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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
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Istituto di Scienze Militari Aeronautiche

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Il principale percorso formativo vede al momento gli Ufficiali affluire presso l'Istituto nel grado di Capitano per la frequenza di corsi necessari per l’avanzamento al grado di Maggiore. Ad uno di questi corsi è associato un Master in “Leadership ed analisi strategica”, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze, aperto anche ai civili laureati. Altri momenti formativi sono previsti nel grado di Tenente Colonnello e Colonnello per gli Ufficiali che assumeranno la funzione di Comandante di Gruppo e di Reparto. A questi, si è altresì aggiunto il Seminario per Generali di Brigata che si pone quale opportunità di riflessione, in cui scambiare esperienze e conoscenze, acquisire strumenti e stimolare il pensiero strategico. 

 
L’Istituto, parimenti, si afferma anche quale polo culturale e di pensiero della Forza Armata, ospitando Congressi e Seminari Internazionali a carattere aeronautico e militare, nonché convegni e gruppi di studio e lavoro sia nazionali, sia internazionali. Le potenzialità logistiche e tecnologiche dell’ISMA sono riconosciute ed apprezzate anche a livello interforze ed industriali tali da poter ospitare simposi, tavoli di lavoro, riunioni e committee NATO, UE e civili.

 
L’obiettivo dell’Istituto è quello di pervenire ad un’eccellenza nell’attività di formazione militare nel senso più ampio del termine: dall’accrescimento di competenze direttive e/o dirigenziali, allo sviluppo delle risorse umane, dalle iniziative per lo sviluppo dottrinale del Potere Aereo-Spaziale, coinvolgendo organismi di caratura nazionale ed internazionale, alle attività di ricerca e sviluppo; dalle innovative metodologie didattiche, esperienziali e a distanza (e-learning), ai processi formativi di alta valenza, tesi ad incrementare le competenze nel settore della Leadership e del Management. Dunque evolversi fino a diventare un polo culturale, punto di riferimento per formatori e istruttori militari e non.
E’ operativo inoltre, presso l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche, il Reparto per la Formazione Didattica e Manageriale, che ha il compito peculiare di svolgere attività di formazione e di ricerca/sviluppo nei settori delle metodologie didattiche e delle competenze manageriali: il Reparto è focal point in Aeronautica militare per la metodologia e-learning e per la formazione alla leadership oltre a fornire una formazione orientata all’impiego e all’operatività, qualificando figure professionali quali gli insegnanti e gli istruttori militari, i tutor e-learning, gli advisors per le Operazioni Fuori dai Confini Nazionali e, in ambito manageriale, i Project Manager militari. Il Re.Fo.Di.Ma. è altresì responsabile per la formazione di figure professionali che a diverso titolo si occupano di progettare e valutare i percorsi formativi: a tal scopo è condotto un corso sulla Progettazione e la Valutazione Didattica per Responsabili della formazione, nel quale vengono fornite tecniche e strumenti avanzati indispensabili per realizzare corsi improntati alla massima efficacia formativa. In collaborazione con l’Università di Firenze, inoltre, il Reparto per la Formazione Didattica e Manageriale promuove anche corsi di Alta Formazione, nello specifico sullo Human Resource Management, per quanto concerne l’ambito manageriale, e sulle nuove metodologie formative (formazione esperienziale/outdoor) per quanto riguarda i metodi didattici innovativi. La maggior parte dei corsi del Reparto per la Formazione Didattica e Manageriale è aperta, oltre che ai dipendenti del Ministero Difesa, anche a personale non appartenente all’Amministrazione Difesa che ne faccia motivata richiesta per scopi professionali.

 
Dall’ISMA dipende a sua volta la Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”, costituita nel 2006, con l’obiettivo di dare ai giovani studenti liceali una preparazione di alta qualità, fondata sul rispetto reciproco e lo spirito di corpo e con insegnamenti mirati alle attività aeronautiche. L’obiettivo della Scuola Militare è offrire un’opportunità formativa pre-universitaria varia ed equilibrata garantendo ai giovani allievi un percorso articolato di studi scientifici-matematici, umanistici e linguistici che comprenda una educazione etica e morale solida, anche attraverso lo studio della storia e delle nobile tradizioni dell’AM, al fine di forgiare degli esemplari cittadini, vicini alle Pubbliche Istituzioni, legati ai valori aeronautici e consapevoli delle dinamiche sociali, politiche ed economiche del loro tempo.

 
Nel 2009 la bandiera d’Istituto dell’ ISMA è stata decorata di Medaglia d’oro al merito aeronautico.​

Storia

All’inizio fu la Scuola di Applicazione della Regia Aeronautica, oggi è l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche ma per Firenze ed i fiorentini è, e probabilmente rimarrà per sempre, la “Scuola di Guerra Aerea” dell’Aeronautica Militare. 
Cambiano le denominazioni, gli appellativi, cambia il personale che da quasi 80 anni svolge quotidianamente le sue mansioni in questo Istituto, ma quella che è “la costante”, ieri…come oggi, è la funzione formativa e di accrescimento culturale che da sempre contraddistingue questa Scuola.
​“L’Università del volo”, come era definita dai fiorentini visse la sua inaugurazione il 28 marzo 1938.

