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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
11° Gr. DAMI

Missione

L’ 11° Gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata), inserito sin dal tempo di pace nel sistema di comando e controllo (C2) NATO, garantisce, senza soluzione di continuità, la sorveglianza dello spazio aereo di propria competenza ed il controllo degli intercettori pilotati e, unico sito della difesa aerea in Italia, degli intercettori teleguidati. Per il conseguimento del proprio compito, l'11° Gruppo D.A.M.I.  si avvale di una serie di sistemi Early Warning (sensori locali e remoti) distribuiti sul territorio nazionale e, all'occorrenza, di assetti radar aerotrasportati (aeromobili AWACS/CAEW) che consentono al personale della sala operativa di avere una visione ottimale del cielo radar (creando quella che in gergo tecnico viene definita Joint Enviromental Picture - JEP), di effettuare una costante analisi del traffico aereo e di espletare al meglio le funzioni di avvistamento ed identificazione. Qualora la situazione lo rendesse necessario, l'11° Gruppo D.A.M.I.  è in grado di garantire una pronta e rapida reazione alla minaccia attraverso il controllo degli assetti aerei posti in stato di allerta, opportunamente dislocati sul territorio nazionale. Degna di menzione è la responsabilità attribuita anche all'11° Gruppo D.A.M.I.  di Poggio Renatico (nominativo radio "Pioppo Radar") del controllo di missioni NATO di Air Policing dirette verso lo spazio aereo sloveno e albanese. I mezzi in dotazione permettono, inoltre, di poter scambiare informazioni con le agenzie di difesa aerea limitrofe sia italiane sia estere (Licola –NA–, Germania, Slovenia, Croazia, Francia) e con gli enti sovra ordinati della catena C2 NATO e nazionale, in modo da garantire un livello di flessibilità, prontezza, interconnessione e interoperabilità in grado di rendere il nostro sistema di difesa aerea moderno, efficace ed efficiente.


