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115ª squadriglia radar remota
115 srr
115 Squadriglia


Missione 

La 115^ Squadriglia Radar Remota è inserita, sin dal tempo di pace, nella catena di Difesa Aerea NATO/Nazionale con il compito di contribuire alla sorveglianza e alla sicurezza dello spazio aereo nazionale garantendo l’efficienza del sensore Radar e, con la Stazione Meteo, fornendo dati e bollettini meteorologici.
La Squadriglia è posta alle dipendenze gerarchiche della 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi DA/AV di Borgo Piave (Latina) e riceve il supporto logistico - amministrativo dal Q.G. 1^R.A. di Milano.


Storia 

Sul promontorio di Capo Mele, tra le località turistiche di Alassio e Diano Marina, sorge la 115^ Squadriglia Radar Remota dell'Aeronautica Militare. Posta a 224m sul livello del mare, nel comune di Andora, la Squadriglia è stata costituita il 1° Giugno 1998 sul sedime operativo del disciolto 15° Gr.R.A.M.. In origine il sito, per la posizione prominente sul mare, fu di rilevanza per la Marina (fine 1800 – 2° Conflitto Mondiale), presente con l’installazione di un faro e di un semaforo navale. Successivamente alla 2^ Guerra Mondiale, affermandosi l’esigenza dell’impiego del radar per la difesa aerea, il promontorio di Capo Mele divenne oggetto delle attenzioni dell’Aeronautica Militare. La prima configurazione del sito, risalente al luglio 1952, comprendeva un Radar inglese AMES 6. Tale sistema, montato su un veicolo Ford nella cui cabina posteriore trovavano alloggiamento i vari apparati, aveva la caratteristica di essere facilmente dislocabile e, in particolare, di raggiungere la piena operatività in soli cinque minuti. Un ponte radio situato sul Monte Settepani, permetteva il collegamento tra il sito e il IV Centro Operativo di Settore di Milano. Il Reparto, così costituito, divenne operativo con il primo nominativo radio di "Remo". 
Successive modifiche, tra il 1953 e il 1954, ampliarono l’ intero sistema portandolo alla configurazione con il radar AMES 6-15, rimasto operativo sino al 1956. In tale anno veniva installato il radar AN/FPS-8 (rimasto operativo fino al 1995) e realizzata la sala operativa. Nel 1957 venne costituito il Centro Radar di Capo Mele con funzioni di controllo degli intercettori e contestualmente gli fu attribuito il nuovo nominativo radio “Trota”.
Per un più completo controllo dello spazio aereo di competenza del sito, nel dicembre del 1979 venne installato il Radar di quota AN/FPS 89S. Nel corso del 1980 Capo Mele perse la valenza operativa di "guida caccia", conservando la caratteristica di Reporting Post Manuale, con il compito di notificare il traffico avvistato al 21° Gr.R.A.M. di Poggio Ballone (GR) ed in alternativa al 12° Gr.R.A.M. di Mortara (PV). Tale caratteristica venne mantenuta fino al 10 aprile 1995, anno in cui iniziano i lavori di conversione in testata radar remota.
La trasformazione, inquadrata in un contesto di ristrutturazione della Forza Armata, portò nel maggio 1997 all'installazione del Radar tridimensionale RAT 31-SL, primo di un lotto di dieci acquistati dall'Aeronautica Militare al fine di completare la riorganizzazione della difesa aerea nazionale. Dopo un periodo di collaudo, servito anche alla formazione del personale, a poco più di un anno dalla sua costituzione, il 9 agosto 1999 la 115^ Squadriglia R.R. assunse la completa operatività. 
Lo stemma dei vari reparti che sono succeduti a Capo Mele (CRC, CRP, 15° Centro Radar, 15° Gr.R.A.M., 115^ Squadriglia R.R.) ha subito negli anni varie modifiche. La “Trota” guizzante verso l’alto è il nome radio che dal 1957 contraddistingue l’ente ed è sempre stata inserita in tutti gli stemmi dei reparti che si sono avvicendati. In origine veniva anche riportato un aereo caccia intercettore, quale simbolo di appartenenza all’Aeronautica Militare e del tipo di lavoro svolto (guida-caccia). Il primo è stato un F-84 e successivamente nel 1978, quando per una disposizione dello Stato Maggiore Aeronautica, tutti gli stemmi vennero rivisti per adattarli ad un unico modello, è stato sostituito con l’intercettore F-104 passando inoltre da uno sfondo di colore azzurro ad uno di colore rosso. 
Quando il 1° Giugno 1998 fu costituita la 115^ Squadriglia Radar Remota, venne creato uno stemma che, in aderenza alle direttive impartite da S.M.A., non prevedeva l’ inserimento di sistemi d’ arma. Nello specifico, per la sua creazione, il colore predominante tornò ad essere l’ azzurro nelle sue varie tonalità. Il nuovo distintivo di reparto, elaborato con l’ intento di esaltare le peculiarità della Squadriglia, prese vita ponendo al centro del progetto la Trota sullo sfondo del promontorio di Capo Mele, immerso in un mare tempestoso, con 5 stelle che ancora brillano nell’alba di un sole nascente (rappresentante la Squadriglia) e l’arduo compito della difesa aerea (il mare tempestoso) che essa è chiamata ad adempiere.
L’alba di un nuovo giorno con cinque stelle splendenti simboleggia nello specifico la nuova configurazione del Reparto, composto da cinque nuclei (le stelle): Nucleo Tecnico, Nucleo Efficienza Radar, Nucleo Efficienza TLC, Nucleo GG.EE./I.E. e, caratteristica unica tra le Squadriglie Radar, il Nucleo Osservazione Meteo. 
Degna di nota è infatti la presenza, nella base di Capo Mele, della Stazione Meteo, accreditata di 1^ Classe in virtù della posizione geografica fortemente decentrata a ovest nel territorio italiano e della strumentazione di registrazione utilizzata per la rilevazione delle variabili atmosferiche e del moto ondoso.
La vicinanza del mare, che da sempre caratterizza la storia del sito, ha ridestato, nel 2002, l’interesse da parte della Marina Militare. In un piccolo appezzamento di terreno interno al sedime, è stato infatti installato un radar del sistema VTS (Vessel Traffic System) gestito permanentemente dalla Capitaneria di Porto di Savona e devoluto al controllo del traffico marittimo. 
 

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