 
L'Istituto affonda le sue radici in quella che fu la Scuola di Applicazione della Regia Aeronautica, costituita nel 1937. La sede di Firenze fu scelta sia in virtù del retaggio culturale che la città portava in dote, sia con riferimento alla sua posizione geografica, nel contesto di un ambizioso progetto con cui si voleva fare, di Firenze, la città dell’aviazione: Firenze, nel cuore d’Italia, si trovava infatti lontana dai confini nazionali più esposti e dunque fuori dalla portata dei bombardieri dell’epoca. Per tale ragione vi si voleva trasferire l’industria aeronautica nazionale che in quel tempo gravitava sulla città di Torino, assai più esposta alle incursioni. 
Con l’industria aeronautica dovevano trovare collocazione a Firenze anche il Comando del Genio aeronautico e la Scuola di Applicazione della “Regia”, dove i giovani piloti neo brevettati in accademia, avrebbero potuto perfezionarsi nel volo sul nuovo aeroporto di Peretola. Quel grande progetto non fu mai completato poiché il progresso della tecnica aeronautica e la rapida moltiplicazione dei raggi d’azione degli aeroplani ne sopravanzarono i tempi di realizzazione, rendendolo di fatto inutile ancor prima che giungesse a termine. 
Le tracce di tutto ciò sono riscontrabili ancor oggi nella toponomastica della città, in particolare nell’area tra l’attuale aeroporto Amerigo Vespucci ed il Parco delle Cascine ove numerosi viali, la cui carreggiata particolarmente ampia doveva consentire il trasferimento dei nuovi velivoli dalle fabbriche all’aeroporto, sono intitolati ad eroi dell’aviazione come “Umberto Guidoni”, “Francesco Baracca”, “Umberto Maddalena”, “Francesco De Pinedo” e tanti altri.  
Dunque, adoperatisi non poco per trovare l’ubicazione adeguata della nuova scuola - stante che si voleva un luogo di grande prestigio artistico e storico - la scelta cadde appunto su Firenze e, non senza polemiche e solo per esplicita volontà del Ministro dell’Aeronautica fu scelto il parco delle Cascine che avrebbe garantito la desiderata cornice di eleganza ma, contestualmente, avrebbe dovuto subire il nuovo impatto.
Tuttavia, superati gli immancabili ma legittimi dubbi della prima ora, Firenze accolse con favore l’insediamento della Scuola di Applicazione nell’area occidentale del parco, facendone anzi un proprio fiore all’occhiello, grazie soprattutto alla professionalità del suo progettista che curò in primis l’attento inserimento del complesso architettonico all’interno della prescelta area verde.

 
Le infrastrutture, su progetto  dall’architetto Raffaello Fagnoni, allora preside della Facoltà di Architettura dell’ Ateneo fiorentino ed uno dei principali interpreti del cosiddetto “pensiero razionalista italiano” applicato all’architettura, furono infatti realizzate in poco più di un anno e la Scuola, al comando del Generale B.A. Ottorino Vespignani, poté iniziare l’attività con il primo Corso d’integrazione per ufficiali subalterni di complemento piloti già il 1° febbraio 1938.
L’inaugurazione solenne avvenne addirittura qualche giorno dopo, in coincidenza col 15° anniversario della costituzione dell’Arma Aeronautica. Dopo la parentesi del secondo conflitto mondiale gli immobili, in gran parte danneggiati ed occupati dalle truppe alleate, vennero recuperati dal patrimonio aeronautico ed il 5 ottobre 1948 lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare vi trasferì la Scuola di Guerra Aerea di Roma che si affiancò alla preesistente Scuola di Applicazione, originando l’acronimo SGA-SAAM che ha identificato l’Istituto per oltre cinquant’anni. Il 4 novembre 1966 la disastrosa alluvione che colpì la città di Firenze provocò ingenti danni anche alla Scuola, in particolare andarono persi per sempre gli artistici pezzi d’arredamento al piano terra della residenza ufficiali ed i preziosi modelli in legno e le attrezzature per lo studio dell’ aerodinamica che erano custoditi nei laboratori ai piani seminterrati.

 
All’epoca la realizzazione della Scuola destò grande meraviglia e stupore per la rapidità con cui fu costruita (inizio lavori aprile 1937 – fine lavori gennaio 1938) ma anche per l'armonia con cui le strutture di un complesso così monumentale vennero inserite nel mezzo del parco secolare delle Cascine, fungendo da esempio architettonico nel rispetto dell’ambiente circostante. L’intera struttura oggi è considerata uno dei monumenti di Firenze ed è un vivido esempio di architettura razionalista italiana, ancora oggi dedicata alla diffusione delle dottrine militari attraverso le attività formative e didattiche, così come fu pensata e progettata.
Infatti, in un contesto di arte e natura, l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche è oggi una sede per la formazione degli Ufficiali dell’Aeronautica Militare che, a varie riprese nell’arco della loro carriera vengono a Firenze da tutta Italia per aggiornare il proprio bagaglio culturale e tecnico professionale, necessario all’espletamento  delle loro mansioni.​
Approfondimenti
 

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