Storia 

Al termine della 2^ Guerra Mondiale, accanto alle specialità tradizionali dell'Aeronautica Militare, nasce la Difesa Aerea Territoriale, articolata su un Comando Generale con sede a Roma, centri nodali per l'identificazione del traffico aereo e la diramazione di ordini, ed una serie di postazioni di avvistamento sparse su tutto il territorio nazionale. Lo strumento più importante della neonata Difesa Aerea è il radar, utilizzato per la prima volta in campo bellico nel 1940 durante la Battaglia Aerea d'Inghilterra, e rivelatosi elemento fondamentale dell'organizzazione britannica di avvistamento, comando e controllo nota come il 'sistema di Dowding'. Nel 1951 lo Stato Maggiore dell'Aeronautica decide di installare, a titolo sperimentale, una piccola stazione radar mobile al centro dell'area aeroportuale di Ferrara, equipaggiandola con un'antenna AMES 10 a dipoli dotata di una capacità di avvistamento ridotta e poco accurata. L'antenna, che operava in coppia con l'analoga postazione di Punta Marina (Ravenna), generava echi radar che venivano "materializzati" dagli specialisti del settore su un grande tavolo orizzontale (posizione geografica degli aerei) e su tabelle a muro (numero degli aerei, parametri cinematici ed identificazione). La stazione radar di Ferrara, denominata 11° Posto di Riporto e Controllo, dipendeva dal Comando della Difesa Aerea Territoriale dell'Italia Settentrionale o 1° Settore D.A.T. , con sede sull'aeroporto di Treviso Sant'Angelo fino all'ottobre 1954 e successivamente a Monte Venda (PD). Tra gli anni 1957 e 1961, anno in cui il Reparto diviene un Centro di Riporto e Controllo con capacità di valutazione della minaccia aerea e potere di decisione d'intervento, sono introdotte importanti innovazioni tecnologiche che portano alla sostituzione delle vecchie antenne con radar di ricerca e di quota più robusti, affidabili e di facile manutenzione; anche gli "indecifrabili" sistemi di presentazione sono sostituiti con i moderni schermi "PPI" (Plan Position Indicator), mentre i "guidacaccia" possono controllare le missioni d'intercettazione avvalendosi delle postazioni "UPA 35". Il 15 luglio 1972 il Reparto, ad eccezione della componente logistica, si trasferisce da Ferrara a Poggio Renatico, dove viene riequipaggiato con il radar di produzione francese "ARES B", sensore di media potenza, tridimensionale – in grado cioè di rilevare radiale, distanza e quota degli aerei - e particolarmente resistente all'inganno e al disturbo elettromagnetico. Contemporaneamente fa ingresso nella sala operativa di Poggio Renatico, e progressivamente in tutti i Reparti italiani ed europei del sistema di alleanza difensiva NATO, l'elaboratore elettronico prodotto dalla ditta americana Hughes. Si tratta di un'autentica rivoluzione: non solo scompaiono tavoli e tabelle dove i dati venivano trascritti "a mano", ma tutte le operazioni avvengono ora automaticamente o comunque col prezioso ausilio del computer, minimizzando così il "fiuto" dell'operatore e valorizzando la preparazione tecnica degli specialisti e la loro capacità di operare in "team". Col nuovo sistema, denominato NADGE (NATO Air Defence Ground Environment), è finalmente possibile il trasferimento e lo scambio in tempo reale di informazioni tra tutti i Paesi europei della NATO, dalla Norvegia alla Turchia. Nel 1983 il sito radar di Poggio Renatico, ora denominato 11° Gr.R.A.M. (Gruppo Radar A.M.), acquisisce la capacità di collegarsi e scambiare informazioni per via telematica e criptata con le piattaforme radar aviotrasportate "AWACS". Nel 1998 l'11° Gr.R.A.M. viene incorporato nel Centro Operativo del Comando Operativo delle Forze Aeree (C.O.F.A.) e, qualche anno più tardi, nella Direzione Operazioni Aeree Correnti del C.O.F.A.. Dal 1 novembre 2006 lo storico Pioppo Radar è nuovamente un Reparto autonomo, posto, al pari degli altri Gruppi Radar dell'Aeronautica, alle dipendenze del Centro Coordinamento Gruppi Radar A.M. (CCGRAM) del C.O.F.A., con la denominazione di Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea (GRCDA). Nel 2010, a seguito della riconfigurazione della struttura degli Alti Comandi di Forza Armata, il GRCDA, al pari degli altri Gr.R.A.M. è inserito nell'organigramma del Comando Operazioni Aeree (C.O.A.) di Poggio Renatico. Il 1° novembre 2014, il GRCDA cessa le funzioni di Comando di corpo autonomo e confluisce, unitamente al  CCGRAM da cui dipendeva, nell'Air Control Centre, Recognized Air Picture Production Centre, Sensor Fusion Post (ARS), comando inserito sempre nell'ambito del Comando Operazioni Aeree. L’ARS di Poggio Renatico è stato il primo sito di difesa aerea tra i paesi del Patto Atlantico ad impiegare il nuovo sistema NATO Air Command and Control System (ACCS) in un contesto operativo reale. L’ACCS sostituirà nel prossimo futuro gli attuali sistemi per il Comando e Controllo della Difesa Aerea in dotazione all’Aeronautica Militare ed alla NATO e permetterà di gestire, con un’unica interfaccia software, le missioni aeree sia nella fase di pianificazione che in quella di esecuzione.  Dal 15 marzo 2017, a seguito della più recente revisione ordinativa del COA, è stata sancita la riorganizzazione dell’ARS in Reparto Difesa Aerea Missilistica Integrata (DAMI), articolazione con funzioni di controllo e coordinamento, alle cui dipendenze sono stati posti il neo-costituito 11° Gruppo DAMI e il 22° Gruppo Radar A.M. di Licola (NA). Rinasce in questo modo dopo quasi vent’anni una realtà che affonda le sue radici nell’11° Gruppo Radar e che eredita dall’ARS di Poggio Renatico tutti i sistemi di difesa aerea ad esso assegnati, gran parte del personale e le funzione operative nella loro totalità, conservando - tra l’altro- lo storico nominativo radio di “Pioppo Radar”.

 

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