelto, per antonomasia, come simbolo di una difesa attenta e continua a protezione dei cieli nazionali e NATO. Il Centro, che successivamente assumeva la denominazione di Gruppo, operò sin dall'inizio in collaborazione con i Gruppi di Volo del 4° Stormo Caccia Intercettori di Grosseto, con i quali si sviluppò un eccellente lavoro di squadra. Negli anni successivi il Reparto si evolse costantemente: nel 1972 avvenne la prima svolta quando, integrandosi nel sistema N.A.D.G.E., transitò da un sistema "Fonetico-Manuale" ad uno di tipo semiautomatizzato, caratteristica questa che, unita all'implementazione del sistema N.A.E.G.I.S. realizzata nel 1984, consentiva lo scambio automatico dei dati con i siti della D.A. limitrofi ed i sistemi radar aerotrasportati sul velivolo AWACS dell'Alleanza Atlantica. Nel 1994 Poggio Ballone fu scelto quale primo sito nazionale per il transito dai vecchi sistemi Radar bidimensionali (Radar di Ricerca AN/FPS 88 e quotametro AN/FPS 89), al nuovo sistema radar tridimensionale Long Range, in banda "D", di produzione americana, Martin Marietta AN/TPS 117. Tappe fondamentali dell'evoluzione operativa del Reparto furono poi quelle relative all'installazione del sistema Aegis Site Emulator (A.S.E.), operativo dal 2 settembre 2002, e due anni più tardi del sistema Multi Aegis Site Emulator (M.A.S.E.), che consentivano di svolgere tutte le operazioni connesse alla gestione della Recognoized Air Picture, non più con mainframe dedicati, ma tramite l'utilizzo di Personal Computer e con un software di emulazione specifico. Il 21° Gr.R.A.M. ha infine cessato la sua missione operativa l'11 Settembre 2014, lasciando idealmente il testimone alla 121ª  Sq.R.R. che il giorno dopo ha esordito in una missione di istituto diversa, legata più direttamente alla gestione e manutenzione del Radar, dei sistemi di comunicazione e dei Tactical Data Link, ma sempre a supporto ed integrazione del dispositivo di Difesa Aerea.

 

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