Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Skip Navigation Links Organizzazione > I Reparti > Reparti Difesa Aerea > 113ª squadriglia radar remota
113ª squadriglia radar remota
113 srr
113 Squadriglia


Missione 

La 113^ Squadriglia Radar Remota concorrere alla salvaguardia dello Spazio Aereo Nazionale garantendo l'efficienza del sensore Radar e della rete aerotattica di comunicazione terra-bordo-terra del Nord-Est. La 113^ Squadriglia Radar Remota è integrata nella catena radar della NATO e dipende gerarchicamente dal ​Comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni e sistemi D.A. di Borgo Piave (Latina).


Storia 

La 113^ Squadriglia Radar Remota (SqRR) costituisce l'attuale eredità del 13° Gruppo Radar dell'Aeronautica Militare (Gr.R.A.M.) e del 17° Gr.R.A.M. sciolti il 15 febbraio 2001. La base radar trae origine dalla decisione della NATO nel dicembre 1956 di costituire una difesa aerea integrata tra i vari paesi membri. La base operativa doveva sorgere in una zona denominata 'Lame' nei pressi di Concordia Sagittaria (Venezia), che però non fu ritenuta idonea poiché esposta ad allagamenti. Anche se il nome 'Lame' è rimasto nella memoria e identifica per molti l'attuale reparto, nel 1961 fu deciso di insediare la base radar in due località distinte, la Zona Logistica presso Concordia Sagittaria, e la Zona Operativa, con le testate radar, presso Portogruaro (Venezia), distanti tra loro pochi chilometri. Il personale iniziò ad affluire nei primi mesi del 1962 per operare con il radar di ricerca RV-377 ed il radar di quota S-244N. Il 15 maggio 1963 fu costituito il 'Reporting Post/Early Warning – Lame'. In seguito ad una ristrutturazione nell'ambito della difesa aerea fu incorporato presso 'Lame' il non lontano Centro Radar Mobile di Campoformido (Udine). Nel 1968 vennero installati i due radar: l'AN/MPS-11 (radar mobile di ricerca), e l'AN/MPS-14 (radar mobile di quota) provenienti da Campoformido. Nel marzo 1968 'Lame' assumeva ufficialmente la nuova denominazione di CRC/P ('Centro Riporto e Controllo/Principale') in ambito nazionale, e MDC/EW ('Master Direction Center/Early Warning') in ambito NATO, con il nominativo radio (ereditato da Campoformido e tuttora impiegato) 'Pedro'. Nel 1972 il CRC fu interessato dai lavori per la trasformazione in sito NADGE (NATO Air Defence Ground Environment). Allo scopo di monitorare le profonde valli ai confini orientali italiani, alla fine degli anni sessanta la Forza Armata decise d'installare una postazione radar (AN/FPS-8) presso il Monte Scinauz (in alta Carnia). Nasceva così il 17° Gr.R.A.M. alle dipendenze del CRC di 'Lame'. Nel 1977 a 'Lame' iniziarono i lavori per l'installazione dell'Argos-10, costruito dalla Selenia. La base di Concordia Sagittaria fu scelta come sito prototipo per condurre tutte le prove. ​​Il radar divenne operativo il 1° gennaio 1979. Nel 1999 iniziarono i lavori di installazione del nuovo radar RAT-31 SL della ditta Alenia, divenuto pienamente operativo nel giugno 2001. Il 15 febbraio 2001, nell'ottica del generale ridimensionamento attuato dall'Aeronautica Militare, venne decretato il contemporaneo scioglimento del 13° Gr.R.A.M. (Lame di Concordia) e del 17° Gr.R.A.M. (Monte Scinauz) per dare vita ufficialmente, l'indomani, alla 113^ Squadriglia Radar Remota. Il 18 luglio 2001 fu spento l'AN/FPS-8 di Monte Scinauz con la conseguente chiusura della sala operativa presso Portogruaro. Nell'agosto del 2007 è avvenuto il trasferimento dei locali e delle funzioni dalla Zona Logistica (tuttora chiusa), di Concordia Sagittaria, alla Zona Operativa presso il comune di Portogruaro (VE). Attualmente la Squadriglia, oltre ad assicurare l’efficienza degli apparati radio della rete aerotattica di comunicazioni radio terra-bordo-terra, vive una nuova evoluzione tecnologica poiché dal febbraio 2015 è stato reso operativo il moderno ed efficiente Radar per la difesa aerea RAT-31/DL.​

 

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici, anche di terze parti, per migliorare i servizi.

Se vuoi saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie.